La Cisl e la Fnp hanno raddoppiato in città, inaugurata la nuova sede di via Premuda

Per la prima volta nella storia della Cisl, il sindacato raddoppia portando i propri spazi e servizi in zona Ovest – Orologio. È stata inaugurata venerdì mattina, in via Premuda 40/D la nuovissima sede voluta dalla Fnp Cisl Emilia Centrale che ospita, ora anche i servizi Caf Cisl Emilia Centrale e il patronato Inas.  (altro…)

La Cisl e la Fnp hanno raddoppiato in città, inaugurata la nuova sede di via Premuda2022-05-06T19:00:00+00:00

Pensioni, ai reggiani 43 milioni di euro in più per il 2022. La Cisl: “Tuteliamo i più deboli”

“Con costanza i sindacati negli ultimi dieci anni hanno rivendicato la rivalutazione delle pensioni. Nel 2022 a Reggio Emilia giungeranno circa 3 milioni 300 mila euro in più al mese rispetto al 2021, pari a circa 43 milioni di euro in più all’anno. Cifre distribuite su oltre 180 mila trattamenti pensionistici”. A comunicarlo sono Rosamaria Papaleo, segretaria generale Cisl Emila Centrale e Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale.

Adelmo Lasagni

L’ufficio studi della Cisl Emilia Centrale, in questi giorni ha effettuato una analisi sui dati pensionistici Inps del 2021 e ha attuato una proiezione di cosa avverrebbe nel 2022 a parità di prestazioni erogate.

“2 miliardi e 670 mila euro è il complesso pensionistico erogato da Inps a Reggio Emilia nel 2021. Dei 43 milioni di euro, circa, che arriveranno in più rispetto all’anno appena concluso – spiegano i sindacalisti – i due terzi saranno destinati alla fascia più bassa, con pensioni lorde inferiori a 2062,32 euro, un fatto che conferma la bontà dell’azione sindacale. Ricordiamo, infatti, che i pensionati, soprattutto nel momento della pandemia, hanno fatto argine alle situazioni più difficili, aiutando figli e nipoti, per quanto l’importo medio della pensione di vecchiaia sia stato solo di 1.398 euro. Attenzione però, le cifre in più non corrispondono ad un arricchimento dei pensionati, ma semplicemente al mantenimento pressoché invariato del loro potere d’acquisto. Questo a seguito dell’accordo tra sindacati e governo per tutelare le pensioni dall’erosione dell’inflazione che, come vediamo, ha ripreso a correre”.

Lorenzo Bonini

Il dettaglio delle pensioni Inps in pagamento è analizzato da Lorenzo Bonini, responsabile Inas per la provincia di Reggio Emilia: “Nel 2021 l’Inps ha erogato 181.711 pensioni e sul territorio sono arrivati ogni mese circa 205 milioni e 760 mila euro. Di queste 117.219 erano di vecchiaia/anticipata (con un importo medio di 1.398 euro), 7.818 di invalidità (964,74 euro), 35.868 superstite (690 euro), 3.361 assegni sociali (447 euro) e 17.445 invalidi civili (467 euro). Nel 2022 gli importi pensionistici mensili lordi inferiori a 2062,32 euro saranno rivalutati dell’1,7 % (che è l’inflazione calcolata nel 2021), dell’1,53% per le pensioni comprese tra 2062 a 2577,90 euro e del 1.275% per la cifra eccedente 2577,91 euro”.

Una ulteriore analisi limitatamente alle pensioni di vecchiaia: a Reggio Emilia sono 92.281 quelle con importi mensili inferiori a 1.999 euro lordi (ben 9.133 pensioni inferiori a 249 euro), 18.264 le pensioni tra i 2 mila e 2.999 euro, 5.403 quelle comprese tra 3000 e 4999 e 1.271 i trattamenti di vecchiaia superiori a 5000 euro al mese.

 

 

LA RIVALUTAZIONE

“La rivalutazione delle pensioni avverrà in questo modo – spiega Lorenzo Bonini, responsabile Inas Reggio Emilia – l’importo pensionistico lordo sarà rivalutato secondo questo schema: 1,7% (che corrisponde al tasso di inflazione calcolato per il 2021) di rivalutazione per importi pensionistici lordi mensili sino a 2062,32 euro; dell’1,53% per le pensioni comprese tra 2062 a 2577,90 euro; e dell’1,275 % per la cifra eccedente 2577,91 euro”.

Dall’Inas di Reggio Emilia, il patronato che ha sede in via Turri, spiegano che in considerazione del fatto che l’Inps elabora le pensioni con qualche mese di anticipo, la rivalutazione di gennaio e febbraio sarà “solo” dell’1,6%, ma a marzo si corrisponderà la rivalutazione corretta all’ 1,7% con corresponsione della differenza dei primi 2 mesi.

Altre informazioni utili sul fronte pensioni. Quando viene corrisposta la pensione, il netto deriva dalla sottrazione delle tasse dal lordo. “Oltre all’Irpef – aggiunge Loreno Bonini – ci sono anche le addizionali regionali e comunali (ogni comune ha deliberato la propria) del 2021: le addizionali vengono pagate su 11 rate da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Inoltre sulle rate di gennaio e febbraio, qualcuno potrò avere il saldo delle addizionali che si riferiscono al 2020, se ha ovviamente pagato di meno. Quindi ognuno ha il suo conguaglio se e in quanto dovuto (può anche non esserci). Questo meccanismo di calcolo fiscale ha come conseguenza il fatto che le rate di pensione di gennaio siano alquanto variabili e pur con parità di lordo rispetto all’anno precedente possono risultare al netto inferiori. Questa cosa può avvenire anche in questo anno, nonostante il lordo sia aumentato. In definitiva, la vera rata netta della pensione (tranne qualche raro caso) sarà quella di marzo”.

Per il primo mese del nuovo anno il pagamento delle pensioni Inps avverrà a gennaio con valuta il giorno 4 (secondo giorno bancabile del mese, vale solo per gennaio), per gli altri mesi dal primo giorno bancabile.

In caso di dubbi, per un controllo ci si può rivolgere al patronato e, in ossequi alle norme anticovid, è necessaria prenotazione (0522.357555 – reggioemilia@inas.it).

Pensioni, ai reggiani 43 milioni di euro in più per il 2022. La Cisl: “Tuteliamo i più deboli”2022-01-14T14:13:24+00:00

Lasagni (Fnp Cisl Emilia Centrale): “Dal 2022 si rivalutano le pensioni sino al 100%”. Controlli possibili ai patronati Inas

“Buone notizie sul fronte pensioni dato che, finalmente, dal 2022 le pensioni si rivalutano proprio come avevano chiesto i sindacati negli ultimi 10 anni”. A comunicarlo è Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale. (altro…)

Lasagni (Fnp Cisl Emilia Centrale): “Dal 2022 si rivalutano le pensioni sino al 100%”. Controlli possibili ai patronati Inas2021-12-29T12:00:17+00:00

Lasagni (Fnp Cisl Emilia Centrale): “stop alle liste d’attesa, sono a danno dei più fragili”

“E’ ora di dire basta alle interminabili liste di attesa per prestazioni diagnostiche nella sanità, perché queste sono a discapito di chi non può permettersi visite o accertamenti a pagamento. Questo accade soprattutto tra fasce della popolazione più anziana”. A parlare è Adelmo Lasagni, confermato segretario generale dei pensionati della Cisl, la Fnp, che si è così espresso sul tema, al termine del terzo congresso della categoria che riunisce 44mila iscritti. (altro…)

Lasagni (Fnp Cisl Emilia Centrale): “stop alle liste d’attesa, sono a danno dei più fragili”2021-12-03T09:20:31+00:00

Fine Quota 100, Lasagni, Fnp Cisl Emilia Centrale: “necessario riaprire confronto su previdenza e non autosufficienza”

Nonostante nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) non sia prevista alcuna modifica dell’attuale sistema pensionistico, da più parti si parla della conclusione di Quota 100. Adelmo Lasagni, segretario generale dalla Fnp Cisl Emilia Centrale, esprime la propria perplessità di fronte a tale possibile scelta del governo. (altro…)

Fine Quota 100, Lasagni, Fnp Cisl Emilia Centrale: “necessario riaprire confronto su previdenza e non autosufficienza”2021-05-05T10:57:09+00:00

Pensioni: Cavalletti e Lasagni (Fnp Cisl): a Reggio e Modena la deflazione colpirà anche i futuri 26.000 neopensionati annui

“L’Istat ha certificato che siamo in deflazione con una riduzione dello 0,2% dell’indice dei prezzi al consumo nel mese di maggio. Se il dato sarà confermato come andamento annuale questo avrà riflessi negativi sul piano economico generale e colpirà anche i pensionati attuali e futuri che, per Reggio Emilia, sono circa 10 mila all’anno e, per Modena, circa 16.000”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Romagna, Loris Cavalletti ed il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale, Adelmo Lasagni. (altro…)

Pensioni: Cavalletti e Lasagni (Fnp Cisl): a Reggio e Modena la deflazione colpirà anche i futuri 26.000 neopensionati annui2020-06-18T08:10:51+00:00

Cisl: 468 reggiani e 720 modenesi con la Pensione di cittadinanza. A Reggio importi ricevuti più alti in regione. Alcune criticità

Pensione di cittadinanza: Reggio Emilia è la prima in regione per importi ricevuti con 216,19 euro mese (contro una media regionale di 185,50 euro), Modena invece è allineata alla media regionale con 182,58 euro/mese. Erogazioni che, singolarmente, possono arrivare sino a 780 euro mensili. (altro…)

Cisl: 468 reggiani e 720 modenesi con la Pensione di cittadinanza. A Reggio importi ricevuti più alti in regione. Alcune criticità2019-09-19T10:11:51+00:00

Cisl: “I giovani entrati nel lavoro dopo il 1996 rischiano pensioni sotto i 500 euro”

“Vogliamo dare più risposte ai giovani entrati nel mondo del lavoro dopo il 1° gennaio 1996. Se non interveniamo correggendo le attuali norme sulle pensioni, infatti, saranno fortemente penalizzati, mettendo a rischio la coesione sociale dei nostri territori”. Con queste parole il segretario di Cisl Emilia Centrale, Andrea Sirianni, commenta uno degli obbiettivi del sindacato dopo il lavoro fatto all’assemblea nazionale dei quadri e delegati di Cgil Cisl Uil, riunitisi a Roma per dialogare sulla cosiddetta “fase 2” del confronto con il governo sulla previdenza.

Il problema relativo alla pensione è molto sentito anche a Reggio. L’importo medio delle pensioni da lavoro, nel nostro territorio, è attualmente di 1.144 euro. Il 75% dei pensionati che sono poco più di 100.000 persone, percepisce meno di mille euro al mese e con il sistema contributivo attuale la cifra in futuro potrebbe addirittura dimezzarsi al di sotto dei 500 euro. Un fatto inaccettabile e pericoloso secondo la Cisl.

“Nella “fase 1” del confronto con il governo – continua Sirianni –  abbiamo fatto un buon accordo che ha dato risposte concrete ai lavoratori precoci, che fanno lavori gravosi, che hanno avuto gravi difficoltà che gli hanno reso difficile proseguire il lavoro. L’accordo ha attenuato le rigidità della legge Fornero, ha dato ai giovani la possibilità di miglioramenti sui riscatti dei contributi, ha aumentato le quattordicesime per i pensionati a basso reddito. Ora, però, vogliamo correggere ulteriormente la legge Fornero e rendere più equo il nostro sistema pensionistico, facendo proposte che tengano insieme giovani e anziani in un’ottica di solidarietà tra le generazioni”.

In particolare i sindacati chiedono il congelamento e la correzione dell’aumento automatico dell’età di pensione legato all’aspettativa di vita, di rivedere i coefficienti di calcolo, di liberare e creare posti di lavoro aggiuntivi per i giovani, di fare chiarezza sulla spesa per le pensioni depurandola dai costi per assistenza e Tfr.

“Chiediamo la rivalutazione dell’importo delle pensioni, ormai fermo da anni, e un potenziamento della previdenza complementare – aggiunge il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale, Adelmo Lasagni – Deve essere riconosciuto, anche, il grande valore sociale del lavoro che tanti pensionati reggiani (in grande parte donne) fanno prendendosi cura di familiari non autosufficienti. Bisogna prevedere forme di premialità per queste persone le quali, con il loro lavoro, consentono allo Stato di risparmiare miliardi di euro che, altrimenti, – conclude il segretario dei pensionati Cisl di Modena e Reggio – dovrebbero essere spesi per assistere e curare i non autosufficienti”.

Cisl: “I giovani entrati nel lavoro dopo il 1996 rischiano pensioni sotto i 500 euro”2017-07-15T07:16:43+00:00

Contro la povertà, l’impegno della nuova segreteria Fnp Cisl. Adelmo Lasagni eletto segretario

Pensionati che discutono di lotta alla povertà, nuove generazioni e tecnologie digitali, ambiente e rivendicazioni sociali: è la rappresentanza di oltre 45.000 iscritti della Fnp Cisl Emilia Centrale che, con 131 delegati, ha votato nella giornata di ieri, presso l’Oratorio Cittadino don Bosco di Reggio Emilia, il nuovo consiglio generale della categoria dei pensionati Cisl. E’ stata, altresì, eletta la nuova segreteria che, ora, risulterà composta da tre soli membri: Adelmo Lasagni, confermato segretario generale, Luigi Belluzzi, segretario generale aggiunto e Rossana Boni.

Una due giorni intesa nella quale il dibattito congressuale ha acceso i riflettori sulla crisi che, in questi anni, ha segnato la popolazione dei pensionati reggiani e modenesi, con loro, le industrie, i lavoratori, con pesanti ricadute su giovani e fasce più deboli.

 

“Sono aumentate le disuguaglianze tra ricchi e meno abbienti – ha denunciato Adelmo Lasagni, nella sua relazione -, con una crescente area di povertà assoluta che, nel Paese, negli ultimi 10 anni è raddoppiata, raggiungendo nel  2015  l’11,7% della popolazione. Ma all’orizzonte anche problematiche di tutela effettiva degli anziani con la contrattazione a tutti i livelli, per migliorare i servizi domiciliari sulle 24 ore, il contenimento delle rette, la riduzione dei tempi d’attesa e dei ticket, affrontare il tema del badantato e alla disponibilità posti nelle strutture protette”.

E di una eccessiva tassazione – a livelli record in Europa – è quella dei pensionati, come rilevato dalla segretaria nazionale Fnp Patrizia Volponi: “sono 60 i miliardi di euro versati ogni anno in Italia dai pensionati”.

Nella lectio magistralis del professor Riccardo Petrella (l’autorevole economista che sostiene la necessità di ‘mettere al bando’ la povertà) ha parlato della vita dei pensionati ai tempi dell’avvenuta monetizzazione della vita, dell’acqua e di una finanza governata dalle multinazionali farmaceutiche e delle armi. Così, per la prima volta, a un congresso della Fnp Cisl Emilia Centrale si è parlato anche di ambiente come risorsa da consegnare alle nuove generazioni.

“I pensionati possono essere giovani senza lifting – ha spiegato nel suo intervento Loris Cavalletti, segretario generale della Fnp Cisl Emilia Romagna –, ma grazie alle nuove tecnologie, come Whatsapp, possono trovare un modo nuovo di comunicare e fare sindacato. Ma diciamo no a una eccessiva informatizzazione della pubblica amministrazione che mette in difficoltà le persone più deboli”.

“E contrattazione, patto sociale e giovani saranno i temi dell’ultimo congresso del 3-4 aprile della Cisl che concluderà questa stagione di incontro e rinnovamento” ha concluso il segretario generale William Ballotta.

Contro la povertà, l’impegno della nuova segreteria Fnp Cisl. Adelmo Lasagni eletto segretario2017-02-09T13:53:58+00:00

Pensioni pagate a inizio mese e no alla restituzione delle rivalutazioni, soddisfazione Fnp Cisl Emilia Centrale

Soddisfazione dei pensionati della Cisl per l’accredito di tutte le prestazioni pensionistiche che saranno pagate il 1° giorno bancabile del mese a partire da febbraio. “In passato avevamo registrato numerose lamentele dal fatto che si fosse spostato in avanti il pagamento delle pensioni (dal gennaio 2015) – spiega Adelmo Lasagni, segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale –. Soprattutto con la crisi ‘arrivare a fine mese’ era diventato ancora più impegnativo, considerato anche che i pensionati si erano sovente sobbarcati situazioni di perdite lavorative di familiari. Ora questa nota dell’Inps che annuncia quanto previsto dal Decreto Milleproroghe, firmato dal Presidente Mattarella lo scorso 31 dicembre: vengono unificate le date di pagamento delle prestazioni Inps, Inpdap ed Enpals. Un grazie, anche, all’attività sindacale nazionale svolta per ripristinare un diritto di tutti”.
Nel dettaglio a febbraio e marzo le pensioni saranno pagate il primo del mese mentre ad aprile le poste pagheranno il primo (è un sabato) e le banche il 3.

Adelmo Lasagni, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale

Adelmo Lasagni, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale

A maggio le pensioni saranno pagate il due mentre a giugno saranno pagate il primo del mese. A luglio le Poste pagheranno il primo del mese e le banche il 3 mentre ad agosto e settembre la rata arriverà sui conti il primo del mese.
A ottobre e novembre le pensioni saranno pagate il due del mese sia dalle Poste che dalle banche mentre a dicembre si potrà riscuotere l’assegno il primo sia dalle banche che dalle Poste.
Inoltre, comunica la Fnp Cisl, “apprendiamo con grande soddisfazione la decisione del ministro Poletti di aver predisposto un emendamento al Decreto Milleproroghe per evitare che i pensionati debbano restituire lo 0,1% della rivalutazione delle pensioni avuta nel 2015”. La dichiarazione fa seguito alle dichiarazioni del ministro Poletti riguardo l’intenzione di non voler procedere al recupero delle somme nel corso del 2017. “Una decisione di buonsenso – spiega Luigi Bonfanti, segretario nazionale della Fnp Cisl – che permette di non togliere risorse ai pensionati e rimanda tale operazione a condizioni economiche più rosee per il nostro Paese”.

Pensioni pagate a inizio mese e no alla restituzione delle rivalutazioni, soddisfazione Fnp Cisl Emilia Centrale2017-01-19T08:39:09+00:00
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