“Aldo Moro, un gigante politico, giovane”. Così l’hanno celebrato Fnp Pensionati Cisl e Cisl Emilia-Romagna

 

MORO / IN 300 ALLA GIORNATA CISL CON ANNAMARIA FURLAN ALL’UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO

 

Quanto è attuale la figura di Aldo Moro lo si desume anche dalla presenza silenziosa e attenta di trecento persone che, a inizio estate, affollano l’aula Magna dell’Università degli studi di Modena e Reggio. L’occasione è la giornata di incontro sulla sua figura voluta da Fnp Cisl Pensionati Emilia-Romagna e Cisl Emilia-Romagna. Intervengono esponenti del mondo istituzionale, sindacale e giornalisti.

“I giovani possono trarre giovamento dagli insegnamenti di Aldo Moro, che fu un apprezzato docente universitario, un politico illuminato ed un grande statista – ha affermato la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. Bisogna ripartire dal futuro dei giovani, dalla scuola e dalla formazione proprio come predicava Aldo Moro. Ripartire dalla dignità del lavoro, dalla centralità dell’Europa, dalla necessità di una maggiore giustizia sociale. In questo gli insegnamenti di Moro sono assolutamente attuali soprattutto su come costruiamo la comunità attraverso legami forti tra giovani e anziani, tra chi ha il lavoro e chi non ce l’ha, tra le diverse provenienze territoriali, tra il nord ed il sud, tra italiani ed immigrati”.  Per la leader Cisl, Moro “fu ucciso perché aveva una visione del futuro democratico del paese. Era un convinto europeista ed un assertore del dialogo sociale. La sua linea del compromesso significava non accontentarsi, era un idea coraggiosa di mettersi insieme finalizzato al bene comune del paese. Ben altra cosa rispetto  ad un contratto di governo che ha bisogno di essere siglato davanti ad un notaio”.

Inevitabile l’accenno al tema del giorno, l’immigrazione. “Sul caso dei disperati che arrivano sui gommoni e che abbiamo dirottato dai nostri porti è bene ricordare che non sono in crociera, ma cercano di salvare o migliorare la propria vita. Dove sono tutte le voci di sdegno che avremmo voluto ascoltare assieme alla nostra? Come possiamo caricaturizzare tutto questo?. Esprimo apprezzamento per chi, nel governo, ha portato la discussione sulla retta via”. Sui salari: “Dobbiamo chiederci come allargare quel minimo di salari contrattuali a tutti lavoratori? E’ questo il tema centrale in un mercato del lavoro che, invece, all’85% paga i lavoratori con salari minimi”.

Nella giornata, alla presenza di William Ballotta, segretario generale presente assieme alla segreteria della Cisl Emilia Centrale, hanno fatto le veci di padroni di casa Loris Cavalletti, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale: “Abbiamo realizzato questa iniziativa perché i più anziani hanno a cuore il futuro che, per noi sono i figli e nipoti. E il farlo all’Università significa dire ai giovani che la deve essere rimessa al centro e deve vedere i giovani impegnati. Oggi c’è bisogno di leggere i segni dei tempi capire l’importanza di essere capaci di lottare per la giustizia per costruire l’Europa come prodotti a di convivenza superando le divisioni”. Con lui Giorgio Graziani, segretario generale Cisl Emilia-Romagna: “Soprattutto in questi giorni la figura di Moro è attuale, un gigante della politica da cui ripartire per progettare un futuro migliore. E’ una figura civica, che promosse l’educazione civica nelle scuole, e che riconosceva il sindacato e i lavoratori”.

 

 

 

SALUTI E INTERVENTI

“Moro, quell’Italia che non vide”

 

All’Università di Modena e Reggio Luca Vecchi, sindaco di Reggio ha legato la figura di Moro a quella del padre costituente Giuseppe Dossetti: “giusto ricordare Aldo Moro nell’Università, perché è una figura che parla ai giovani. Era un uomo di progresso capace di intercettare, con un pensiero innovativo, le energie fresche della società”.

E a Reggio Emilia il primo applauso che interrompe il relatore è quello a Giuseppe Fioroni, ex Dc e Ministro dell’istruzione, ha guidato la terza relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro: “Certo è che Moro lo hanno rapito e ucciso le Br: ma la domanda è come mai nel condominio nessuno vide? Questo è uno dei motivi per cui non lo si riuscì trovare. Per troppi anni ci siamo affidati al memoriale Morucci Faranda, ma questa non è la verità storica sul caso Moro, ma lascia fuori moltissimi protagonisti di quel tempo. Da Reggio Emilia partì l’avventura brigatista che, poi, riuscì a stringere legami a livello internazionale, dai Palestinesi dell’Olp ai Tedeschi ai giapponesi. Oggi è inaccettabile che terroristi che hanno fatto solo 10 anni di carcere vadano a fare interviste. Non basta chiedere il perdono occorre, oltre al perdono, il ravvedimento operoso”. E qui scoppia l’applauso della vasta platea.

Stefano Bonaccini, governatore della Regione Emilia-Romagna ha portato ricordi personali: “quando rapirono Moro e a scuola ci mandarono a casa. Quando ne ritrovarono il corpo eravamo in gita e ci inviarono a casa. E Firenze trovammo persone che, assieme con bandiere del Pci e dello Scudocrociato, andavano in centro a manifestare. E i miei genitori, militanti comunisti, mio padre camionista, mia madre operaia, di Moro dicevano. ‘Lè na brava persoina’ è una ‘brava persona’. Voleva dire tutto”.

Per l’onorevole Pierluigi Castagnetti: “Moro non era paragonabile a molti altri. Ora occorre un passaggio per emancipare Moro dai suoi ultimi 55 giorni e capire chi era effettivamente. Non era un uomo di intelligenza politica e autorevolezza come gli altri, era un uomo che ha costruito la fase più lunga di completamento della democrazia nel nostro Paese. Viveva la politica come arte di costruire la convivenza tra diversi, alla dialettica, al riconoscimento del diverso. Ha anticipato sul piano pratico i documenti del Concilio realizzando l’autonomia del cattolico impegnato in politica, è stato l’ideatore e il costruttore del passaggio dal centrismo al centrosinistra (concretizzare la possibilità dell’alternanza, era per lui un limite alla democrazia il monopolio di governo del centro). Subì l’opposizione della Chiesa, per lui credente un’opposizione durissima. Era un progettatore e realizzatore dei disegni politici. Ero assistente parlamentare di Giuseppe Dossetti nel 1967 quando si rivolse a Moro per comunicargli il suo desiderio di non ricandidarsi “abbiamo fatto troppo poco’. E Moro replicò: ‘Io sono convinto che abbiamo fatto troppo’, perché erano anni di forte cambiamento tra solidarietà nazionale e compromesso storico, cui non tanto la Chiesa, ma soprattutto il mondo Occidentale era contro, compresa la Nato. Possiamo mettere i comunisti al governo ci si chiedeva in quegli anni? Per lui più del potere era importante il disegno e, per questo, spiegò a Berlinguer che era Andreotti, e non lui stesso, la figura più autorevole per guidare il paese: di Andreotti gli americani si fidavano, di Moro no”.

“L’Italia – ha concluso Castagnetti – si è salvata all’omicidio di Moro perché non ha ceduto alla tentazione di cambiare la Costituzione in quelle ore. Non ha introdotto la pena di morte. Non ha ridotto la libertà di stampa. Oggi viviamo momenti difficili per altre ragioni: dobbiamo essere molto vigilanti”.

“Non mi aspettavo una platea così numerosa – ha detto il direttore de l’Espresso, Marco Damilano, autore di Un atomo di verità, sulla figura dello statista. Un libro che sente suo dato che da piccino recandosi a scuola passava da via Fani ogni giorno -. La generazione di Moro, Berlinguer, Dossetti aveva per la politica una dimensione assoluta. Oggi invece la politica è ridotta alla dimensione di pura gestione dell’esistente, con dimensioni temporali di qualche ora o dello spazio di un Tweet”.

“Piccolo borghesi rivoluzionari di professione”, definisce i terroristi Damilano e ancora: “’Datemi un milione di voti e toglietemi un atomo di verità e sarò comunque un perdente”, scriveva Aldo Moro dalla sua prigionia. Dopo abbiamo conosciuto politici che pur avendo milioni di voti non avevano un atomo di verità e si sono rivelati perdenti”. E presenta la copertina del prossimo numero dell’Espresso, in edicola domenica, in maiuscolo porta la scritta “Partigiani”. Anche se non c’è un partito per cui schierarsi, c’è la necessità di schierarsi contro una idea di politica che scatena la rabbia e, sulla frustrazione, lavora per costruire il futuro consenso. Siate indipendenti, diceva Moro, non guardate all’oggi ma al domani e al dopodomani”.

“Aldo Moro, un gigante politico, giovane”. Così l’hanno celebrato Fnp Pensionati Cisl e Cisl Emilia-Romagna2018-06-22T17:46:41+00:00

“Carniti, con Reggio Emilia l’incontro con Morelli. E la sua forza dalla parte dei lavoratori”

 

“Pierre Carniti ha segnato la storia della Cisl, ed è stato un esempio per varie generazioni di sindacalisti Cisl, a Reggio come nel resto del Paese” . Con queste parole il segretario generale della Cisl Emilia Centrale, William Ballotta, commenta la scomparsa di Pierre Carniti, segretario nazionale della Cisl dal 1979 al 1985, avvenuta ieri a Roma. “Con il mondo della Cisl di Reggio Emilia – aggiunge Ballotta – ebbe contatti importanti, come con Giuseppe “Pippo” Morelli, figura simbolo per il rinnovamento sindacale a favore della crescita del sindacato in Italia”.

Giuseppe “Pippo” Morelli

“Carniti – lo ricorda Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta della Cisl Emilia Centrale – ha fatto della dialettica il perno della democrazia all’interno del sindacato stesso. Per lui  la Cisl doveva costantemente innovarsi, ‘non per fare una Cisl diversa, ma per una Cisl che mettesse in pratica realmente quanto ha sempre predicato: sul ruolo della categorie, sugli aumenti salariali legati alla produttività, sull’autonomia, sulla contrattazione aziendale’. Guardando anche alla situazione del mercato del lavoro e delle relazioni sindacali nel nostro territorio di Reggio Emilia ci si accorge di quanto tutto ciò sia attuale”.

Pierre Carniti

“L’esperienza sindacale di Carniti – continua la Salvioli Mariani –  travalica il momento storico in cui l’ha agita. È stato un uomo capace di leggere il tempo presente , e pertanto di individuare nuove strade da percorrere per poter tutelare al meglio lavoratori e pensionati. Ne è una prova concreta il suo libro “ La risacca”, edito nel 2013, e che costituisce quasi un manuale per chi  vuole fare il sindacalista”.

I funerali di Pierre Carniti avranno luogo a Roma giovedì 7 alle ore 10 presso la Chiesa di Santa Teresa d’Avila.

“Carniti, con Reggio Emilia l’incontro con Morelli. E la sua forza dalla parte dei lavoratori”2018-06-06T13:44:59+00:00

#PrimoMaggio2018 a #ReggioEmilia: con Frah Quintale per parlare ai giovani. E al centro la #sicurezza sul #lavoro

 

Sarà un Primo Maggio dedicato al mondo giovanile quello che CGIL CISL UIL provinciali hanno organizzato per la Festa dei Lavoratori 2018 che porterà in città il cantautore e rapper italiano Frah Quintale, che si esibirà in Piazza Martiri del 7 luglio alle 21.30.

Un doppio appuntamento, quindi, quello che si svilupperà in città con la tradizionale iniziativa pomeridiana e la novità del concerto serale, oltre alle tante manifestazioni che si svolgeranno in provincia.

Il tema che quest’anno sarà portato nelle piazze dalle organizzazioni sindacali sarà quello della sicurezza nei luoghi di lavoro. Un tema delicato che denuncia uno stato di fatto nel nostro Paese che continua ad essere preoccupante e sul quale non si può arretrare. In questi anni si è registrato un calo significativo degli infortuni, sia di quelli denunciati sia di quelli riconosciuti dall’Inail e un trend positivo anche rispetto all’andamento delle malattie professionali, ma la situazione rimane assolutamente preoccupante nei numeri che confermano la misura inaccettabile del fenomeno. A Reggio Emilia nel 2017 sono stati 10.950 gli infortuni denunciati (140 in più rispetto al 2016),  circa 6.500 quelli riconosciuti, 1.212 le malattie professionali denunciate, oltre 900 quelle riconosciute. Di lavoro poi si continua a morire: a Reggio Emilia (dati Inail) tra il 2012 e il 2017 sono stati 94 gli infortuni mortali collegati a vario titolo al lavoro (11 nel solo 2017 mentre, a livello regionale, sono stai 115, quasi 10 al mese). Sono, invece, 26 gli incidenti mortali avvenuti propriamente sul luogo di lavoro nel periodo 2012-2017. Una strage inaccettabile.

In termini economici il costo degli infortuni (fonte Eu-Osha, Inail) vale tra il 2,5 e il 3,2% del Pil e c’è un rapporto di 1 a 10 sul costo medio per giornata tra costi di assicurazione e prevenzione e i costi per infortunio.

Ferdinando Guidetti, Uil, Domenico Chiatto, Cisl, Valerio Bondi, Cgil

Il tema della sicurezza sul lavoro e dell’integrità psicofisica collegata alla condizione di lavoro rimane centrale – sottolineano  Valerio Bondi, segretario Cgil Reggio Emilia, Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia Centrale, Luigi Tollari, segretario generale Uil Modena e Reggio –. Se negli ultimi anni ci sono stati dei miglioramenti dei dati assoluti ed è innegabile un aumento dell’attenzione in materia e delle misure di prevenzione, questo è anche frutto della intensa attività che i rappresentanti dei lavoratori stanno svolgendo a livello aziendale e territoriale. Purtroppo parimenti nella nostra regione, proprio mentre si registrano segnali di ripresa produttiva, si assiste ad una calo drastico del numero degli Ispettori della Medicina sul lavoro (344 nel 2014 mentre oggi sono 312) e delle visite effettuate (da 21.603 nel 2014 a 19.984 nel 2016), a cui si accompagna una carenza strutturale dei  controlli ispettivi.

 Ad infortunarsi maggiormente sono i lavoratori precari e i giovani, frutto di una generale intensificazione dei ritmi di lavoro, del carattere temporaneo di molti lavori a termine, in affitto o negli appalti, della discontinuità delle carriere nelle quali manca una adeguata formazione professionale dei soggetti e, più in generale, di una crescente svalorizzazione del  lavoro – proseguono Bondi, Chiatto e Tollari – con un parallelo aumento dei rischi per i lavoratori più anziani che sono spesso vittime di infortuni più gravi e di patologie professionali legate alla  gravosità del lavoro, per le donne in cui l’incidenza degli infortuni sta aumentando costantemente. Non va trascurata infine – concludono i sindacalisti – l’attenzione sulla programmazione della manutenzione degli impianti sui quali spesso si interviene solo per le riparazioni al fermo produttivo”.

 Sono quindi questi i temi che Cgil Cisl e Uil porteranno all’attenzione del Paese. Ma il Primo Maggio è da sempre un giorno di festa che quest’anno, sul nostro territorio, vuole guardare anche ai più giovani, convinti che sia necessario aprire nuovi canali di comunicazione con le nuove generazioni e ribadire l’obiettivo strategico di rappresentarne  adeguatamente le istanze, a partire da quella di accedere ad un lavoro stabile e di  qualità. Da qui la scelta di chiamare in città uno tra gli artisti più in vista tra i ragazzi, ma capace di parlare e farsi apprezzare anche da un pubblico più vasto. Frah Quintale, rapper e cantautore, si esibirà nel pomeriggio sul palco del concertone romano di Piazza San Giovanni per fare poi tappa a Reggio alla sera.

 “Crediamo sia importante avvicinarci a quel mondo giovanile che spesso è più difficile da raggiungere attraverso i canali tradizionali. La trasformazione del linguaggio ci impone la ricerca di nuovi modi di comunicare – spiegano gli organizzatori -. Abbiamo voluto puntare su un artista di talento che si sta affermando sulla scena musicale attraverso testi e musica che raccontano la vita dei ragazzi di oggi. Offrirlo in gratuito a Reggio Emilia nella Festa dei Lavoratori è per noi un modo simbolico di ribadire la nostra volontà di raggiungere tutti quei segmenti che si affacciano al mondo del lavoro e che non si sentono rappresentati dal sindacato. Un modo, un po’ diverso, per dire che ci siamo. Siamo sul territorio e non vogliamo lasciarli soli”.

In città la giornata inizierà con il tradizionale corteo per le vie del centro, in partenza alle ore 15.00 da Viale Montegrappa, a cui seguiranno, dalle ore 16.00,  gli interventi in Piazza Martiri del 7 Luglio  con Manuel Masini di Libera, Guido Mora, segretario generale Cgil Reggio Emilia, William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia centrale e Antonio Foccillo segretario nazionale Uil.

Dalle 17.00 musica con due gruppi reggiani: i Bassa padana Social Club e i multietnici Hakuna Matata. Infine dalle 21.30 il concerto di Frah Quintale, con in Rimuovi immagine in evidenzaapertura l’esibizione di un altra band reggiana, Gorbalove.

 

Manifesto 1 maggio 2018 100×140 low

 

IL PRIMO MAGGIO A REGGIO EMILIA

Il programma della giornata:

ore 15.00 CORTEO

da via Emilia San Pietro/viale Montegrappa a Piazza Martiri del 7 luglio

 

ore 16.00

Piazza Martiri del 7 luglio

Interventi di Manuel Masini di Libera, Guido Mora,  Segretario generale CGIL Reggio Emilia e William Ballotta  , Segretario Generale CISL Emilia centrale.

Il comizio conclusivo sarà di Antonio Foccillo Segretario nazionale UIL

 

ore 17.00

Piazza Martiri del 7 luglio

concerti di Bassa padana Social Club e a seguire Hakuna Matata

 

ore 21,30

Piazza Martiri del 7 Luglio

concerto di FRAH QUINTALE ( Regardez Moi Tour)

Frah Quintale è stato incluso nella prima tranche di artisti confermati per il prossimo Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni, a Roma. Breasciano, classe 1989 e già membro del duo rap dei Fratelli Quintale, fondato nel 2006 insieme a Merio, Frah muove i suoi primi passi come solista nel 2012, quando pubblica in free download il mixtape “Idiot savant”: l’EP rappresenta una sorta di anticipazione di un progetto solista “parallelo” ai Fratelli Quintale, che Frah riprende nel 2016 con un nuovo EP (dopo altri due dischi pubblicati insieme a Merio, “All you can eat” del 2013 e “Tra il bar e la favola” del 2015). “2004”, questo il titolo del mini album dello scorso anno (Rockol lo ha recensito), conteneva cinque pezzi dal sapore fortemente pop e da suoni che ammiccavano più mondo dell’indie-pop che al rap dei Fratelli Quintale: tra questi anche i singoli “Colpa del vino” e “Gravità”, che nelle settimane precedenti l’uscita dell’EP avevano riscosso un buon successo su YouTube e sulle piattaforme di streaming.

In apertura Gorbalove.

 


 

LE INIZIATIVE IN PROVINCIA

 

 

CASTELNOVO NE’ MONTI 

CGIL CISL UIL 1 maggio 2018 cmonti

ore 10.00 Piazza Gramsci concentramento

ore 10.30 Corteo per le vie cittadine

ore 11.00 Piazza Della Luna – Porteranno un saluto Silvia Dalla Porta, Coordinatrice CGIL della Zona, Giovanni Riatti della UIL e Luca Ferri responsabile della Cisl zona Montagna. Comizio conclusivo di Matteo Alberini della Segreteria SPI Cgil di Reggio Emilia Luca Ferri, Coordinatore CISL della zona montana.

Seguirà concerto della banda di Felina e intrattenimento Teatrale con Marzia Schenetti. Proiezione foto storiche del 1^ maggio in Montagna

 

 

SUCCISO

Per iniziativa della locale Comunità, alle ore 10.30 tradizionale corteo nel centro del paese accompagnato dalla banda. Saranno presenti le autorità dell’Unione Comuni dell’Alto Appennino Reggiano  con i Gonfaloni. Come consuetudine, intervento  di un sindacalista del settore agricoltura della Segreteria FLAI CGIL provinciale

 

CORREGGIO 

CGIL CISL UIL LOCANDINA FESTA 1° MAGGIO 2018 correggio

Iniziative sul tema: “(IN) SICUREZZA SUL LAVORO”

  • Dalle ore 9.00 Ritrovo e colazione presso il centro sociale Espansione Sud (Via Manzotti 20/a)
  • Ore 9,30 cerimonia presso “Parco Caduti sul Lavoro” (Via Manzotti)
  • ore 9:45 Cerimonia presso il parco “ Diritto alla Pace” (Via Don Minzoni)
  • ore 10:00 cerimonia presso “Monumento al Lavoro” (Viale Varsavia)

ore 10,15 presso il Monumento ai Caduti in Corso Mazzini “ Bianco Sporco” Spettacolo per la Sicurezza sul Lavoro di M. Antonietta Centoducati, Gianni Binelli e Ovidio Bigi.

Ore 11,15 Interventi di:

  • Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza
  • Renzo Giannoccolo Coordinatore Cgil Zona Correggio
  • Carlo Soricelli Osservatorio indipendente morti sul lavoro

Intervento Conclusivo a nome di CGIL CISL UIL Provinciali di Claudio Mattiello

Nel pomeriggio nel cortile di Palazzo Principi, ore 17.30, Concerto delle bande Luigi Asioli di Correggio e  Fabrizio Tavernelli Complesso presentano “Contaminazioni Musicali”

 

ALBINEA

Sindacati pensionati SPI CGIL  – FNP CISL – UIL Pensionati

con la partecipazione dell’Associazione di volontariato AUSER

ore 10.00 Piazza Cavicchioni

Saluto del Sindaco Nico Giberti  e intervento dell’on. Antonella Incerti. Comizio conclusivo di Marzia Dall’Aglio, Segreteria generale SPI CGIL Reggio Emilia.

 

 

 

SAN POLO D’ENZA

Sindacati pensionati SPI CGIL – FNP CISL – UIL PENSIONATI

e con la partecipazione dell’Associazione di volontariato AUSER

ore 10.00  Concentramento dei trattori a PONTENOVO e sfilata fino a Piazza 1° Maggio a San Polo, dove interverrà Barbara Vigilante, Segreteria provinciale SPI-CGIL. Porterà un saluto il Sindaco Mirca Carletti. Durante la sfilata suonerà la Banda Candian di Montechiarugolo

 

CAMPAGNOLA EMILIA

Sindacato pensionati SPI CGIL in collaborazione con AUSER

ore 10.00 Ritrovo davanti casa protetta Baccarini. Sfilata attraverso i quartieri del paese insieme al “Corpo filarmonico Primavera”. Ore 11.30 Intervento conclusivo di Sergio Guaitolini, Segretario generale FIOM-CGIL piazza Roma

 

#PrimoMaggio2018 a #ReggioEmilia: con Frah Quintale per parlare ai giovani. E al centro la #sicurezza sul #lavoro2018-04-26T09:37:51+00:00

Correggio, anziani maltrattati in casa di riposo: la nostra condanna

 

Abbiamo appreso dagli organi di informazione delle ipotesi di reato  – ripetuti maltrattamenti e vessazioni fisiche e psicologiche -che si sarebbero verificati in una struttura accreditata di Correggio affidata ad una cooperativa nei confronti di persone anziane e indifese di cui gli operatori si sarebbero dovuti prendere cura.

Il quadro che ne emergerebbe, se confermato, è di una gravità estrema con atti che richiedono una fermissima condanna, pur attendendo quello che è il necessario percorso giudiziario di indagine. Non avremmo mai pensato potesse riguardare un territorio come il nostro che fonda le sue radici sulla cultura del welfare e della solidarieta’.

Un’immagine di quanto accaduto nella struttura, rilasciata dai carabinieri

Questa sconvolgente notizia ci porta a rafforzarci nella convinzione di mantenere, anzi di intensificare  presidio e controllo pubblico in un settore di servizio alla persona particolarmente importante e delicato come quello rivolto agli anziani e non-autosufficenti che rappresentano una parte della popolazione tra le più fragili e indifese.

Cogliamo l’occasione per  esprimere vicinanza alle persone coinvolte dai maltrattamenti e alle loro famiglie e ci rammarichiamo del fatto che tali episodi infanghino e offendano il lavoro di cura che quotidianamente nella provincia tante lavoratrici e lavoratori svolgono con dovizia, passione e professionalità.

 

Infine, rileviamo fin d’ora che se le misure cautelari notificate dai Carabinieri coinvolgessero dipendenti iscritti alle nostre categorie sindacali ci troveremmo di fronte ad un’evidente incompatibilità di tali comportamenti con i principi e i valori di appartenenza ai sindacati confederali.

 

 

 

CISL EMILIA CENTRALE

CGIL REGGIO EMILIA

UIL MODENA E REGGIO EMILIA

FP CGIL REGGIO EMILIA

CISL FP EMILIA CENTRALE

FISASCAT CISL EMILIA CENTRALE

UIL FPL MODENA E REGGIO EMILIA

 

Correggio, anziani maltrattati in casa di riposo: la nostra condanna2018-03-30T15:34:44+00:00

L’integrativo aziendale arriva per la prima volta alla Panaria di Casalgrande. Firmato il contratto con i rappresentanti di Femca Cisl

Per la prima volta nella sua storia, nello stabilimento PanariaGroup di Casalgrande, è stato firmato l’integrativo aziendale. Un accordo storico raggiunto il 12 dicembre scorso con la firma dei rappresentanti sindacali di Femca Cisl. La sede di Casalgrande, sito di logistica, campioni, marketing e qualche altro ufficio era rimasto l’ultimo luogo del Gruppo Panaria privo di una qualsiasi contrattazione integrativa. Per questo motivo i lavoratori dalla primavera scorsa si sono uniti per costituire una rappresentanza sindacale unitaria appoggiando le liste di Femca Cisl e Filctem Cgil

 

“La nuova Rsu – ha affermato Massimo Muratori, segretario Femca Cisl Emilia Centrale –  ha deciso di affrontare lo spinoso tema dell’integrativo aziendale dopo una trattativa durata qualche mese e che riteniamo uno storico risultato. Infatti, anche i lavoratori di Casalgrande avranno da gennaio 2018 un integrativo come tutti i dipendenti degli altri quattro siti di Panariagroup S.p.a.. Tra i temi sviluppati, oltre alla costituzione del salario aziendale di 240 euro, che innalza i minimi retributivi, si è introdotto un premio salariale legato a indici di produttività e redditività, che porteranno ad un premio raggiungibile  annuo di circa 750/800 euro, oltre che la possibilità di optare per la trasformazione di circa una metà del premio annuale in welfare contrattuale”.

 

Importante e di grande sensibilità è l’introduzione della copertura al 100% della retribuzione per tutto il periodo di comporto per i lavoratori colpiti da malattie di tipo oncologico, cardiovascolare e degenerative croniche. “Sono situazioni già di per se molto gravi – continua il rappresentante di Femca Cisl – che oltre ai problemi di salute genererebbero anche problemi economici visto che dopo alcuni mesi di assenza dal lavoro la retribuzione calerebbe al 50%. Un integrativo di tutto valore sia in termini economici che normativi, che colgono nuove opportunità in termini di diritti ed elevano le tutele contrattuali anche per le future assunzioni. “Rimane – conclude Muratori – solo un po’ di rammarico nel prendere atto che nonostante il percorso comune fino al tavolo negoziale, la Filctem Cgil abbia deciso di sfilarsi e l’integrativo, votato dalla maggioranza dei lavoratori, ha visto la firma della sola Femca Cisl e dei rispettivi componenti di Rsu”.

L’integrativo aziendale arriva per la prima volta alla Panaria di Casalgrande. Firmato il contratto con i rappresentanti di Femca Cisl2017-12-20T16:55:33+00:00

Pensioni, Annamaria Furlan a Parma: «Abbiamo portato a casa risultati importanti»

«Noi siamo un sindacato che contratta a testa alta, un sindacato al 100% perché per noi contano solo i fatti. Stiamo portando a casa nella legge di bilancio, pur nella ristrettezza delle risorse e nel confronto con il governo sulle pensioni, importanti risultati. Passo dopo passo stiamo andando nella direzione giusta». Lo ha detto ieri a Parma la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan (altro…)

Pensioni, Annamaria Furlan a Parma: «Abbiamo portato a casa risultati importanti»2017-11-29T10:15:04+00:00

Pensioni: 200 delegati Cisl Emilia Centrale in assemblea domani a Parma con Annamaria Furlan

Sono duecento i delegati Cisl modenesi e reggiani che partecipano domani – martedì 28 novembre – all’assemblea della Cisl dedicata all’accordo sulle pensioni firmata martedì scorso con il governo. L’iniziativa, alla quale interviene la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, (altro…)

Pensioni: 200 delegati Cisl Emilia Centrale in assemblea domani a Parma con Annamaria Furlan2017-11-27T13:39:51+00:00

Violenza alle donne: sabato 25 novembre giornata mondiale, lunedì 27 a Modena presentazione strumenti prevenzione e contrasto

Si caratterizza per la presentazione di strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne nei luoghi di lavoro l’iniziativa organizzata da Cgil Cisl Uil e dal Comitato per l’imprenditoria femminile di Modena in occasione della giornata mondiale contro le violenze alle donne, che si celebra sabato 25 novembre. L’iniziativa si svolge lunedì 27 novembre alle 10 presso la Camera di commercio di Modena. (altro…)

Violenza alle donne: sabato 25 novembre giornata mondiale, lunedì 27 a Modena presentazione strumenti prevenzione e contrasto2017-11-21T12:15:07+00:00