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ANDREA PALA, LA CISL SALUTA UNA VITA SPESA ACCANTO AGLI ALTRI

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Papaleo: “Ha fatto un pezzo della nostra storia. La sua gentilezza sapeva diventare aiuto concreto”

Reggio Emilia, 2 novembre 2026 – “Ci sono persone che non hanno bisogno di alzare la voce per lasciare un segno. Andrea Pala era una di queste. Sapeva ascoltare, trovare la parola giusta e, soprattutto, esserci. Per i colleghi, per le persone in difficoltà, per chiunque avesse bisogno di una mano. E queste, credetemi, non sono frasi fatte. Oggi la Cisl Emilia Centrale perde un amico che ha contribuito a scrivere una parte della storia del nostro sindacato a Reggio Emilia”.

Così Rosamaria Papaleo, leader della Cisl Emilia Centrale, ricorda Andrea Pala, scomparso a 79 anni. Era arrivato a Reggio dalla sua amata Sardegna, una terra che portava dentro con orgoglio. Dopo un’esperienza nel settore privato, aveva scelto di diventare infermiere, in prima linea, all’Arcispedale Santa Maria Nuova. Qui ha trascorso molti anni in reparto, accanto ai pazienti e ai colleghi. Quando le condizioni di salute lo hanno portato al poliambulatorio, non è cambiato il suo modo di stare con le persone: una disponibilità paziente, una cortesia mai di facciata, il desiderio di aiutare. Così è diventato un punto di riferimento per tantissimi reggiani.

Il sindacato era, per Andrea, un altro modo di prendersi cura degli altri. Delegato della Cisl Funzione Pubblica durante gli anni di lavoro, aveva conquistato fiducia con la forza delle relazioni e la serietà dell’impegno. Con il pensionamento non si era fermato. Aveva continuato, insieme alla sua amata Margherita, il lavoro al servizio della comunità come volontario nel campo sanitario e nella Federazione pensionati della Cisl si era speso come componente degli organismi dirigenti, assumendo anche il ruolo di rappresentante degli invalidi civili.

C’era poi un Andrea che gli amici del sindacato conoscevano bene: l’innamorato della poesia, delle rime e delle parole scelte con cura. Più volte aveva regalato versi agli amici di una vita, trasformando ricordi e affetto in doni da conservare. Anche quella era la sua maniera di stare vicino alle persone.

“Andrea non ha mai considerato la pensione un congedo dalla comunità – osserva Papaleo –. Ci ha insegnato quanta forza può avere una presenza discreta. Era curioso, colto, attentissimo alla politica, alle istituzioni, a ciò che accadeva in città e nel Paese. Le sue riflessioni, le sue provocazioni intelligenti, erano preziose. Ma più di tutto ci mancherà il suo modo di avvicinarsi agli altri: con quel rispetto che diventa una buona parola che sa fermarsi nel cuore. Alla moglie Margherita, al figlio Alessandro e a tutti i suoi cari va l’abbraccio mio e dell’intera Cisl Emilia Centrale. La fede era importante per Andrea: ci piace pensare che oggi ritrovi la pace che ha saputo trasmettere a tante persone. Grazie, Andrea, per tutto il bene che hai seminato”. Le esequie si terranno il 3 novembre alle ore 11:15 partendo dalla casa funeraria Reverberi (via Terenzin, 21) per la chiesa parrocchiale di Sant’Anselmo.

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