Intervento di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp alla vigilia del convegno del 14 maggio ai Chiostri
“Da sei anni senza contratto mentre i fatturati delle aziende volano”
Reggio Emilia, 12 maggio 2026 – “Questo è il momento di scegliere da che parte stare: al sindaco e medico Marco Massari e all’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi, chiediamo che vadano ai Chiostri di San Pietro per diventare ambasciatori delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata, persone che aspettano da sei anni il rinnovo del contratto”.
Così Alberto Ansaloni (Cisl Fp Emilia Centrale), Gaetano Merlino (Fp Cgil Reggio) e Emanuele Stavolo (Uil Fp Modena e Reggio) intervengono alla vigilia del convegno organizzato da Aiop il 14 maggio ai Chiostri di San Pietro, dal titolo “L’integrazione del
privato accreditato nel servizio sanitario dell’Emilia Romagna: quale futuro?”.
“Rispondiamo volentieri alla domanda del convegno: Aiop rappresenta una parte potente della sanità privata accreditata. Un settore in grande espansione, finanziato anche da risorse pubbliche, inserito nella programmazione regionale – spiegano i sindacati –. Non è possibile che anche qui, a Reggio, il lavoro sia trattato come un ospite sgradito quando, invece, è il
fattore essenziale per la qualità delle cure. Allora, serve dire la verità: senza contratto non può esserci un accreditamento sostenibile. Senza professionisti rispettati, la sanità si ferma”.
OLTRE 500 PROFESSIONISTI
Nel Reggiano la vertenza per il rinnovo del contratto riguarda oltre 500 lavoratrici e lavoratori – infermieri, tecnici sanitari e operatori socio-sanitari (oss) – di Villa Verde, Villa Salus, Centro Medico Spallanzani, Hospice di Montericco e Asp Millefiori di Novellara. Parliamo di sanitari professionisti con funzioni analoghe ai colleghi del pubblico, ma retribuzioni più basse e un divario che può arrivare a 500 euro al mese.
UN PROBLEMA DEMOCRATICO E SANITARIO
La mobilitazione nazionale è già arrivata a tre scioperi in 18 mesi e i sindacati non hanno dubbi: “Il modo con cui Aiop rifiuta di rinnovare il contratto è un problema democratico e sanitario. Se il privato accreditato lavora nel Servizio sanitario regionale, riceve risorse pubbliche e concorre a garantire il diritto alla salute, non può fare sanità pubblica nei fini e
privata nel trattamento dei lavoratori. Non può esserci un futuro credibile della sanità privata costruito sopra il silenzio e la svalutazione di chi cura”.
Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fp chiedono a Massari e Fabi di non limitarsi ai saluti istituzionali o ad algide relazioni tecniche. “La presenza delle Istituzioni non può essere neutra. Non ora. Fabi guida la sanità regionale e ha tutto il potere per intervenire. Massari è Sindaco e medico, anche il suo contributo di moral suasion sarebbe importante. Pur nella differenza di ruoli, portino nel convegno la voce di chi non è stato chiamato su quel palco vetrina, spieghino ad Aiop che occorre aprire subito il tavolo per il rinnovo del contratto”.
PRESIDIO IN CONTEMPORANEA
Durante il convegno, lavoratrici, lavoratori e sindacati saranno in presidio sulla via Emilia. E sarà un presidio impossibile da ignorare: ben visibile e determinato. “Parleremo alla città, informeremo i cittadini di Reggio, metteremo davanti agli occhi di tutti il paradosso che qualcuno vorrebbe nascondere dietro parole eleganti: mentre nei Chiostri si tesseranno le lodi della sanità privata accreditata, fuori ci saranno donne e uomini cui è stato detto, fatti alla mano, che sono lavoratori di serie B. Mentre gli affari volano e i fatturati crescono, chi tiene in piedi reparti, servizi e assistenza resta con un contratto vecchio”, chiosano i tre sindacati di categoria.