Intesa storica per diciassette dipendenti. Introdotti buoni pasto da 7 euro,
300 euro di welfare, smart working, flessibilità e banca ore
Reggio Emilia, 26 luglio 2026 – Per la prima volta nella sua storia, la Fondazione Palazzo Magnani ha un contratto integrativo aziendale. L’accordo, sottoscritto il 16 luglio scorso con Fisascat Cisl Emilia Centrale, riguarda diciassette lavoratrici e lavoratori, a tempo determinato e indeterminato.
“È un passaggio importante in una delle istituzioni culturali più importanti di Reggio Emilia, protagonista nella promozione delle arti visive, delle esposizioni e degli eventi che valorizzano il territorio. Dietro ogni mostra ci sono competenze, organizzazione e lavoro: l’intesa porta tutto questo dentro una cornice condivisa di diritti e tutele. Insieme alla Fondazione non abbiamo dato forma ad un libro dei sogni ma a risposte vere costruite col dialogo e la buona contrattazione, regolando welfare, buoni pasto, lavoro straordinario, banca ore, smart working, flessibilità e investimenti sulle competenze. È la prova che quando crescono insieme qualità del servizio e qualità del lavoro si genera cambiamento”, scandisce Alessandro Martignetti, leader Fisascat.
Valeria Rinaldini, Rsa per i dipendenti, aggiunge: “Siamo soddisfatti di questo primo passo avanti. Da tempo lo staff della Fondazione sentiva l’esigenza di regolamentare gli aspetti della quotidianità di un’istituzione in costante crescita. Mostre, eventi, conferenze, rassegne e festival che la Fondazione gestisce richiedono competenze, tempo ed energie e il numero e la complessità delle attività aumentano di anno in anno. Siamo uno staff motivato e appassionato, per questo abbiamo sentito la necessità che alcuni diritti e strumenti fondamentali venissero sanciti in un accordo tra le parti. Sappiamo che il percorso non è concluso, restano ancora molti passi da compiere e siamo certi di poter continuare il dialogo con il prossimo CdA per consolidare quanto fatto finora.”
“L’accordo di secondo livello – dichiara il direttore Davide Zanichelli – si inserisce in un più ampio percorso di organizzazione aziendale, valorizzazione dei percorsi individuali e propositi evolutivi della Fondazione. Dopo aver intrapreso un percorso ispirato al “modello Teal”, è stato naturale normare le tante complessità di una gestione che ha visto crescere la quantità e la qualità dei progetti, delle sedi gestite e dell’organico, con un’attenzione particolare alle esigenze di conciliazione vita-lavoro.”
PIÙ SALARIO E WELFARE
Michele Del Fabbro e Cristiano Magnani hanno seguito la trattativa per Fisascat e ora ne raccontano i contenuti. “A novembre sarà riconosciuto a tutto il personale un importo di 300 euro di welfare aziendale, riproporzionato per i part-time. Arrivano inoltre buoni pasto elettronici da 7 euro e un’indennità per il servizio di reperibilità, svolto esclusivamente su base volontaria. Trasferte e rimborsi spese avranno criteri trasparenti e uniformi. Il lavoro straordinario viene disciplinato con limiti, maggiorazioni economiche e la possibilità, attraverso la nuova banca ore, di scegliere tra pagamento e recupero delle prestazioni aggiuntive”, osservano i due sindacalisti.
TEMPO, FLESSIBILITÀ E DIRITTI
L’accordo introduce lo smart working volontario fino a quattro giornate al mese e fasce di flessibilità in entrata e in uscita. La banca ore consentirà una gestione più equilibrata dei riposi, mentre vengono confermati e valorizzati i permessi retribuiti previsti dalla legge e dal contratto.
FORMAZIONE E RELAZIONI SINDACALI
L’intesa rafforza infine le relazioni sindacali con più momenti di confronto e consultazione e avvia percorsi dedicati alla formazione, allo sviluppo professionale e alla crescita interna. “Per Fisascat Cisl è il primo mattone di una contrattazione destinata a proseguire, con la consapevolezza che un’istituzione culturale potrà essere sempre più un’officina di cambiamento sociale valorizzando chi mette a terra opere e progetti”, concludono Del Fabbro e Magnani.