Rinnovato contratto operai agricoli provincia di Modena

Dopo quasi due anni di trattativa, è stato rinnovato ieri il contratto degli operai agricoli della provincia di Modena. Firmato dai sindacati Fai Cisl Emilia Centrale, Flai Cgil Modena e Uila Uil di Modena e Reggio Emilia con le organizzazioni datoriali Confagricoltura, Coldiretti e Cia, si applica agli oltre 10 mila operai agricoli tra fissi e stagionali della provincia di Modena. (altro…)

Rinnovato contratto operai agricoli provincia di Modena2018-07-03T10:48:38+00:00

Lavoratori agricoli: martedì 5 giugno presidio sede Inps Modena per protestare contro ritardo pagamenti indennità

Attese troppo lunghe (tre mesi e oltre) per ricevere le indennità di malattia, maternità, assegni familiari e altre prestazioni. Per questo motivo martedì prossimo 5 giugno i lavoratori agricoli stagionali della provincia di Modena, guidati da Flai Cgil e Fai Cisl, organizzano un presidio davanti alla sede modenese dell’Inps. (altro…)

Lavoratori agricoli: martedì 5 giugno presidio sede Inps Modena per protestare contro ritardo pagamenti indennità2018-06-01T11:40:05+00:00

Consorzio Bonifica Burana: lavoratori approvano ipotesi rinnovo integrativo

È stata approvata dai lavoratori a larghissima maggioranza (solo due astenuti) l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto aziendale del Consorzio della Bonifica Burana, l’ente che ha il compito di difendere dagli allagamenti i grandi territori di pianura racchiusi tra gli argini dei fiumi Po, Secchia, Panaro e Samoggia. (altro…)

Consorzio Bonifica Burana: lavoratori approvano ipotesi rinnovo integrativo2018-03-30T14:03:00+00:00

Castelfrigo, Cisl: «L’accordo è un’opportunità per l’intero distretto modenese lavorazione carni»

«L’accordo siglato con Castelfrigo garantisce la continuità produttiva dell’azienda e la sua permanenza sul territorio, salva 140 posti di lavoro e getta le basi per un ulteriore aumento dell’occupazione. Senza quell’accordo, oggi avremmo 215 lavoratori in mezzo alla strada». (altro…)

Castelfrigo, Cisl: «L’accordo è un’opportunità per l’intero distretto modenese lavorazione carni»2018-01-04T13:58:03+00:00

Castelfrigo, Cisl: «No alla radicalizzazione dello scontro, in ballo la sopravvivenza dell’azienda»

«Esprimiamo solidarietà agli addetti licenziati dalle cooperative appaltatrici e, insieme alle altre sigle sindacali, siamo responsabilmente impegnati a cercare una soluzione per loro». Lo afferma il sindacato alimentaristi Fai Cisl Emilia Centrale intervenendo sulla vertenza della Castelfrigo alla vigilia dell’incontro con la Regione, in programma domani a Bologna. (altro…)

Castelfrigo, Cisl: «No alla radicalizzazione dello scontro, in ballo la sopravvivenza dell’azienda»2017-11-09T13:46:56+00:00

Fai Cisl, Al via la raccolta firme a sostegno dell’ambiente e del lavoro nell’agroalimentare

 

Una raccolta firme per richiedere a gran voce un accordo con il governo, affinché le riforme necessarie in campo di previdenza, occupazione e retribuzione vengano fatte al più presto”. Con queste parole il segretario Fai Cisl Emilia Centrale – Vittorio Daviddi – commenta la mobilitazione nazionale del sindacato Cisl che raccoglie a livello nazionale circa 200.000 lavoratori nel settore dell’alimentare, dell’agricoltura, della pesca, dell’ambiente e dei tabacchi.  

“Riforme – continua Daviddi – necessarie per rendere sostenibile un lavoro da sempre considerato usurante. Inoltre, chiediamo maggiori tutele per coloro che perdono l’impiego, per cui occorre rivedere il meccanismo retributivo della Naspi che ad oggi prevede una indennità a scalare durante il periodo di disoccupazione. Vogliamo creare un patto con le istituzioni per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e, dall’altra parte, ridurre l’età pensionabile per garantire una dignitosa qualità di vita a chi abbandona l’occupazione dopo anni di sacrifici: per questo siamo convinti che serva, come ormai sosteniamo da anni, la separazione tra assistenza e previdenza”.

Secondo il sindacato è necessario un innalzamento della retribuzione per i contratti agricoli di prestazione occasionale, che devono essere remunerati come  la media di quelli provinciali. “Il lavoro deve essere difeso e pagato con il giusto compenso. Il sindacato si batte per prevenire il lavoro nero e per la piena attuazione della legge contro il caporalato e lo sfruttamento: una piaga da debellare, che deve vedere attive tutte le parti sociali”.

Anche sul fronte ambientale devono essere fatte delle riforme: “E’ necessario, ad esempio, realizzare un piano contro il dissesto idro-geologico, di cui tanto necessita il nostro territorio sia regionale che nazionale. Se verrà rilanciato il patrimonio forestale e rinnovato il contratto nazionale dei forestali, già rimandato per cinque anni, avremo benefici che ricadranno su ambiente e lavoro. Ma per rilanciare i consumi – conclude Daviddi –  serve abbattere l’irpef e abbandonare il cuneo fiscale per i redditi medio-bassi. Anche nei nostri territori, il settore agro-ambientale è importantissimo per l’economia. Occorre perciò mantenere sempre alta l’attenzione su questo comparto, favorendo l’equità sociale, la dignità e la qualità del lavoro, prevedendo un maggior sostegno alla maternità e un nuovo assegno famigliare. Questo è il motivo della nostra mobilitazione di sabato dinnanzi alla prefettura di Bologna e in tutti i presidi e sit-in italiani dove la Fai Cisl porterà i suoi iscritti”.

Fai Cisl, Al via la raccolta firme a sostegno dell’ambiente e del lavoro nell’agroalimentare2017-10-24T18:38:15+00:00