FERRARI, ALTRO PREMIO RECORD AI DIPENDENTI: «UN METODO REPLICABILE NELL’INDUSTRIA ITALIANA»

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Intesa raggiunta il 1 febbraio a Maranello. E quest’anno i lavoratori diventeranno azionisti del Cavallino. Il commento del segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale

Lo scorso anno fu il premio più alto pagato ai dipendenti nella storia della Ferrari. Oggi quel record viene confermato, grazie al fatto che tutti gli indicatori sono stati non solo raggiunti, ma superati.

Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale

“NON E’ UN RISULTATO SCONTATO”
Il segretario generale Fim Cisl Giorgio Uriti lo spiega a chiare lettere:
«Non si dica che questi sono risultati scontati perché la Ferrari è la Ferrari.
Proprio come l’accordo storico di fine 2023, che per la prima volta in Italia ha reso i lavoratori azionisti del più prestigioso brand dell’automotive, anche il cammino sindacale che ha portato a questo premio non solo è straordinario, ma replicabile. Come? Con il grande impegno e la professionalità dei lavoratori, con la passione delle organizzazioni sindacali e con un’azienda che sappia comprendere come il suo futuro non è solo nel volume del fatturato ma nella soddisfazione di chi, negli uffici e in linea, le permette di centrare gli obiettivi.
Non tutti sono Ferrari, vero, ma tutti possono investire su questo mix, contribuendo a scrivere la storia industriale 2.0 che il Paese sta aspettando».

UN NUOVO PICCO DI PRODUZIONE
Nel 2023 Ferrari ha prodotto 13.663 auto (erano 13.221 nel 2022), un volume che, sommato al superamento degli indicatori economici e di qualità, permetterà di erogare ai lavoratori questo significativo premio ripartito tra scuderia e sports cars.
Quest’anno al premio si aggiungeranno le azioni della Ferrari, così come sancito dallo storico accordo del novembre 2023, lo strumento che, attraverso l’azionariato diffuso, ha introdotto per la prima volta la partecipazione dei lavoratori all’impresa, realizzando una delle grandi conquiste dal basso promosse da Cisl.

COME FUNZIONA IL PREMIO E QUANTO PAGA
Il premio di competitività si calcola con i dati dell’andamento della produzione, dei risultati economici, della squadra corse e gli indicatori di qualità.
Sull’ammontare del premio incide il numero delle assenze dal lavoro: con zero ore il premio si conferma al 107%, da 1 a 64 ore di assenza è comunque garantito il 100% del premio e così via a scalare.

I lavoratori della scuderia porteranno a casa un premio di 13.161 euro (col 107%), di 12.300 euro con il 100%, di 10.445 euro (con l’85%, cioè con ore di assenza comprese tra 65 e 104) e così via.

Nelle sports cars i lavoratori avranno un premio di 13.509,71 euro (col 107%), di 12.625,90 euro (col 100%), di 10.372,01 euro con l’85% e così via.
Un risultato straordinario che emerge dall’incontro dell’altro giorno a Maranello tra l’azienda, Fim Cisl e le altre organizzazioni sindacali.

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