Reggio Emilia, 29 giugno 2026 – “Chi lavora nel trasporto valori sale ogni giorno su un blindato mettendo in conto di rischiare grosso. Ci sono stati più di 33 assalti ai portavalori in tutt’Italia negli ultimi 24 mesi: questo lavoro è uno scudo contro la criminalità ed è pure nel suo mirino. Ecco perché la sicurezza non può essere trattata come un costo da limare”. È il messaggio portato questa mattina in Prefettura a Reggio Emilia da Elena Cigarini (Filcams Cgil Reggio Emilia), Simone Zannoni (Fisascat Cisl Emilia Centrale) e Lorenzo Tollari (Uiltucs Uil Reggio Emilia) durante l’incontro con il management della Btv di Mancasale, società del gruppo Battistolli impegnata nel trasporto valori.
“Un servizio di porta valori e denaro nel territorio , non può continuare ad essere utilizzato con i ritmi e le regole attuali – sottolineano i sindacati – Chiediamo interventi urgenti e verificabili, una necessaria analisi dei rischi per individuare strumenti di supporto partendo dalle guardie giurate, dai punti sensibili e da mezzi efficienti e numero consegne e ritiri adeguate nel turno lavorativo”.
IL TERZO AGENTE
Il primo punto è la richiesta di una terza guardia giurata per le operazioni più delicate: caricamenti dei bancomat nelle zone sensibili come stazioni, casse ticket ospedaliere, aeroporti, centri commerciali. “Oggi, in diverse situazioni, un operatore resta solo mentre il collega deve rimanere sul furgone blindato. È inaccettabile – ammoniscono Filcams, Fisascat e Uiltucs – non si può mandare una persona ad effettuare il servizio di consegna e ritiro denaro e poi chiamarla sicurezza”.
FORMAZIONE E PARCO MEZZI
Altro capitolo: formazione. I nuovi operatori devono conoscere procedure complesse, rischi reali e comportamenti da tenere nelle fasi più esposte, perché un errore può costare caro.
Un grande faro è stato acceso anche sul parco mezzi della Btv. Già nello sciopero dello scorso giugno furono denunciate condizioni non più sostenibili: furgoni datati e con alto numero di chilometri, aria condizionata assente con temperature estreme in cabina, specialmente in giornate con 35 ° .
“Un blindato non è sicuro solo perché è blindato. La sua sicurezza passa da manutenzione programmata, costante e dalla necessità inderogabile di mezzi efficienti – osservano Cigarini, Tollari e Zannoni – Da qui la richiesta di aggiornare il DVR, come previsto dal decreto 81, e di rendere costante il confronto con Rls e rappresentanze sindacali. Chi lavora come portavalori conosce le criticità e i pericoli del servizio e può fornire soluzioni necessarie. Le lavoratrici e i lavoratori del trasporto valori chiedono una sola cosa: poter svolgere il proprio lavoro in sicurezza sul fronte lavorativo e personale”.
Ora i sindacati si aspettano che Btv convochi le parti per avviare un percorso di condivisione sulla programmazione e attuazione della sicurezza. “Come Filcams Fisascat e Uiltucs ringraziamo le parti presenti al tavolo e la Viceprefetta di Reggio Emilia, Caterina Minutoli, per aver favorito un confronto che auspichiamo possa aprire una nuova fase di relazioni sindacali più partecipate, condivise ed efficaci nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori”, concludono le organizzazioni sindacali.