A REGGIO AUMENTI (E ARRETRATI) PER 11 MILA LAVORATORI. PIU’ SOLDI E TUTELE  PER 2.640 PRECARI

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A REGGIO AUMENTI (E ARRETRATI) PER 11 MILA LAVORATORI
PIU’ SOLDI E TUTELE  PER 2.640 PRECARI

Esulta Cisl Scuola: firmato il contratto, con le proposte raccolte a Reggio.
Alle superiori + 140 euro al mese, 130 alla primaria. E arrivano gli arretrati

Una buona notizia per 11 mila tra docenti, amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici in servizio nelle scuole reggiane, dalle materne alle superiori: con la firma dell’intesa economica sul contratto nazionale della scuola (2022-2024) avranno più stipendio stabile, il recupero degli arretrati e una somma una tantum. I pagamenti arriveranno subito dopo il via libera della Corte dei Conti, atteso tra dicembre e gennaio 2026. 

 

COSA HANNO CHIESTO LE SCUOLE REGGIANE

Ciro Fiore, segretario generale aggiunto di Cisl Scuola Emilia Centrale, spiega come il sindacato ha portato sul tavolo delle trattative le indicazioni raccolte nelle scuole reggiane, con un vero e proprio percorso partecipativo che ha toccato  i distretti reggiani: dall’IIS “Leopoldo Nobili” al “B. Russell”, passando per il “S. D’Arzo” e il “P. Gobetti”, fino a Castelnovo ne’ Monti e Correggio, con una platea online il 23 ottobre scorso. 

Le indicazioni arrivate dalle aule magne sono state chiare: docenti e Ata vogliono più salario certo, tempi rapidi, riconoscimento delle professionalità. Un vero e proprio mandato conferito a Cisl Scuola per chiudere il rinnovo economico e aprire subito il tavolo per il contratto triennale della scuola, 2025-2027. Obiettivo: recuperare l’inflazione. 

“Ci siamo presi la responsabilità di firmare e ne risponderemo davanti a chi lavora a scuola: risultati esigibili, tempi certi, numeri pubblici. Ci mettiamo la faccia: in ogni tavolo, in ogni sede”, prosegue Fiore.

 

COSA CAMBIA IN BUSTA

Crescono le componenti fisse della retribuzione, la parte che entra ogni mese e non dipende da progetti; arrivano gli arretrati per i mesi già lavorati e la somma una tantum. L’impatto varia per profilo e anzianità, ma il segnale è netto: più salario prevedibile. Nella scuola materna e nella primaria l’incremento medio è di 130 euro al mese con 1.663 euro di arretrati. Nella secondaria l’aumento mensile lordo medio può superare i 140 euro, con arretrati fino a 1.800 euro. 

 

IL FRONTE PRECARI

Quasi un quinto del personale in servizio a Reggio e provincia opera tra cattedre spezzate e supplenze. Sono i precari che di fatto salvano la scuola pubblica. Ben 2.640 su 11.000 tra docenti e personale Ata (il 24% del totale). 732 sono i docenti precari delle superiori (su 3.050 unità di personale), 1.391 (su 5.976) gli insegnanti precari delle primarie e delle medie. Nel personale Ata, i precari sono 517 su 2.154 lavoratori. 

Per i precari gli aumenti dell’intesa valgono comunque, gli arretrati spettano pro-quota e la quota fissa più alta accresce i contributi e pesa sulle future ricostruzioni di carriera. 

“Lanceremo a breve sportelli di assistenza dedicati al personale precario e stiamo lavorando per avere tempi di pagamento e conguagli chiari per chi ha avuto più contratti nello stesso anno”, segnala Fiore. 

 

PER CHI E’ GIA’ IN PENSIONE

Per chi è andato in pensione tra 2022 e 2024 sono dovuti gli arretrati maturati fino alla data di uscita e, se le nuove voci decorrono prima della cessazione, scatta la riliquidazione della pensione con adeguamento del TFS/TFR. Chi era già pensionato prima del 2022 resta sulla normale perequazione annuale. Intanto, nelle scuole, sono state illustrate tabelle dettagliate con importi, decorrenze e finestre di pagamento: materiale pubblico per verificare i numeri, istituto per istituto.

 

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