Metalmeccanici: venerdì 14 incrociano le braccia 40 mila modenesi

Produzione metalmeccanica ferma anche a Modena e provincia dopodomani – venerdì 14 giugno – per lo sciopero generale di otto ore proclamato in tutta Italia da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil. La protesta, che unisce i sindacati dei metalmeccanici dopo anni di divisioni, coinvolge i circa 40 mila modenesi occupati nelle imprese metalmeccaniche di ogni dimensione, dalla grande industria all’artigianato. (altro…)

Metalmeccanici: venerdì 14 incrociano le braccia 40 mila modenesi2019-06-12T08:46:22+00:00

Sindacati, la buona notizia: col rinnovo del contratto aziendale ad Argo Tractors più 76% di produttività oraria!

datecirettaE’ cambiato ed è cambiato in meglio, grazie anche al buon lavoro dei delegati Fim Cisl che hanno coinvolto molti lavoratori in più. Si è concluso nella giornata di oggi lo scrutinio del voto referendario tra gli oltre 1300 addetti delle unità produttive di Fabbrico, di San Martino in Rio e di Luzzara sull’ipotesi di accordo per il rinnovo unitario del Contratto aziendale.

Un’ipotesi siglata dopo oltre una decina di incontri lo scorso 9 Maggio –  alle 6 del mattino e dopo  15 ore di trattative  – dalla Rsu composta da dodici delegati FIOM, sei FIM e sei UILM assistite da FIM-FIOM-UILM provinciali.

Quello che era già apparso chiaro nelle assemblee di illustrazione è stato ulteriormente confermato dal voto certificato dei lavoratori che si sono espressi con una partecipazione molto alta (1097 votanti pari al 86,51% dei presenti negli stabilimenti) e  che hanno approvato l’ipotesi a larghissima maggioranza con 1052 SI (96,42%) e 39 NO (3,58%) e solo 6 schede tra bianche e nulle.

L’ipotesi di accordo approvata, che copre gli anni 2018-2019-2020-2021, prevede il recupero del l’indennità di produttività giornaliera per un montante massimo di € 350 annui non corrisposta nel 2018, anno nel quale erano stati erogati solo gli  € 840 del premio di risultato.

L’accordo prevede che dal 2019 quest’indennità venga sostituita da una indennità oraria che avrà a regime un valore di € 616 per  gli operai (con un incremento del 76%) e di  € 493 (+41%) per gli intermedi e gli impiegati.

L’indennità sarà riconosciuta anche in caso ricorso alla cassa integrazione e  in casi di gravi malattie documentate richiamate nel vigente Contratto nazionale. Non sarà assorbibile dai futuri Ccnl e avrà carattere di ultrattività, cioè rimarrà in essere anche dopo la scadenza del Contratto aziendale e sarà erogata in eguale misura anche ai lavoratori con contratto di somministrazione,  come anche le altre quote salariali.

Il premio di risultato viene aumentato del 13%, arrivando a complessivi € 1580 annui, di cui 675 (42,72%) vengono anticipati in tre rate annuali. Vengono inoltre aumentate le indennità del turno notturno (con maggiorazione complessiva oraria pari al 60%) e vengono innalzate le indennità del 1° e 2° turno (con una media di  € 0,13 per ora di lavorata).

A seguito della incorporazione della ex Emmegi , ora diventata Divisione cabine, è stata inoltre definita l’armonizzazione dei trattamenti salariali, che permetterà ai 120 dipendenti di quella unità di maturare 173 ore di 14^,  oltre ad un aumento della retribuzione pari a € 57 medie mensili, rateizzati nel corso dei prossimi 4 anni.

L’accordo prevede inoltre interventi migliorativi di carattere ambientale di cui alcuni già effettuati nel corso della lunga trattativa. E’ previsto anche il completamento, entro fine anno, delle 24 ore di formazione definita dal Ccnl e che attualmente è stata realizzata al 75%.  Definito inoltre il percorso di confronto sui piani formativi che prevedono il ricorso ai Fondi Interprofessionali.

La RSU, unitamente a FIM FIOM UILM , esprimono la loro grande soddisfazione per la conclusione positiva della trattativa, sviluppata in un contesto di mercato della meccanica agricola non certamente favorevole, ma che vede la Argo Tractors conquistare quote di mercato grazie ad una politica impostata sulla valorizzazione del  Made in Italy, della qualità del prodotto, del servizio e dell’impegno dei lavoratori. Questo dimostra che un buon livello di contrattazione, non pregiudica, ma anzi stimola l’impresa al miglioramento e agli investimenti, che in Argo Tractors hanno visto una importante continuità in questi anni.

 

Sindacati, la buona notizia: col rinnovo del contratto aziendale ad Argo Tractors più 76% di produttività oraria!2019-05-30T16:04:40+00:00

Unimore, focus sull’Industria 4.0

 

Quali i processi produttivi del futuro e le dinamiche organizzative dell’Industria 4.0? Se lo chiedono il Dipartimento di Comunicazione ed economia dell’Università di Modena e Reggio, la Fim Cisl Emilia Centrale e Impact Hub Reggio Emilia e, per averne risposta, mettono in campo una serie di  incontri, presso l’Aula magna (in via Allegri) della stessa Università, con testimoni attenti a questo cambiamento.

“Affrontare i temi del rinnovamento tecnologico e del futuro produttivo e della conoscenza, è una sfida che la Fim Cisl ha ben presente, discuterne consapevolmente  e allargare il dibattito attraverso i contributi degli studenti e della cittadinanza ci aiuta ad essere un soggetto autorevole e competente nelle dinamiche del cambiamento” afferma Giorgio Uriti, segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale.

Si tratta di una iniziativa coordinata da Massimo Neri, Comunicazione interna e relazioni di lavoro, Management e Comunicazione d’Impresa, Paolo Lasagni, Informatica, Marketing e Organizzazione d’Impresa e alla quale parteciperanno numerosi delegati delle aziende metalmeccaniche emiliane.

Il prossimo appuntamento è previsto il 6 maggio, dalle ore 10 alle ore 13, con Alessandra Damiani, segretaria nazionale Federazione Italiana Metalmeccanici (Fim Cisl) quindi dalle 14 alle 15:30 con Paolo Lasagni su “Le tecnologie di Industria 4.0”.

Il 13 maggio dalle 14 alle 15:30 l’incontro con Andrea Sirianni della segreteria Cisl Emilia Centrale e Claudio Galli, vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia, si discuterà degli impatti attesi dell’Industria 4.0 sul panorama industriale Italiano e, in particolare, emiliano.

Unimore, focus sull’Industria 4.02019-05-03T20:05:01+00:00

Fim Cisl: “Sinergia Elettric80 – Gofar e Comune di Carpineti: 100 posti di lavoro. Così lavora l’Appennino”

“Un ottimo esempio di collaborazione tra pubblico, inteso come Comune di Carpineti, e privato in ambito industriale e la dimostrazione che, con impegno e progetti concreti, si possa creare lavoro in montagna”. Con queste parole Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale, commenta l’acquisto, da parte delle aziende Elettric80 e GorFar, dello stabilimento ceramico a San Prospero di Carpineti, risalente agli anni Sessanta e chiuso da tempo, per allocarvi buona parte delle attività di carpenteria delle due note aziende reggiane. Un investimento di 10 milioni di euro che garantirà circa 100 posti di lavoro, di cui, in futuro, una cinquantina creati ex novo. “Per altro si tratta di aziende che, storicamente, assumono giovani, formati nelle scuole del comprensorio e ne crea figure professionali di eccellenza”.

“Come sindacato – continua il sindacalista dei metalmeccanici della Cisl – accogliamo con interesse la notizia. Chi desidera lavorare in Appennino deve poterlo fare. Per questo, è certamente necessario creare le giuste infrastrutture e mantenere i servizi, ma è basilare il lavoro. A Carpineti, in questo caso, la presenza di così tanti addetti sarà elemento di stimolo per tutta la cittadinanza e rimetterà in movimento, ci auspichiamo, anche l’edilizia residenziale locale”.

Dei 100 posti di lavoro la metà saranno il risultato di accorpamenti, mentre gli altri 50 saranno creati ex novo e riguarderanno i giovani formati nelle scuole d’Appennino.  “Auspichiamo – conclude il segretario – che vengano adottate le migliori agevolazioni per i dipendenti che verranno a lavorare in Appennino. Saremo lieti di confrontarci, con azienda e Comune, a sostegno di questa iniziativa. Vorremmo che questa di Elettric80 e GoFar sia solo la prima di altre opere per creare lavoro in montagna”.

Fim Cisl: “Sinergia Elettric80 – Gofar e Comune di Carpineti: 100 posti di lavoro. Così lavora l’Appennino”2019-03-29T07:45:55+00:00