CRISI ENERGIA, “REGGIO DEVE AGIRE ORA, ECCO QUATTRO MOSSE. SPERARE NEL METEO NON È POLITICA INDUSTRIALE”

|

Cisl: “Famiglie, imprese e Comuni pagano lo stesso conto. Crisi ceramica e autotrasporto spaventano
Più energia dal fotovoltaico, garantire accesso ai fondi pubblici a chi ha davvero bisogno”

Reggio Emilia, 20 settembre 2026 – “Abbiamo pagato il caldo, stiamo pagando l’inflazione e ora arriva il freddo. Sperare che l’inverno sia mite non è una politica energetica. Vogliamo che Reggio prenda sul serio il problema prima che diventi crisi”.

Così Rosamaria Papaleo, Cisl Emilia Centrale, sul dossier energia, emergenza da Reggio a Bruxelles.

IL CONTO CHE PAGHIAMO A CASA…
Una coppia reggiana, con due stipendi di 1.400-1.500 euro, casa di 80 mq e il condizionamento nei tre mesi più caldi, ha speso 350-450 euro in più in bolletta. Ora il riscaldamento: con circa 900 metri cubi di gas, la stagione fredda può costare 1.200-1.350 euro, contro 800-950 di un anno fa. Solo per rendere casa vivibile brucerà il 4-4,6% del reddito netto annuale.

…NEI COMUNI E IN FABBRICA
La stessa sberla arriva ai Comuni. Centomila metri cubi di gas bastano a riscaldare per una stagione 8 mila metri quadrati, equivalenti a due scuole medie. Ai prezzi di oggi, la sola materia prima può costare fino a 54 mila euro in più rispetto al settembre 2025. La Provincia gestisce 210.635 mq di scuole.

Poi le fabbriche. Nel ceramico il gas copre l’80-90% del fabbisogno; il prezzo è schizzato a 80,12 euro/MWh (+127% su settembre 2025), rischia di sfondare quota 100 e la bomba Ets fa tic-tac: i nuovi benchmark europei possono far salire il costo nei distretti ceramici da 80 a 120 milioni l’anno. “Cisl lo aveva detto in primavera chiedendo di sospendere gli Ets. Il punto resta. Ora Confindustria Ceramica lo conferma: rischiamo deindustrializzazione, delocalizzazioni e perdita di occupazione. Tra Reggio e Modena lavorano 14.800 persone, è stato avvilente il silenzio del sistema Reggio dopo quell’allarme”.

Trema anche la logistica, che riempie supermercati e sposta il made in Reggio. Un Tir da 100 mila chilometri l’anno consuma 30 mila litri di gasolio. Con il diesel passato da 1,63 euro a settembre 2025 a 2,27 oggi, sono quasi 19 mila euro in più l’anno, che finiranno nel carrello della spesa e nei costi aziendali.

AGENDA IN QUATTRO MOSSE
“Chiediamo a Reggio, alle sue Istituzioni e alle associazioni datoriali, di reagire – osserva Papaleo –. Siamo una delle province manifatturiere più forti d’Europa: giocare d’anticipo non è più un optional”. Ecco perché Cisl propone quattro mosse, ancorate al nuovo Patto regionale per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale.

Primo: entro 60 giorni un team energia-clima con Provincia, Comuni, imprese, sindacati, gestori, Università e consumatori, per mappare le filiere esposte – ceramica, meccanica, alimentare, packaging, plastica, tessile e logistica – e varare un piano di protezione per produzione e lavoro. Dalla mappa devono partire contratti energetici di filiera più stabili, assistenza per fotovoltaico, accumuli e comunità energetiche, accesso semplificato agli incentivi.

Secondo: più rinnovabili, nel pubblico e nel privato, affrontando un problema di equità: gli incentivi statali per efficientamento energetico, fotovoltaico, accumuli e autoconsumo passano attraverso requisiti e procedure diverse che premiano chi può permettersi tecnici e consulenti. Serve uno sportello pubblico gratuito, anche con strumenti AI, per aiutare famiglie e piccole imprese a leggere bollette e bandi e accedere ai bonus.

Terzo: una mappa energetica reggiana della capacità della rete, delle cabine di trasformazione primarie e secondarie sature e dei tempi di allaccio alla rete. Per indicare al gestore dove sono i punti critici e velocizzare autorizzazioni e allacci coordinando meglio gli enti territoriali. Oggi una casa con impianto semplice attende 2-3 mesi, fino a sei se serve potenziare la rete; una Pmi con cabina in media tensione può aspettare 8-12 mesi. Così non va bene.

Quarto: rilanciare il teleriscaldamento, che a Reggio serve oltre 56 mila abitanti, estendendolo e riducendone la dipendenza dal gas, anche nel prezzo. Oggi la tariffa è parametrata al costo che l’utente avrebbe sostenuto con una caldaia a metano. Ecco perché il confronto con Arera e Iren non è esotico ma indispensabile.

Condividi questo articolo



CISL Emilia Centrale © Copyright 2014 - 2022

cislemiliacentrale.it
ust.emiliacentrale@cisl.it

Modena

Indirizzo: via Emilia Ovest 101, Modena
Tel: 059 890811 

Reggio Emila

Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
Tel: 0522 357411

Cerca nel sito
Convenzioni