REGGIO, ENNESIMA AGGRESSIONE AI SANITARI. «ORA BASTA, SERVE UN PIANO CON TEMPI CERTI»

|

Ansaloni (Cisl Fp Emilia Centrale): «Dopo il tavolo di aprile ancora nessun aggiornamento su braccialetti, body cam e assistente di sala. Al Pronto Soccorso serve una terza figura stabile H24»

Reggio Emilia, 18 agosto 2026 – “Esprimiamo piena solidarietà alla collega coinvolta, ma vogliamo essere chiari: il tema vero non è il singolo fatto di cronaca, per quanto grave. Di fronte al dilagare di questa piaga occorre rafforzare un’azione di programmazione strutturata, verificabile e con tempi certi. Le aggressioni al personale sanitario non si fermano con le dichiarazioni del giorno dopo”. Così Alberto Ansaloni di Cisl Fp Emilia Centrale interviene dopo l’ennesimo episodio di violenza avvenuto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria Nuova.

Nella serata di lunedì 17 agosto un’infermiera in servizio è stata aggredita da un uomo in attesa che, alla richiesta della professionista di seguire la procedura di registrazione, ha reagito con minacce. Alla vista della guardia giurata ha poi tentato la fuga, spintonando l’infermiera e travolgendo un carrello con presidi sanitari.

IL TRIAGE È LA PRIMA LINEA

L’episodio conferma una situazione che il personale del Pronto Soccorso vive quotidianamente. È infatti sul triage, così come sugli altri ambulatori e sulle aree di visita, che finiscono per scaricarsi tensione, frustrazione e rabbia di utenti e familiari generate dai tempi di attesa e dal sovraffollamento.

“Parliamo di un presidio che oggi si trova di fatto in trincea e sul quale ricade il disagio dell’intero sistema – prosegue Ansaloni -. Per questo riteniamo necessario rafforzare il triage, cioè la prima accoglienza che trova il paziente quando accede al Pronto Soccorso, rendendo stabile una terza figura H24. La presa in carico al triage non equivale alla piena risposta al bisogno di assistenza del cittadino, ma rappresenta l’inizio del percorso”.

QUATTRO MESI SENZA RISPOSTE

Non è la prima volta che Cisl Fp Emilia Centrale denuncia la situazione. Lo scorso 21 aprile, proprio su sollecitazione della Cisl, la Direzione Ausl aveva convocato il tavolo unitario sulla sicurezza del personale. In quella sede erano stati annunciati diversi impegni: lo studio di fattibilità sui braccialetti elettronici con geolocalizzazione, la valutazione della figura dell’assistente di sala al Pronto Soccorso, la sperimentazione delle body cam e il potenziamento del presidio di Polizia.

“A quattro mesi di distanza, però, su questi punti non abbiamo ricevuto aggiornamenti ufficiali – ratifica Ansaloni. Sui braccialetti elettronici l’Azienda ci aveva comunicato l’avvio di uno studio di fattibilità, senza successivi riscontri. Il presidio di Polizia oggi garantisce una presenza fissa, ma occorre rafforzarlo il più possibile, perché la presenza delle forze dell’ordine rappresenta l’unico reale deterrente alle aggressioni”. Nessuna novità, inoltre, sulla possibile sperimentazione delle body cam. Sono stati invece installati i pulsanti antipanico, anch’essi tra le misure annunciate.

Condividi questo articolo



CISL Emilia Centrale © Copyright 2014 - 2022

cislemiliacentrale.it
ust.emiliacentrale@cisl.it

Modena

Indirizzo: via Emilia Ovest 101, Modena
Tel: 059 890811 

Reggio Emila

Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
Tel: 0522 357411

Cerca nel sito
Convenzioni