“Non ci sono spiegazioni tecniche in grado di cambiare il nostro giudizio: l’aumento delle rette che ha colpito anziani e disabili resta una delle pagine più brutte del welfare a Modena e in Emilia-Romagna degli ultimi 30 anni”.
Così Cisl Emilia Centrale torna a prendere posizione in modo netto con il segretario confederale Andrea Sirianni e Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp, la categoria dei pensionati in prima linea contro la decisione della Regione.
“Il dibattito corrente si può riassumere così: la Regione ci chiede di comprendere le ragioni dei gestori privati. Vorremmo, però, sapere se a Bologna qualcuno si è posto il tema di capire le ragioni delle famiglie che hanno un anziano in casa protetta o un disabile in un centro socio riabilitativo residenziale – commenta Cisl –. Nei convegni si continua a parlare e parlare e parlare di come proteggere le famiglie e poi, all’atto pratico, viene chiesto loro di pagare altri 1.500 euro all’anno, che si sommano a rette che sono già alle stelle”.
Sirianni e Lasagni ribadiscono l’assoluta urgenza di un sistema che differenzi tra famiglie ricche e quelle in difficoltà col pagamento delle rette: “Quel sistema c’è e si chiama Isee. A questo proposito dobbiamo fare i complimenti alla Gazzetta di Modena che ha permesso all’opinione pubblica di leggere i verbali della Regione e di scoprire che Taruffi non ne vuole sapere dell’Isee e di proteggere i più deboli, almeno fino al 2025”, proseguono i due sindacalisti Cisl. Che si definiscono “increduli e basiti per quanto emerge da quei verbali”, nei quali Taruffi ha sostenuto, riporta la Gazzetta, che è troppo complicato utilizzare una misura equa come l’Isee e quindi avanti veloce con gli aumenti per tutti. “Lo ripetiamo: incredibile. E’ una logica da lacrime e sangue in stile riforma Fornero”.
Cisl conclude ringraziando quei Comuni che, a differenza della Regione, stanno lavorando per ridurre nei tempi e negli importi la stangata della Regione. “Sappiamo che tantissimi Sindaci sono furiosi come noi, allora ci chiediamo cosa abbia fatto Anci, la loro associazione, per evitare questo disastro. Nei verbali siamo certi che potrebbe esserci la risposta. Per questo chiediamo alla Regione che siano pubblicati integralmente”.