Violenze sul lavoro: il congedo per le donne vittime di violenza, un diritto ancora poco conosciuto

“Una dato allarmante quello delle violenze accertate sulle donne al pronto soccorso del Santa Maria (una media di 400 l’anno, di cui 130 per violenza sessuale)”. E’ quanto denuncia la Cisl Emilia Centrale, per voce di Rosamaria Papaleo, segretaria, che interviene sulle cifre ricordate dal Dipartimento Emergenza e Urgenza dell’Ausl al convegno organizzato dal Centro Sociale Papa Giovanni XXIII. Il confronto che il sindacato reggiano propone è con i dati Inps sulle donne che, a Reggio Emilia, hanno usufruito del congedo retribuito in quanto vittime di violenza. Al 30 settembre di quest’anno una sola persona, venti in Emilia Romagna.

 

“Da un lato si tratta di uno strumento poco conosciuto e con regole ben precise – Afferma William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale – dall’altro è del tutto evidente che la donna che subisce violenza sul luogo di lavoro è due volte vittima, oltre che per gli aspetti psicofisici per quelli legati al lavoro e che spesso non denuncia. Le statistiche nazionali Inps dicono che 9 donne su 10, nel corso della loro vita lavorativa, sono oggetto di molestie o ricatti su sfondo sessuale. Solo a Reggio stiamo parlando di circa 10.000 donne nei settori pubblico e privato, circa 300-400 casi all’anno. Quanti di questi sfociano in violenze da essere incompatibili con la normale attività lavorativa? Temiamo molti”.

 

Per questo la Cisl Emilia Centrale ha promosso il convegno “Nessuna donna è invisibile – Diamo un taglio al silenzio”. Un incontro per parlare della violenza di genere sul nostro territorio e delle azioni utili per contrastarla in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.  L’appuntamento, che coinvolge anche le scuole, è in programma martedì 28 novembre, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso l’auditorium del Centro congressi Simonazzi, in via Turri 55 a Reggio Emilia. E’ organizzato da Cisl Emilia Centrale, Fnp Cisl e Coordinamento donne dello stesso sindacato e vedrà la partecipazione di  Natalia Maramotti, Assessore alle pari opportunità di Reggio Emilia, Ernestina Morstofolini, avvocato del foro di Reggio Emilia, Michele Rossi, segretario generale Siulp di Reggio Emilia, Michele Stragapede, segretario generale Siulp di Modena e Marco Carlini, responsabile regionale della disciplina Krav Maga.

 

“Assieme cercheremo di discutere sulle azioni necessarie per contrastare la violenza anche sui luoghi di lavoro. Una piaga sociale che continua purtroppo a essere di estrema attualità” dice William Ballotta. Tra le richieste della Cisl Emilia Centrale: la richiesta del raddoppio del tempo indennizzato – secondo la Cisl tre mesi di congedo sono un tempo troppo breve per il rientro al lavoro -; la creazione di percorsi di reinserimento della lavoratrice; promozione di accordi intercategoriali per proteggere i luoghi di lavoro dalle molestie e dalle violenze.

Violenze sul lavoro: il congedo per le donne vittime di violenza, un diritto ancora poco conosciuto2017-11-23T13:55:23+00:00

Abolizione sconto energia Enel: Fnp assiste sia chi accetta sia chi si oppone

SERGIO DAVOLI_4

Sergio Davoli (segreteria Fnp Cisl Emilia Centrale)

Il sindacato pensionati della Cisl è a disposizione degli ex dipendenti Enel che hanno deciso di accettare la proposta di transazione della compagnia elettrica, la quale nello scorso ottobre ha disdettato un vecchio accordo che concedeva sconti in bolletta ai dipendenti, pensionati Enel e loro superstiti. La stessa Fnp Cisl Emilia Centrale fornisce, comunque, assistenza anche a coloro che si oppongono alla transazione e decidono di procedere per vie legali. (altro…)

Abolizione sconto energia Enel: Fnp assiste sia chi accetta sia chi si oppone2016-06-03T10:33:36+00:00

Pensioni: 400 modenesi giovedì a Roma per chiedere diritti e dignità

ADELMO LASAGNI_7

Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale

Sono oltre 400 i pensionati e lavoratori modenesi che dopodomani – giovedì 19 maggio – partecipano a Roma alla manifestazione nazionale organizzata da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil per chiedere la tutela del potere d’acquisto delle pensioni, la riduzione della tassazione, la separazione tra assiste (altro…)

Pensioni: 400 modenesi giovedì a Roma per chiedere diritti e dignità2016-05-17T08:53:12+00:00

Pensioni, il momento dell’orgoglio. A Roma “A testa alta” il 19 maggio

Pensioni _ Sono alcune centinaia i reggiani che, giovedì 19 maggio, giungeranno a Roma per manifestare al presidio “A testa alta” organizzato unitariamente dai sindacati dei pensionati Spi Cgil – Fnp Cisl – Uilp Uil. Rivalutazione delle pensioni, reversibilità, fisco, welfare, non autosufficienza i temi al centro di questa grande manifestazione nazionale.

Pensioni, un momento della conferenza stampa svoltasi stamane

Pensioni, un momento della conferenza stampa svoltasi stamane

“Intendiamo rivendicare diritti e dignità – ha spiegato Marzia Dall’Aglio, segretaria dello Spi Cgil -, per ribadire con forza le richieste avanzate al governo e fino ad oggi rimaste inascoltate. Chiediamo di tutelare il potere d’acquisto delle pensioni  rivalutando il costo al pre-Fornero. Quindi la necessità di uguagliare le detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati, con estensione degli 80 euro alle pensioni più basse, al recupero del danno prodotto dal blocco delle rivalutazioni 2012/2013 sulle pensioni superiori a tre volte il minimo. Non ultimo il non toccare le pensioni di reversibilità (che non sono pensioni assistenziali ma sono erogate a fronte di contributi versati”. Tra le proposte anche quella di separare la spesa previdenziale da quella assistenziale, le maggiori risorse per l’invecchiamento e una legge per la non autosufficienza.

“Una riforma del sistema previdenziale a Reggio Emilia interessa 165.000 pensioni che (coinvolgono 110.000 pensionati) – ha dichiarato Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale -. Il 40% di questi ha pensioni inferiori ai 1000 euro lordi al mese coi quali risulta difficile vivere, soprattutto in ambiti familiari talvolta gravati da malattie, affitti, situazioni sociali aggravate dalla crisi. L’importo medio delle pensioni vale rispettivamente 870 euro, i pensionati con meno di 1000 euro al mese sono il 32,5% del totale, circa il 20% delle pensioni di vecchiaia è compreso tra i 500 e i 750 euro/mese: tutto questo si traduce in nuove sacche di povertà proprio tra i pensionati che, negli anni della crisi, sono stati i veri ‘ammortizzatori sociali’ delle famiglie’ a fronte di un costo della vita medio alto rispetto ad altre realtà del Paese”. Ad oggi mediamente occorrono 42 anni e 10 mesi di lavoro a un uomo per andare in pensione, 41 a una donna. Ma come se non bastasse in Italia le pensioni sono tassate il doppio rispetto alla media europea (2000 euro contro 1000).

“Per la prima volta nel 2016 abbiamo assistito a una diminuzione delle aspettative di vita mentre i coefficienti pensionistici prevedono un allungamento della stessa – ha rimarcato Ferdinando Guidetti, segretario della Uilp Uil -. E’ fortemente minato il futuro dei giovani che, ad oggi, non possono avere certezze né sul fronte lavorativo né su quello pensionistico. Come pensionati proponiamo un patto con le future generazioni”.

Per questo la manifestazione di Piazza del Popolo si muoverà anche in una prospettiva più ampia: cambiare la Legge Fornero per rendere flessibile l’età pensionabile e dare un prospettiva certa per i giovani. Tutti insieme dunque, anziani e giovani, pensionati e lavoratori.

 

Pensioni, il momento dell’orgoglio. A Roma “A testa alta” il 19 maggio2016-05-13T18:19:56+00:00