SCIOPERO DI TRE ORE ALLA GLEM GAS DI SAN CESARIO SUL PANARO

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”La decisione è principalmente motivata dalla crescente disorganizzazione del lavoro che viene scaricata sulle maestranze”, spiegano Valerio Vanzini della Fiom-Cgil di Castelfrano e Giuseppe Cimino della Fim-Cisl.
’Nello specifico, in un incontro avuto con la Direzione Aziendale nel tardo pomeriggio di giovedì, ci siamo confrontati su due temi centrali come l’andamento del portafoglio ordini e il saldo del premio di risultato riferito all’anno 2025.
Va precisato che l’Azienda da diversi mesi sta attraversando un periodo complicato, legato alle incertezze di un mercato rivolto per oltre il 50% del fatturato ai paesi asiatici. Per tali ragioni, da circa metà aprile, sta utilizzando in maniera anche importante l’istituto della cassa integrazione.
Ora, a distanza di alcune settimane, nell’incontro avuto giovedì scorso, l’Azienda ci ha comunicato l’esigenza di riprendere a pieno regime l’attività lavorativa e ci ha comunicato l’intenzione di inserire ulteriore forza lavoro in somministrazione, senza escludere, tra l’altro, l’utilizzo di straordinari.
Se a una prima, e più superficiale, analisi questa potrebbe apparire come una buona notizia, ci chiediamo però se non sarebbe stato più sensato organizzare diversamente il lavoro per poter permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di non subire la decurtazione dello stipendio nei mesi scorsi e a tutt’oggi sentirsi chiedere una disponibilità oraria in più per andare incontro alle richieste del mercato.
Nella seconda parte dell’incontro si è parlato del saldo del premio di risultato riferito al 2025. L’Azienda, senza condividere i dati riferiti agli indicatori che avrebbero dovuto dare diritto al premio, ci ha comunicato che il saldo del premio non ci sarebbe stato.
A nulla è servita la successiva richiesta di spiegazioni e integrazioni; così come non sono servite le successive interruzioni all’incontro. Le proposte economiche che sono state avanzate dall’Azienda non sono state ritenute accettabili né giustificabili.

In ultima analisi crediamo che non sia questo il modo di mantenere delle relazioni sindacali credibili, né tantomeno crediamo sia questo il modo di rispettare le lavoratrici e i lavoratori. Con lo sciopero di oggi, pertanto, chiediamo all’Azienda di ritornare a delle più sane relazioni sindacali, le stesse che ci hanno accompagnato fino a oggi, e di riconoscere più dignità alle lavoratrici e ai lavoratori ai quali, peraltro, va riconosciuto il merito di aver sempre sopperito con la propria professionalità ai continui sussulti del mercato’’.

Valerio Vanzini – FIOM CGIL Castelfranco Emilia
Giuseppe Cimino – FIM CISL Emilia Centrale

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