EMERGENZA CALORE, INCONTRO DI COORDINAMENTO PROVINCIALE OBIETTIVI CONDIVISI PER LA TUTELA DEI LAVORATORI

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Si è tenuto ieri, giovedì 2 luglio, nella sede della Provincia di Modena, un incontro dedicato alla gestione del rischio calore e all’applicazione dell’Ordinanza della Regione Emilia-Romagna n. 72/2026.

Alla riunione, coordinata dalla Provincia, hanno preso parte i sindacati CGIL, CISL e UIL, i rappresentanti di AUSL, INAIL e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, insieme ai Presidenti delle Unioni dei Comuni e ai Sindaci non associati in Unione.

Nel corso del confronto sono state condivise linee di azione per il territorio provinciale, al fine di tutelare la salute dei lavoratori e della comunità scolastica durante le ondate di calore, in esecuzione della recente ordinanza regionale.

Il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia sottolinea che «l‘obiettivo di oggi è quello di uniformare i regolamenti dei Comuni e attivare l’osservatorio provinciale per monitorare i dati sulle malattie professionali derivanti dall’esposizione al sole. La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nelle scuole rappresenta una priorità d’azione per le istituzioni e richiede la collaborazione di enti ispettivi e parti sociali. Tutto questo va fatto salvaguardando anche l’operatività delle imprese, assicurando che non vi siano rallentamenti nel raggiungimento degli obiettivi».

Per i sindacati «Quello che fino a qualche anno fa poteva essere considerato un fenomeno emergenziale, oggi assume il carattere di condizione cronica. Le condizioni climatiche che investono nel nostro territorio mettono a repentaglio l’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori e occorre agire con azioni strutturali ed efficaci. Per questo il tavolo di oggi assume un valore fondamentale, perché nel solco dell’ordinanza regionale possiamo agire per implementare le strategie degli ambiti di tutela, a partire dalla ridefinizione degli orari di lavoro fino all’adeguamento degli edifici scolastici, per assicurare a studenti, personale docente e Ata condizioni di vivibilità e sostenibilità. Ringraziamo il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia e tutti i soggetti coinvolti, perché solo con azioni sinergiche si possono raggiungere i risultati auspicati e necessari».

 

In particolare, i punti della condivisione riguardano:

Regolamenti comunali e Cabina di regia: Avviato l’adeguamento dei regolamenti comunali su base provinciale per anticipare l’orario di inizio lavori alle ore 6:00 (fatte salve situazioni specifiche come i cantieri negli ospedali). La Provincia assumerà la regia del coordinamento sul rischio calore.

Organizzazione del lavoro e orari: Avvio della contrattazione delle categorie per la modifica degli orari su base giornaliera e settimanale. Laddove consentito dai regolamenti, si prevede il turno unico 6:00-12:30 con pause; nel settore dell’edilizia non è possibile la ripresa post 16:00. Laddove non si possa operare diversamente, copertura dell’orario contrattuale attraverso CIG, banca ore e riduzione dell’orario.

Riders e Logistica: Blocco degli algoritmi di consegna dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni a rischio “ALTO”. Divieto di carico e scarico nei piazzali scoperti e inserimento del rischio calore nel DVR senza penalità per i lavoratori.

Edilizia Scolastica: Richiesta di interventi per adeguare l’edilizia scolastica ai cambiamenti climatici a fronte di situazioni di rischio con malori tra personale e studenti. Per il termine degli esami di maturità si richiedono condizionatori portatili come misura tampone.

Misure di Prevenzione: Informazione e formazione sui colpi di calore a cadenza annuale, adeguamento del DVR sul microclima e consegna del Vademecum INAIL. Implementazione della sorveglianza sanitaria, in particolare per i lavoratori fragili. Introduzione dell’obbligo di kit con 3L d’acqua, sali, cappello e crema SPF50, con utilizzo di giubbini refrigeranti dove possibile. Previsione di coperture e tettoie per il sole e di cabine condizionate nei piazzali per il carico e scarico.

Controlli e Monitoraggio: Richiesta di implementazione dell’attività di monitoraggio e prevenzione da parte degli enti ispettivi, con rafforzamento degli interventi nei settori a rischio negli orari di blocco e verifica nei luoghi confinati. Costituzione di un osservatorio a regia del Presidente della Provincia per raccogliere i dati sulle malattie professionali collegate all’esposizione al sole (malesseri, svenimenti, tumori della pelle).

Stazioni Appaltanti: Inserimento di un criterio nei bandi pubblici per le aziende che attivano un modello organizzativo del lavoro volto a contenere il rischio calore nell’appalto.

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