Il settore pubblico si mobilita: reggiani sabato alla manifestazione a Roma

I lavoratori del settore pubblico, della sanità privata e della cooperazione di Reggio e provincia si preparano alla mobilitazione di sabato a Roma promossa da Cgil, Cisl e Uil. “Il futuro è servizi pubblici”. Questa la rivendicazione della manifestazione, cui parteciperanno anche i segretari nazionali dei sindacati confederali, che chiede una globale e maggiore attenzione verso tutto quel mondo di lavoro che eroga i servizi alla persona, che siano sanitaria, sociali o di altra natura.

“I problemi sono numerosi – dichiarano Maurizio Frigeri, Fabio Bertoia e Giuseppe Belloni, segretari della di Cgil; Cisl e Uil della Funzione Pubblica, la categoria che riunisce i lavoratori del pubblico e del terzo settore di Reggio  – a partire dalla sanità privata il cui contratto è fermo da oltre 10 anni. Oppure pensiamo ai vari contratti del settore pubblico che sono già scaduti da oltre 6 mesi”.

Per questo da Reggio saranno circa 200 persone, di tutti i settori di lavoro, che partiranno in giornata per Roma.

“Sarà anche l’occasione per chiedere di annullare le iniquità e le disparità nel sistema previdenziale sia nel settore pubblico riguardo al trattamento di fine rapporto, sia su quota 100 e sui lavori gravosi nei nostri settori pubblici e privati”. E ancora: “Scendiamo in piazza per chiedere un taglio netto a consulenze e una revisione immediata del codice degli appalti pubblici, soprattutto per rafforzare la clausola sociale e la parità di trattamento tra lavoratori del settore pubblico e del settore privato e ottenere finanziamenti adeguati per il Servizio sanitario nazionale, per le politiche sociali, per un vero investimento a sostegno dell’infanzia e della non autosufficienza”.

Il settore pubblico si mobilita: reggiani sabato alla manifestazione a Roma2019-06-05T06:42:42+00:00

Azienda speciale “I Millefiori” di Novellara, così non va: la nota di Cisl e Cgil

“Un altro tentativo di stravolgere i fatti da parte del Comune di Novellara”. È il commento dei segretari della Cisl Funzione Pubblica Fabio Bertoia e della Cgil Funzione Pubblica Maurizio Frigeri alle ultime esternazioni dell’Amministrazione sulla vertenza in atto riguardante l’Azienda Speciale per i servizi sociali, ente strumentale del Comune di Novellara, “I Millefiori”.
I fatti sono ben diversi da quelli descritti e rispediamo al mittente le accuse di non aver accettato il confronto”.
In primis il Comune ha deciso di fondare un’azienda speciale contro il parere delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori. La proposta dei sindacati era invece di far confluire il servizio nell’Asp della Bassa reggiana.
“Di fronte a questa situazione – spiegano Frigeri e Bertoia – la nostra ‘conditio sine qua non’ era quella di applicare il contratto delle funzioni locali, fatto che ritenevamo scontato visto nella prima fase del confronto ci era sempre stato detto che l’applicazione del contratto di riferimento non sarebbe stato un problema. Ai dipendenti che continuano ad essere comunali si applica infatti il contratto funzioni locali e ci sembrava scontato che anche ai nuovi assunti sarebbe dovuto essere applicato il medesimo contratto”.
E invece no. “Trincerandosi dietro pareri tecnici, commissionati ovviamente dal Comune stesso – spiegano i delegati sindacali – l’Amministrazione ha deciso di applicare il contratto Sanità privata nonostante fosse pienamente legittimo applicare quello delle funzioni locali, come poi accade ormai da dieci anni dell’azienda speciale di Cavriago ed in altre realtà analoghe in Emilia Romagna.
Ci sembra davvero insostenibile perseverare nella scelta di applicare contratti diversi a dipendenti che nello stesso ente fanno lo stesso lavoro spalla a spalla quotidianamente. La parola d’ordine dello sciopero del 28 settembre sarà “rispetto”, rispetto per quei dipendenti che quotidianamente si occupano degli anziani, ma a questo punto anche rispetto anche per la verità.

Azienda speciale “I Millefiori” di Novellara, così non va: la nota di Cisl e Cgil2018-09-21T15:04:13+00:00

Fabio Bertoia è il nuovo segretario di Cisl Fp Emilia Centrale. Con lui e Patrizia De Cosimo eletto Gennaro Ferrara

Fabio Bertoia, 47 anni, di Reggio Emilia laureato in Geologia, in precedenza tecnico al servizio agricoltura della provincia di Reggio Emilia, e poi segretario in Cisl Fp con ruolo di coordinatore per gli enti locali, è il nuovo segretario di Cisl Fp Emilia Centrale.

Ieri pomeriggio, infatti, alla presenza del segretario generale nazionale della categoria, Maurizio Petriccioli, e del segretario generale regionale Roberto Pezzani, la segreteria Cisl Fp Emilia Centrale, che rappresenta oltre 4 mila lavoratori del mondo del lavoro di sanità e di assistenza pubblica e privata, agenzie fiscali ed enti pubblici si è rinnovata. Oltre al nuovo segretario Fabio Bertoia, che succede a Davide Battini (ora segretario regionale), sono stati eletti Patrizia De Cosimo e Gennaro Ferrara.

“Dobbiamo creare un laboratorio di nuove proposte per rinnovare la percezione del nostro sindacato – esordisce il nuovo segretario –. Siamo il primo sindacato della sanità reggiana, abbiamo vinto nell’ultima elezione della Rsu presso l’Azienda Usl di Reggio Emilia e cresciamo in numero anche tra gli enti locali. Ma proprio nel settore pubblico è necessario lavorare per cambiare l’idea scorretta che il dipendente pubblico non abbia voglia di lavorare e non s’impegni sul posto di lavoro. I pochi che sbagliano screditano ingiustamente tutta la categoria”.

“Un ulteriore punto su cui intendo lavorare – continua Bertoia – è il rinnovo del contratto nazionale. Vogliamo che i nostri rappresentanti interni abbiano nuovi strumenti, all’interno dell’ente pubblico, perché crediamo che i dipendenti, che lavorano quotidianamente all’utenza, siamo i primi a poter riconoscere le discrasie organizzative e a poter porvi rimedio. La contrattazione sarà uno strumento per fare innovazione all’interno delle stesse Pubblica Amministrazione.  Ci aspettano nuove importanti sfide nel futuro – conclude – e un profondo cambiamento della pubblica amministrazione e nel mondo dei servizi pubblici e privati sta avvenendo. I lavoratori pubblici – conclude sono una risorsa del Paese e il Sindacato deve mettere in campo tutte le sue forze e il suo senso di responsabilità, che l’ha da sempre contraddistinto, per i loro diritti”.

Fabio Bertoia è il nuovo segretario di Cisl Fp Emilia Centrale. Con lui e Patrizia De Cosimo eletto Gennaro Ferrara2018-06-14T18:43:59+00:00

Il valore del fare sindacato: settore sanitario, riconquistato l’integrativo aziendale

Dopo la disdetta unilaterale della contrattazione integrativa dello scorso 28 settembre da parte delle Centrali cooperative (Confcooperative e Legacoop) i sindacati riconquistano l’integrativo provinciale per  per il settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo .

Fp Cgil, Fisascat Cisl Emilia Centrale, Cisl Fp Emilia Centrale e Uil Fpl  di Reggio Emilia il 22 gennaio hanno infatti siglato con le controparti un’ipotesi di accordo che nelle prossime settimane passerà al vaglio dei lavoratori.

Il percorso di mobilitazione messo in campo dalle Organizzazioni sindacali e dai lavoratori ha portato nei mesi scorsi alla riapertura del tavolo delle trattative avviando un  faticoso e complesso confronto che si è concluso con un’ipotesi di accordo che dovrà essere valutata dai lavoratori attraverso le assemblee sindacali. Assemblee che saranno svolte già a partire dai prossimi giorni.

Tra le novità dell’ accordo c’è innanzitutto che  si tratta di un accordo più inclusivo in quanto verrà applicato nella sua interezza non soltanto ai lavoratori con assunzione diretta da parte delle cooperative del settore, ma anche ai lavoratori assunti da agenzie interinali.– spiegano Fp Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Fp e Uil Fpl  –  Inoltre, è stata ripristinata interamente la parte normativa. Per quanto riguarda la parte economica il cosiddetto Ert è stato oggetto di numerosi incontri e lunghi confronti dove alla fine si è trovata una sintesi che sarà oggetto delle assemblee sindacali messe in campo”.

Le Organizzazioni sindacali sottolineano infine l’importanza della contrattazione come strumento essenziale per migliorare le condizioni dei lavoratori.

 

Il valore del fare sindacato: settore sanitario, riconquistato l’integrativo aziendale2018-01-24T16:59:04+00:00

Unione Comuni modenesi Area Nord: stato di agitazione dei lavoratori

Stato di agitazione dei lavoratori dell’Unione Comuni modenesi dell’Area Nord. Lo hanno preannunciato i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Diccap, unitamente alle rsu, per protestare contro l’indisponibilità dell’amministrazione a riconoscere il salario di produttività 2016. (altro…)

Unione Comuni modenesi Area Nord: stato di agitazione dei lavoratori2017-12-13T10:10:19+00:00

Concorso per socio sanitari di ruolo, 47 posti a Reggio Emilia. Assistenza alle domande e un corso in Cisl

 

Il maxiconcorso regionale che assegna 146 posti a tempo indeterminato come operatore socio sanitario, nelle aziende pubbliche che si occupano in modo specifico di servizi alla persona, ne prevede ben 49 a Reggio Emilia. Le realtà provinciali coinvolte sono l’Asp “Reggio Emilia – Città delle Persone”, l’azienda nata dalla fusione di Rete e Osea, e “Opus Civium” di Castelnovo Sotto. I posti  da occupare nella prima azienda sono 39, mentre nella seconda invece entreranno 10 operatori socio sanitari.

“Per presentare la domanda, che gli enti hanno previsto solo in modo telematico c’è tempo fino al 23 novembre 2017- dichiara Fabio Bertoia Segretario Cisl FP Emilia Centrale con delega agli Enti Locali. Come Cisl, a iscritti e non iscritti, offriremo la possibilità di farsi assistere per la compilazione della domanda di partecipazione”.

A ridosso delle prove concorsuali, le cui date verranno definite in seguito, anche sulla base del numero dei partecipanti (se più di 1500 persone si potrebbero tenere le pre-selezioni il 14 dicembre 2017), “proporremo – continua Bertoia – anche un corso di preparazione al concorso. L’assistenza per la compilazione è gratuita per gli iscritti Cisl Fp. A chi non è associato chiederemo un contributo economico”.

È la prima volta che le Asp dell’Emilia Romagna organizzano il concorso a livello regionale. “Ogni candidato – riprende Fabio Bertoia -, potrà scegliere l’unica o le più sedi in cui sarebbe disponibile a lavorare”. Per qualsiasi richiesta di informazioni si può scrivere a concorso.reggioemilia@gmail.com

 

 

 

Concorso per socio sanitari di ruolo, 47 posti a Reggio Emilia. Assistenza alle domande e un corso in Cisl2017-10-25T14:03:39+00:00

Sanità: da 5 giugno blocco straordinari personale amministrativo Ausl Modena

La sede della direzione generale dell’Azienda Usl di Modena

Blocco degli straordinari del personale amministrativo dell’Azienda Usl di Modena a partire da lunedì 5 giugno. Lo hanno proclamato i sindacati della sanità Fp Cgil di Modena, Cisl Fp Emilia Centrale e Uil Fpl di Modena e Reggio Emilia, insoddisfatti delle risposte dell’Ausl sui problemi da essi sollevati riguardanti il personale amministrativo. (altro…)

Sanità: da 5 giugno blocco straordinari personale amministrativo Ausl Modena2017-06-02T09:26:37+00:00

Legge Gelli, l’assicurazione sarà inclusa nell’iscrizione Cisl FP

Per gli  iscritti  e  le  inscritte  CISL FN, all’interno  della  tessera  di iscrizione,  verrà  garantita  la  copertura  assicurativa  obbligatoria  per  colpa grave prevista dalla L. 24/2017 (nota anche come legge Gelli).

La  decorrenza  di  tale  copertura  avverrà  dal  momento  in  cui  saranno  noti  ed  operativi  i decreti  attuativi  e  quindi  dal  momento  in  cui l’assicurazione  diventerà  effettivamente obbligatoria.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai delegati Cisl.

Legge Gelli, l’assicurazione sarà inclusa nell’iscrizione Cisl FP2017-05-12T16:26:49+00:00

Camere di Commercio, parlano i lavoratori: no agli esuberi, sì al fare chiarezza

 

Nelle ore scorse oltre 120 lavoratori delle Camere di Commercio hanno partecipato ad un’assemblea mettendo in videoconferenza le sedi di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Tema dell’assise è stata la probabile e imminente fusione tra le Camere di Commercio dei rispettivi territori, che sarà votata il prossimo 30 gennaio dai tre consigli camerali.

Se la fusione dovesse avvenire si costituirà la prima Camera di Commercio in Emilia Romagna con oltre 142mila aziende attive, contro le 105mila di Bologna e l’unica con tre province come distretto territoriale.

Eppure tutto questo sta avvenendo lasciando ai lavoratori troppe incognite sul loro futuro professionale. “Come prima cosa – dichiarano Davide Battini della Cisl Fp Emilia Centrale, Francesca Fornasari della Fp Cgil e Mauro Chiarini della Uil Flp – vanno garantiti gli assetti occupazionali degli oltre 160 dipendenti. Non vi dovrà essere  nessun esubero. Eventuali riduzioni del personale andranno gestite tramite mobilità volontarie o prepensionamenti come avvenuto per la Provincia”.

Davide Battini segretario Pp Cisl Emilia Centrale (Large) (Custom)

Sono molteplici le tematiche sul tavolo che dovranno essere affrontati e discussi, continuano i sindacalisti, “a partire da quelle delle sedi, sia quelle principali che secondarie, per giungere quelle della riorganizzazione e del nuovo assetto che dovrà garantire un’adeguata presenza occupazionale e di servizi in tutte le città, a prescindere da quella sarà la sede principale e, non ultimo, gli investimenti sui territori”.

I sindacati ritengono che, oltre che un “problema” dei lavoratori, quella del nuovo assetto camerale sia una questione che debba coinvolgere le città e le rispettive provincie e di cui tutti i soggetti dalle associazioni alle istituzioni dovranno occuparsi in modo trasparente. Tale trasparenza è stata richiesta dall’assemblea in modo unanime. “I lavoratori e le organizzazioni che li rappresentano vanno coinvolti in tutti i passaggi, valorizzando l’apporto che potranno dare in base alle esperienze e competenze professionali, approntando tutti gli strumenti utili ad affrontare questa difficile fase”.

I sindacati e le Rsu delle tre camere di commercio su mandato dei dipendenti costituiranno un unico soggetto che aprirà un confronto con la dirigenza al fine di evitare inutili perdite di tempo e affrontare in maniera univoca i problemi che questa fusione comporterà per tutti i lavoratori.

 

 

 

 

Camere di Commercio, parlano i lavoratori: no agli esuberi, sì al fare chiarezza2017-01-27T11:19:57+00:00