“REGGIO CHILDREN LASCIATA SOLA NELLA TEMPESTA. L’AMMINISTRAZIONE NON HA FATTO SCUDO”

|

Papaleo, leader Cisl: “Un patrimonio mondiale travolto dalla politica. Dal Manifesto alla Carta,
un balletto di contraddizioni. Dopo l’apprendistato, è tempo di maturità per chi governa la città”

Reggio Emilia, 13 ottobre 2026 – “Reggio Children è un patrimonio prezioso di Reggio Emilia, un ambasciatore che da decenni porta nel mondo il nome della città e la sua idea, rivoluzionaria, di infanzia. Ma oggi si è riusciti nel capolavoro al contrario: spingere il mondo a guardare con preoccupazione quel che accade a Reggio e in Reggio Children, una barca trascinata in una tempesta politica e lasciata sola a governare le onde. Per non ripetere gli sbagli, occorre capire cosa è mancato”.
Così Rosamaria Papaleo, leader di Cisl Emilia Centrale, risponde alla domanda della Gazzetta, esplicitando il punto di vista del sindacato.

“È mancata un’amministrazione comunale con la libertà e l’autonomia di alzarsi in piedi al primo segnale, per difendere Reggio Children e dire la cosa più semplice: ogni educatrice, ogni educatore che bussa alla nostra porta è il benvenuto. Soprattutto se arriva da una società in guerra – prosegue Papaleo –. È mancato il coraggio di ricordare che non si accoglie un governo, si accoglie una persona. È mancato l’orgoglio di dire che offrire la pedagogia reggiana a chi si misura ogni giorno con la guerra è una conquista per noi e un dono di pace che Reggio restituisce al mondo”.

Per il sindacato di via Turri le date servono per capire la bagarre. C’era un Manifesto del 21 luglio, limpido nel difendere diritti, dialogo e ripudio della guerra: principi coerenti con Loris Malaguzzi e la missione di Reggio Children. Il 6 ottobre, dopo l’inizio della polemica, al Manifesto è stata affiancata una Carta che ha trasformato valori universali in uno strumento che ha portato lo scontro politico dentro un’istituzione educativa. Da lì, un incredibile balletto. Dal Comune si annunciava che la Carta sarebbe stata sottoscritta da tutte le delegazioni. Il 12 ottobre Reggio Children precisava che non era “da firmare, ma da discutere”. Nello stesso giorno, per smentire presunte falsità, veniva indicato come documento guida il vecchio Manifesto di luglio, non la Carta aggiornata e benedetta pochi giorni prima.

“Penso che la politica avrebbe dovuto proteggere Reggio Children, non lasciarla al centro di una disputa internazionale che ha consegnato a Reggio Emilia macerie fumanti. Sosterremo l’amministrazione se vorrà davvero ricostruire fiducia e garantire che le porte di Reggio Children restino aperte, senza esami politici e senza condizioni”, osserva Papaleo.

La segretaria generale Cisl richiama il danno d’immagine che ha investito tutti: “Chi accende radio e tv o va sui social vede la nostra città dipinta per ciò che non è, a causa di una drammatica mancanza non di comunicazione, ma di analisi e valutazione. Tanti reggiani si chiedono cosa stia accadendo: anche oltre questa tristissima vicenda, ormai troppi dossier arrivati sul tavolo dell’amministrazione sono diventati figuracce e boomerang. Spegnere l’incendio divampato su Reggio Children, allora, è doppiamente importante. Per aiutare il nostro ambasciatore a tornare alla sua missione con serenità, affetto e sostegno. E per dimostrare che alla guida della comunità la lezione, stavolta, è stata appresa fino in fondo. Al tempo dell’apprendistato deve seguire quello della maturità politica, esplicitata con la capacità di dire sì e no, a chi si considera nemico e a chi si professa amico”, conclude Papaleo.

Condividi questo articolo



CISL Emilia Centrale © Copyright 2014 - 2022

cislemiliacentrale.it
ust.emiliacentrale@cisl.it

Modena

Indirizzo: via Emilia Ovest 101, Modena
Tel: 059 890811 

Reggio Emila

Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
Tel: 0522 357411

Cerca nel sito
Convenzioni