Con l’orecchio fa il mestiere più bello del mondo e batte il Parmigiano Reggiano. Ecco perché serve anche il sindacato

Il mestiere più bello del mondo passa, anche, attraverso il sindacato. Davide Campana, 51 anni, Rsu Fai Cisl Emilia Centrale da 8 anni, per lavorare, deve usare l’udito. Suo, infatti, il compito di “battere” a mano 1.000 -1.500 forme ogni giorno del formaggio più buono del mondo, il Parmigiano Reggiano. Uno dei due formaggi (l’altro è l’Emmental) che, a livello planetario, richiedono appunto l’udito per essere valutati. Sono solo 20 in Italia i battitori come lui. E da alcune settimane hanno un nuovo contratto aziendale.

Campana è esperto battitore da 17 anni, suo è il compito di individuare, per conto del Consorzio Parmigiano Reggiano, la presenza di eventuali difetti. Ogni forma viene “picchiata” con l’apposito martello: se passerà l’esame potrà essere immessa sul mercato col noto nome al pari delle altre 3.650.000 forme prodotte, per un valore della produzione complessivo di 1,3 miliardi di euro.

Come si arriva a praticare questo mestiere?

Affiancando un esperto per diversi mesi, carpendone esperienza e segreti. Ed, essendo giovani, pronti a rilevare i suoni del formaggio”.

Dove si svolge?

“In tutti gli stabilimenti dove si produce Parmigiano Reggiano nel comprensorio di produzione che fa da Bologna in sinistra Reno a Parma, da Reggio Emilia e Modena sino a Mantova in destra Po”.

Cosa ha di particolare?

“E’ un mestiere che in pochi al mondo fanno, risale ai tempi antichi ed è un privilegio svolgerlo”.

Come ci si allena?

“Quotidianamente sulle singole forme. Ma queste non sono sempre uguali dato che ogni casaro ha la sua ricetta e ogni magazzino è diverso e il prodotto risponde diversamente. Per questo ogni tanto – svela un segreto – tagliamo qualche forma per vedere se l’orecchio è allineato a quanto c’è effettivamente all’interno della forma”.

Il miglior mestiere del mondo?

“Non lo cambierei con nessun altro: ne traggo molte soddisfazioni, per me lo è”.

Quali le difficoltà?

“Convincere la persona a cui stiamo espertizzando il prodotto che noi stiamo facendo la cosa giusta. L’impegno sindacale, per altro, è a tutela del nostro lavoro”.

“Il settore agro-alimentare del nostro territorio – aggiunge Vittorio Daviddi, segretario Fai Cisl Emilia Centrale – ha nel Parmigiano Reggiano uno dei suoi punti di forza, capace di dare valore con la sua filiera ad un intero comprensorio. Il nuovo contratto per i dipendenti del Consorzio Parmigiano Reggiano, recentemente rinnovato unitariamente, riguarda una sessantina di dipendenti – una ventina i battitori – del Consorzio. Esso porta nuove tutele in fatto di flessibilità e welfare aziendale, più diritti e miglior trattamento economico. Credo sia anche a garanzia non solo dei produttori e della filiera (che coinvolge complessivamente circa 50 mila persone), ma anche dei milioni di consumatori nel mondo”.

“Infine – conclude Daviddi – proprio in questi giorni si sta discutendo con le controparti cooperative, il rinnovo dell’accordo integrativo del contratto dei dipendenti dei caseifici cooperativi operanti nella zona di produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano: tutelare i lavoratori significa tutelare il prodotto stesso”.

Con l’orecchio fa il mestiere più bello del mondo e batte il Parmigiano Reggiano. Ecco perché serve anche il sindacato2019-03-24T12:54:04+00:00

Agricoltura: sospeso sciopero nazionale 15 giugno

È stato sospeso lo sciopero nazionale dell’agricoltura, proclamato per dopodomani – venerdì 15 giugno. Lo hanno deciso le segreterie nazionali di Fai Cisl Flai Cgil Uila Uil dopo aver ricevuto dalle controparti Confagricoltura, Coldiretti e Cia la proposta di riaprire le trattative per il rinnovo del ccnl operai agricoli e florovivaisti, interrotte nei giorni scorsi. (altro…)

Agricoltura: sospeso sciopero nazionale 15 giugno2018-06-13T10:56:53+00:00

Coprob: ritirato progetto esternalizzazione siti Finale Emilia e Argelato

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Impianto biogas per la produzione di energia a Finale E.

Scongiurata l’esternalizzazione della logistica e confezionamento dello zucchero nei due ex zuccherifici Coprob di Finale Emilia (Modena) e Argelato (Bologna). I sindacati e l’azienda, leader del settore bieticolo saccarifero italiano, hanno concordato una riorganizzazione interna (altro…)

Coprob: ritirato progetto esternalizzazione siti Finale Emilia e Argelato2016-11-30T10:56:01+00:00

Panificatori, domani sciopero regionale di otto ore per rinnovo ccnl

Ci sarà anche una delegazione modenese di lavoratori e sindacalisti di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil al sit-in in programma domani – venerdì 21 ottobre – davanti alla sede di Assopanificatori a Bologna. La manifestazione avverrà in occasione dello sciopero regionale di otto ore proclamato dai sindacati per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro degli addetti dei panifici aderenti a Fiesa-Confesercenti e Federpanificatori (panificazione artigianale e industriale), scaduto da ventuno mesi. (altro…)

Panificatori, domani sciopero regionale di otto ore per rinnovo ccnl2016-10-20T08:28:10+00:00

Cantine Riunite & Civ: domani sciopero per il contratto aziendale

Riunite & Civ, sciopero per il contratto aziendale

Vittorio Daviddi, segretario generale Fai Cisl Emilia Centrale

Sciopero di due ore domani – venerdì 29 aprile – negli stabilimenti di S. Prospero (Modena) e Campegine (Reggio Emilia) della cooperativa Cantine Riunite & Civ, leader nella produzione di Lambrusco. «Dopo quasi un anno dalla presentazione della piattaforma per il rinnovo del contratto aziendale, constatiamo la totale indisponibilità del gruppo dirigente della cooperativa – affermano Fai Cisl, Flai Cgil e le rsu dei due stabilimenti – (altro…)

Cantine Riunite & Civ: domani sciopero per il contratto aziendale2016-04-28T09:06:37+00:00

Industria alimentare: domani a Modena quattro ore di sciopero per il ccnl

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Piersecondo Mediani (in piedi)

Parte anche a Modena la mobilitazione nazionale dei lavoratori delle aziende alimentari in seguito alla rottura, avvenuta lo scorso 11 gennaio, delle trattative sul contratto nazionale dell’industria alimentare privata, che interessa circa 5 mila lavoratori modenesi. Sono in programma assemblee informative, stato di agitazione, blocco degli straordinari e delle flessibilità contrattuali e dodici ore di sciopero. Le prime quattro sono state proclamate per domani – venerdì il 22 gennaio. Le altre otto ore di sciopero nazionale si terranno il 29 gennaio. «Federalimentare non vuole affrontare gli argomenti principali della nostra piattaforma, che contiene una richiesta di 150 euro lordi di aumento mensile nel quadriennio 2016-2019. Altre richieste riguardano appalti e tutela dei licenziamenti individuali e collettivi – dichiarano Piersecondo Mediani (Fai-Cisl), Marco Bottura (Flai-Cgil) ed Ennio Rovatti (Uila-Uil) – Anzi Federalimentare ha presentato una vera e propria contro-piattaforma con pesanti ricadute sui lavoratori. Essa prevede aumenti retributivi solo dal 2017, spostamento del salario su voci diverse dalla paga base, eliminazione degli scatti di anzianità e premi di produzione, forte aumento della flessibilità contrattuale, contrattazione di secondo livello a invarianza di costi. Sono posizioni troppo distanti ed è inaccettabile il costo per i lavoratori di un settore che in realtà non solo tiene, ma ha buone prospettive di crescita». Sono numerose le prese di posizione delle singole rappresentanze sindacali unitarie, in particolare del distretto delle carni, che contestano la rigidità di Federalimentare sui temi principali della piattaforma sindacale. Tra le prime rsu che hanno proclamato le quattro ore di sciopero di domani – venerdì 22 gennaio – figurano quelle di Grandi Salumifici Italiani e Parmareggio di Modena, Gruppo Fini-Conserve della Nonna di Bomporto, Inalca e Suincom di Castelvetro, Globalcarni di Spilamberto, Alcar Uno, Assofood, Salumificio Gigi e Villani di Castelnuovo Rangone, Agricola Tre Valli di Formigine, Modenaceti e Bellentani di Vignola. Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil invitano allo sciopero tutti i lavoratori delle aziende che applicano il contratto Federalimentare.

Industria alimentare: domani a Modena quattro ore di sciopero per il ccnl2016-01-21T14:38:55+00:00

Molino Ariani, continua lo sciopero

Prosegue lo sciopero, cominciato lunedì, dei lavoratori del Molino Ariani di San Felice sul Panaro. Vogliono scongiurare i licenziamenti annunciati dall’azienda e sollecitare il pagamento dell’ultimo stipendio. Innanzitutto lavoratori e sindacati chiedono un confronto con l’azienda che, invece, è rimasta in silenzio. «In passato ogni volta che c’è stato un problema abbiamo sempre aperto un confronto costruttivo – spiegano Erika Morsell (Flai-Cgil) e Mario Zoin (Fai-Cisl) – Vogliamo risposte sui licenziamenti annunciati per fine anno e anche sul pagamento della mensilità di novembre, così come chiediamo garanzie sul pagamento delle 13 esima e 14 esima mensilità. Chiediamo il rispetto degli accordi sottoscritti a ottobre sulla cassa integrazione a rotazione che prevedeva appunto l’anticipo da parte dell’azienda, che però ora non sta pagando la mensilità di novembre. Siamo consapevoli – continuano i sindacalisti – dei problemi dell’azienda, non ultimi quelli legati alla ricostruzione post-sisma. Ma ribadiamo che le aziende si ricostruiscono anche per mantenere tutta l’occupazione, a maggior ragione se le imprese ricevono i contributi regionali che sono legati appunto alla continuità aziendale e occupazionale». Martedì sera lavoratori e sindacati hanno incontro il sindaco di San Felice che, preso atto della situazione, si è impegnato a fare da tramite con l’azienda per aprire qualche spiraglio di dialogo. Intanto anche domani – venerdì 18 dicembre – i lavoratori saranno davanti ai cancelli aziendali dalle 7.30 alle 9.30 per distribuire una lettera aperta alla cittadinanza; successivamente si sposteranno al mercato cittadino di San Felice.

Molino Ariani, continua lo sciopero2015-12-17T17:51:46+00:00