«Purtroppo la strage di Firenze, avvenuta meno di un mese fa, non ha insegnato nulla.
Se non bastano cinque morti per capire che bisogna rispettare le regole, significa che la situazione è grave».
«Il risultato delle ispezioni nei cantieri non ci stupisce, anzi non fa che confermare ciò che sosteniamo da tempo: purtroppo il lavoro nero e insicuro in edilizia è ormai una consuetudine».
Prorogare di sei mesi la scadenza del superbonus 110%: solo a Modena e provincia sono a rischio 3 mila posti di lavoro e centinaia di imprese edili, senza contare l’indotto.
«Se in un’azienda avvengono due infortuni mortali quasi fotocopia in poco tempo significa che in quell’azienda ci sono gravi problemi di sicurezza».
«Basta con la strage di lavoratori in edilizia.
Dopo mesi di trattativa, è stato firmato l’accordo per l’elemento variabile della retribuzione (evr) dei lavoratori edili modenesi.
«L’episodio di ieri in via Carlo Sigonio è un caso limite, ma non unico. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo già assistito a casi analoghi in altre province (come Reggio Emilia).
«Quando una persona muore sul lavoro è sempre una sconfitta per tutti».
«La decisione del governo sui bonus edilizi, compreso il superbonus, mette a rischio anche a Modena centinaia di aziende e migliaia di posti di lavoro, considerando che tra Modena e Reggio gli addetti del settore sono oltre 14 mila».
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