Coronavirus. Le categorie dei pensionati: “Protocolli e materiali per le Case residenziali anziani”. Lettera alla Regione

Le segreterie Spi Fnp e Uilp regionali esprimono preoccupazione per la situazione che l’epidemia da Coronavirus rischia di determinare nelle strutture residenziali per anziani e per questo hanno scritto alla Regione Emilia-Romagna.

E’ stato segnalato il caso della CRA di Sissa Tre Casali (Parma) dove ci sono stati 9 decessi su 60 ospiti della struttura, oltre ad altre  strutture in diverse città a partire da Parma stessa, Forlì…

Chiediamo con la presente al Presidente della Regione un intervento urgente per evitare il dilagare del contagio.

Le scriventi organizzazioni condividono la richiesta che viene dalla categoria del pubblico impiego e commercio, che organizzano i dipendenti di queste strutture di avere tutte le protezioni necessarie al fine di non contagiare ne essere contagiati.

Pertanto chiedono che vengano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio , con la fornitura urgente e la distribuzione degli idonei strumenti di protezione individuali conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie,  la sanificazione degli ambienti delle strutture, la sorveglianza sanitaria di tutti gli operatori della struttura, e l’adozione di procedure codificate e chiare.

Inoltre chiediamo se è previsto per l’uso di questi ausili un incremento dei momenti di formazione per il personale sanitario e non solo.

 

Infine chiediamo: quali misure sono state prese per il personale, i familiari e i volontari sino ad ora e se si ritiene necessario incrementarli, sempre al fine di evitare il contagio che avrebbe sull’utenza una conseguenza tragica.

Cosa è stato fatto e cosa si pensa di fare con i pazienti delle strutture che si aggravano?

 

Consapevoli che in questa fase delicatissima sia più che mai necessario ridurre al minimo i contatti esterni le segreterie sollecitano che si favorisca un collegamento con strumenti elettronici tra pazienti e familiari.

 

SPI  CGIL         FNP  CISL        UILP   UIL

Bruno Pizzica   Loris Cavalletti   Rosanna Benazzi

 

Coronavirus. Le categorie dei pensionati: “Protocolli e materiali per le Case residenziali anziani”. Lettera alla Regione2020-03-17T18:22:38+00:00

Lavoro, violenza domestica, abitare… a Luzzara, nel paese di Zavattini, Anteas disegna una cittadina più bella #labuonanotizia #anni10

“E’ una Luzzara più bella e ricca di welfare quella che, da quasi un anno, vede al lavoro una decina di volontari di Anteas (l’associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà promossa dalla Fnp e dalla Cisl) a servizio della comunità tutta e dei nuovi bisogni delle persone”. Sono le parole di William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale nel commentare il progetto “Comunità in ascolto: accorciamo le distanze”.

“Da sempre come associazione – spiega Giuseppe Polichetti, presidente Anteas Emilia Centrale – ci attiviamo per un coinvolgimento della comunità nelle sue eccellenze e, nel rigenerare reti amicali, il progetto nel territorio di  Luzzara  centra questo obiettivo”.

“Ci eravamo resi conto – spiega Doris Salardi, coordinatrice del progetto – che la cosiddetta fascia grigia di persone in difficoltà, senza lavoro, se non addirittura vittime di violenza era in aumento. Da qui l’idea, all’interno di un progetto finanziato dalla Fondazione Manodori, che ha per capofila il Comune di Quattro Castella, assieme ai  Comuni di Correggio, Scandiano, la Cooperativa sociale Pangea, e con partner  la stessa Anteas, in partecipazione col Comune di Luzzara. Questo progetto nel paese di Zavattini si è concretizzato con un vero e proprio sportello per le persone”.

Qui, presso il polo sanitario di via Filippini 65, di fianco al Cup, il lunedì, martedì e giovedì, dalle 9 alle 12, “le persone, garantite da riservatezza e anonimato, possono chiedere aiuto per le principali difficoltà sociali che stanno caratterizzando la fine degli anni Dieci”, spiega Sadid Aziz, responsabile per la Bassa della Cisl Emilia Centrale.

“In questo sportello non forniamo soluzioni, ma strumenti per affrontare i problemi – riprende la Salardi – ‘perché voglio conoscere me nel rapporto con gli altri’, come diceva Zavattini che qui visse. Pubblicizzato dallo scorso ottobre solo con passaparola e volantinaggio o segnalazione diretta, ha visto i volontari dividersi i compiti a seconda delle rispettive competenze: pianeta anziani, lavoro, donne in difficoltà, volontariato e servizi, per i quali si collabora con Comune, Caritas, l’Associazione Non Da Sola, Auser. Nel concreto sono giunte, “in silenzio e con grandissima dignità,  donne vittime di violenza domestica, tra cui alcune di origine immigrata, una decina di persone in cerca di lavoro, e altre con diverse esigenze, come ad esempio, alla ricerca di alloggio”.

A disposizione si sono messe la stessa Cisl, con il suo sportello lavoro, gratuitamente un’agenzia interinale (Staff), e giovani come la psicoterapeuta Francesca Cagnolati che cura la formazione degli stessi volontari: “Chiedere aiuto – afferma l’esperta – non è un atto di debolezza, ma di estremo coraggio. Questa luzzarese di Anteas è un’ottima esperienza che può essere replicata anche in altri comuni e dimostra come una comunità possa volersi bene”.

Il progetto, che naturalmente è privo di lucro, durerà due anni, dopo i quali dovrà camminare sulle proprie gambe ed autosostenersi.

A sostengo di questa iniziativa è organizzato il pranzo “Il gusto della solidarietà”, il giorno 14 ottobre, alle 12.30, presso il Centro Sociale limitrofo, dal costo di 20 euro (prenotazioni al 3923772112, 3336696752, 3393506837).

 

I VOLONTARI PROTAGONISTI

Ecco qui tutti i volontari di Anteas che si stanno alternando nello sportello di Comunità in ascolto: Angela Bertoli, Clementina Lupi, Cosetta Tonin, Cristina Moietta, Doris Salardi, Giorgia Lusetti, Vanni Fava, Lorenzo Bernini, Cristina Salardi, Cristina Manfredini e Mara Bazzoni.

 

Sulla pagina Facebook della Cisl le video interviste a Doris Salardi, Francesca Cagnolati, e alle volontarie Cristina Moietta, Cosetta Tonin e Clementina Lupi.

 

Lavoro, violenza domestica, abitare… a Luzzara, nel paese di Zavattini, Anteas disegna una cittadina più bella #labuonanotizia #anni102018-09-18T15:11:16+00:00

I sindacati dei pensionati: “Correggio, un segnale d’allarme che rischia di degenerare”. La vicinanza alla vittime e ai loro famigliari

Quanto è accaduto nel Centro Anziani Correggio, documentato dai filmati e dalle intercettazioni ambientali pubblicati dai Carabinieri è di una gravità sconcertante che non avrebbe mai dovuto succedere. Il fatto è ancora più grave in quanto avvenuto in una struttura di proprietà del Comune, accreditata dalla Regione e gestita dalla più importante cooperativa sociale del nostro territorio, Coopselios.

Quanto è avvenuto costituisce un ulteriore segnale di allarme per la situazione nel settore dell’assistenza alle persone non autosufficienti che rischia di degenerare anche in territori, come il nostro, da sempre noti per la qualità e l‘umanità dei servizi erogati. I sindacati dei pensionati, Spi-Cgil, Fnp Cisl E Uilp-Uil hanno denunciato da tempo i pericoli derivanti dalla rinuncia delle istituzioni pubbliche alla gestione diretta dei servizi in un ambito, quello del rispetto della dignità degli anziani, che rappresenta la misura del livello di civiltà di un paese.

I casi di maltrattamenti agli anziani, documentati da giornali e televisione emergono con sconcertante regolarità nel paese e possono diventare ancora più frequenti nelle cosiddette “Case Famiglia”, strutture private, con finalità di profitto, che stanno sorgendo come funghi, approfittando di una pressoché totale assenza di regolamentazione. Quanto è successo a Correggio mostra un ulteriore aggravarsi della situazione: la Casa Anziani di Correggio è la prima struttura pubblica accredidata in cui sono avvenuti gravi maltrattamenti nei confronti degli ospiti.

L’accreditamento, il sistema in essere  nella nostra Regione, che dovrebbe garantire la qualità del servizio, se non viene supportato sufficientemente da controlli mirati, con caratteristiche di continuità e di estemporaneità, non fornisce la garanzia di mantenimento, nel tempo, dei livelli di assistenza richiesti. Restiamo in attesa che la giustizia faccia il suo corso e che i responsabili rispondano dei loro atti di fronte alla legge.

I sindacati dei pensionati, Spi-Cgil, Fnp- Cisl E Uilp-Uil di Reggio Emilia concordano con la richiesta presentata alla Regione dai sindacati regionali dei pensionati per l’apertura immediata di un tavolo per affrontare questi temi; esprimono la loro solidarietà alle vittime dei maltrattamenti e ai loro famigliari, si considerano parte lesa e chiederanno di costituirsi parte civile al processo.

 

Per  SPI-CGIL

Marzia Dall‘Aglio

Per FNP-CISL

Adelmo Lasagni

Per UILP-UIL

Ferdinando Guidetti

I sindacati dei pensionati: “Correggio, un segnale d’allarme che rischia di degenerare”. La vicinanza alla vittime e ai loro famigliari2018-03-30T15:42:44+00:00

Correggio, anziani maltrattati in casa di riposo: la nostra condanna

 

Abbiamo appreso dagli organi di informazione delle ipotesi di reato  – ripetuti maltrattamenti e vessazioni fisiche e psicologiche -che si sarebbero verificati in una struttura accreditata di Correggio affidata ad una cooperativa nei confronti di persone anziane e indifese di cui gli operatori si sarebbero dovuti prendere cura.

Il quadro che ne emergerebbe, se confermato, è di una gravità estrema con atti che richiedono una fermissima condanna, pur attendendo quello che è il necessario percorso giudiziario di indagine. Non avremmo mai pensato potesse riguardare un territorio come il nostro che fonda le sue radici sulla cultura del welfare e della solidarieta’.

Un’immagine di quanto accaduto nella struttura, rilasciata dai carabinieri

Questa sconvolgente notizia ci porta a rafforzarci nella convinzione di mantenere, anzi di intensificare  presidio e controllo pubblico in un settore di servizio alla persona particolarmente importante e delicato come quello rivolto agli anziani e non-autosufficenti che rappresentano una parte della popolazione tra le più fragili e indifese.

Cogliamo l’occasione per  esprimere vicinanza alle persone coinvolte dai maltrattamenti e alle loro famiglie e ci rammarichiamo del fatto che tali episodi infanghino e offendano il lavoro di cura che quotidianamente nella provincia tante lavoratrici e lavoratori svolgono con dovizia, passione e professionalità.

 

Infine, rileviamo fin d’ora che se le misure cautelari notificate dai Carabinieri coinvolgessero dipendenti iscritti alle nostre categorie sindacali ci troveremmo di fronte ad un’evidente incompatibilità di tali comportamenti con i principi e i valori di appartenenza ai sindacati confederali.

 

 

 

CISL EMILIA CENTRALE

CGIL REGGIO EMILIA

UIL MODENA E REGGIO EMILIA

FP CGIL REGGIO EMILIA

CISL FP EMILIA CENTRALE

FISASCAT CISL EMILIA CENTRALE

UIL FPL MODENA E REGGIO EMILIA

 

Correggio, anziani maltrattati in casa di riposo: la nostra condanna2018-03-30T15:34:44+00:00

Servizi agli anziani: la sfida del futuro è nella gestione pubblica distrettuale

 

Puntare ad un sistema di servizi per anziani dove il soggetto pubblico non abbia compiti solo di programmazione ma ricopra un ruolo di gestione dei servizi stessi.

Avviare una cabina di regia che deve coinvolgere tutti i soggetti istituzionali e politici preposti: dalla Regione alla Conferenza territoriale sociosanitaria fino all’Unione dei Comuni, per arrivare ad un’unica forma di gestione pubblica dei servizi a livello distrettuale: l’Asp. Cioè l’Azienda pubblica di servizi alla persona, come previsto dalle linee guida della Regione Emilia Romagna.

E’ questa la proposta che Cgil Cisl e Uil provinciali portano avanti da quasi un anno e che ora chiama ad una precisa scelta di responsabilità i comuni della bassa reggiana, in primis quello di  Novellara.

Due le scelte possibili: puntare alla costruzione di un unico soggetto pubblico che sia più forte nell’affrontare la scarsità dei fondi destinati al welfare e capace di rispondere in modo adeguato ai bisogni crescenti della popolazione, oppure lasciare spazio ad una degenerazione privatistica nella gestione dei servizi di cura.

Questa mattina in conferenza stampa Guido Mora, segretario Cgil Reggio Emilia, Andrea Sirianni della segreteria Cisl Emilia Centrale e Ferdinando Guidetti, segreteria Uil Reggio Emilia, hanno fatto il punto sulla situazione dei servizi agli anziani proprio a partire dal  distretto di Guastalla dove si fotografa un panorama assai diversificato. Negli otto comuni dell’Unione infatti esiste una grande disomogenità con ben tre tipi di gestione differente (gestione diretta pubblica, esternalizzazione alle cooperative e contratti di servizio).  Una situazione che vede molti Comuni concordare sulla necessità di riorganizzare i servizi andando verso una gestione associata e unica.

Riorganizzare i servizi e renderli più equi ed omogenei per tutti è una sfida che solo l’Asp distrettuale può raccogliere. E per incentivare i Comuni a conferire i servizi all’Asp stiamo chiedendo alla Regione di intervenire anche attraverso la diminuzione dell’Irap che è maggiore del 3% circa rispetto a quella applicata alle cooperative sociali e alle aziende private – sottolineano Mora, Sirianni e Guidetti-. L’avevamo già chiesto due anni fa, ottenendo un primo ma non sufficente intervento e lo stiamo richiedendo ora anche attraverso la Conferenza territoriale socio sanitaria. Un tema questo su cui abbiamo già ottenuto il sostegno di molti consiglieri regionali”.

L’obiettivo perseguito dai sindacati che giovedì sera hanno indetto una partecipata assemblea pubblica, nella quale sono intervenuti cittadini ma anche rappresentanti delle istituzioni, comunali e regionali, è quello di intervenire sulle criticità di un settore che, pur con punte di eccellenza sul nostro territorio, riguarda migliaia di persone. I dati demografici ci dicono infatti che la popolazione nel nostro territorio sta invecchiando, che il 22% di essa ha più di 65 anni e l’11% più di 75 anni. Numeri che raccontano come la gestione dei servizi agli anziani (case protette, centri diurni e assistenza domiciliare) coinvolga una fetta di popolazione tra le più fragili, ma anche tra le più larghe.

“Bisogna avere la volontà politica di fare una scelta strategica coraggiosa: quella della trasformazione, non della conservazione. Quella del rilancio e potenziamento dell’Asp distrettuale e non quella della chiusura localistica  entro i confini municipali”.

La partita, se così si può definire, che si gioca nella Bassa reggiana ha dunque un valore su più fronti e si colloca, dopo quella che aveva visto la Val D’Enza protagonista un paio di anni fa, in una posizione dirimente per decidere della sostenibilità e del futuro dei servizi di assistenza.

E’ per questo che crediamo che una programmazione pubblica senza una gestione diretta renda il soggetto pubblico miope, faccia perdere il contatto con i bisogni dei cittadini e con la situazione reale – sottolineano i sindacati – Inoltre, si pone un problema anche dal punto di vista dei lavoratori, da cui dipende la qualità dei servizi erogati. Infatti, nell’ipotesi dell’azienda speciale verso cui è orientata Novellara si verificherebbero disparità di trattamento salariale e normativo tra i dipendenti, con ripercussioni negative anche sulla qualità del lavoro svolto”.

“Crediamo che Novellara (unico Comune che al momento non è socio Asp Progetto Persona) debba entrare fin da ora nell’Asp esistente, con un contratto di servizio temporaneo che gli consenta di mantenere le condizioni attuali dei servizi e del personale. Una soluzione che consentirebbe di riprogettare nell’arco di un biennio un’Asp ricca di servizi e rafforzata con il contributo di tutti i Comuni. – concludono Mora, Sirianni e Guidetti -. Per questo continuiamo a  chiedere che il Comune di Novellara non prosegua nell’idea di trasformare l’Istituzione Millefiori in un’azienda di diritto privatistico,  perseguendo così una scelta sbagliata e, temiamo,  senza ritorno”.

Nelle ultime iniziative pubbliche la proposta Cgil Cisl Uil di costituzione di un soggetto pubblico unico è stata condivisa da rappresentanti dell’Unione bassa reggiana, come il sindaco di Boretto con delega al sociale, Massimo Gazza, e il presidente dei soci Asp Progetto Persona, Andrea Costa, oltre che dai consiglieri regionali presenti.

Ora, in attesa di capire quale posizione prenderà il comune di Novellara, i sindacati hanno chiesto ai Comuni dell’Unione di indire i consigli comunali aperti, perchè la questione della gestione dei servizi agli anziani possa essere oggetto di partecipazione democratica da parte della cittadinanza.

 

Servizi agli anziani: la sfida del futuro è nella gestione pubblica distrettuale2018-01-29T18:47:23+00:00

Oltre i miti alimentari, mangiare meglio, spendendo meno. Si può. Tre venerdì con Anteas a Scandiano

Alimentarsi meglio, spendendo meno. Ma anche evitando miti alimentari e per riuscire a modificare le abitudini alimentari. Ne sono convinti i volontari di Anteas Cisl Scandiano, l’associazione per il volontariato promossa dal sindacato, che a Scandiano, col patrocinio del Comune, e in collaborazione con la stessa Cisl Emilia Centrale e la categoria dei pensionati, organizza tre incontri sul tema dal titolo “Nutrire il corpo e la mente: migliorare le abitudini alimentari tra motivazione e resistenza”. Interverranno la dottoressa Sara Giannini, biologa nutrizionista, e la dottoressa Susanna Paterlini, psicologa. Si inizia venerdì 10 marzo, per replicare il 17 e il 24, sempre alle ore 16.00, presso il Circolo Parco Morgone via Pasolini 3 a Scandiano. Gli incontri sono gratuiti e aperti il pubblico.

Il dettaglio del programma.

Venerdì 10 marzo: scegliere la migliore dieta per la salute e affrontare il cambiamento nelle abitudini alimentari. Un viaggio alla scoperta delle ultime evidenze scientifiche che dimostrano come le giuste scelte alimentari siano prioritarie per mantenere la salute. Le fasi del cambiamento delle abitudini alimentari attraverso successi e fallimenti.

Venerdì 17 marzo: come evitare di commettere errori tra lo scaffale e il carrello della spesa, imparando a leggere le etichette, scegliendo gli alimenti giusti. Cosa non deve mai mancare nella nostra lista della spesa e sulla nostra tavola. Prodotti esotici o prodotti a Km. Zero.

Venerdì 24 marzo: le mode e i falsi miti alimentari. I Prodotti con nutrienti, vitamine…  I prodotti senza: zuccheri, glutine, grassi…. Cosa c’è di vero cosa c’è di falso. Strumenti per affrontare il cambiamento dello stile di vita e mantenerlo nel tempo. In tutti gli incontri è previsto il dibattito e attività di gruppo.

Oltre i miti alimentari, mangiare meglio, spendendo meno. Si può. Tre venerdì con Anteas a Scandiano2017-03-08T21:21:39+00:00

Contro la povertà, l’impegno della nuova segreteria Fnp Cisl. Adelmo Lasagni eletto segretario

Pensionati che discutono di lotta alla povertà, nuove generazioni e tecnologie digitali, ambiente e rivendicazioni sociali: è la rappresentanza di oltre 45.000 iscritti della Fnp Cisl Emilia Centrale che, con 131 delegati, ha votato nella giornata di ieri, presso l’Oratorio Cittadino don Bosco di Reggio Emilia, il nuovo consiglio generale della categoria dei pensionati Cisl. E’ stata, altresì, eletta la nuova segreteria che, ora, risulterà composta da tre soli membri: Adelmo Lasagni, confermato segretario generale, Luigi Belluzzi, segretario generale aggiunto e Rossana Boni.

Una due giorni intesa nella quale il dibattito congressuale ha acceso i riflettori sulla crisi che, in questi anni, ha segnato la popolazione dei pensionati reggiani e modenesi, con loro, le industrie, i lavoratori, con pesanti ricadute su giovani e fasce più deboli.

 

“Sono aumentate le disuguaglianze tra ricchi e meno abbienti – ha denunciato Adelmo Lasagni, nella sua relazione -, con una crescente area di povertà assoluta che, nel Paese, negli ultimi 10 anni è raddoppiata, raggiungendo nel  2015  l’11,7% della popolazione. Ma all’orizzonte anche problematiche di tutela effettiva degli anziani con la contrattazione a tutti i livelli, per migliorare i servizi domiciliari sulle 24 ore, il contenimento delle rette, la riduzione dei tempi d’attesa e dei ticket, affrontare il tema del badantato e alla disponibilità posti nelle strutture protette”.

E di una eccessiva tassazione – a livelli record in Europa – è quella dei pensionati, come rilevato dalla segretaria nazionale Fnp Patrizia Volponi: “sono 60 i miliardi di euro versati ogni anno in Italia dai pensionati”.

Nella lectio magistralis del professor Riccardo Petrella (l’autorevole economista che sostiene la necessità di ‘mettere al bando’ la povertà) ha parlato della vita dei pensionati ai tempi dell’avvenuta monetizzazione della vita, dell’acqua e di una finanza governata dalle multinazionali farmaceutiche e delle armi. Così, per la prima volta, a un congresso della Fnp Cisl Emilia Centrale si è parlato anche di ambiente come risorsa da consegnare alle nuove generazioni.

“I pensionati possono essere giovani senza lifting – ha spiegato nel suo intervento Loris Cavalletti, segretario generale della Fnp Cisl Emilia Romagna –, ma grazie alle nuove tecnologie, come Whatsapp, possono trovare un modo nuovo di comunicare e fare sindacato. Ma diciamo no a una eccessiva informatizzazione della pubblica amministrazione che mette in difficoltà le persone più deboli”.

“E contrattazione, patto sociale e giovani saranno i temi dell’ultimo congresso del 3-4 aprile della Cisl che concluderà questa stagione di incontro e rinnovamento” ha concluso il segretario generale William Ballotta.

Contro la povertà, l’impegno della nuova segreteria Fnp Cisl. Adelmo Lasagni eletto segretario2017-02-09T13:53:58+00:00