Due incontri organizzati da Aism di Modena e Reggio Emilia con Fnp Cisl Emilia Centrale, aperti a tutti per informare su un piccolo grande gesto per la ricerca:
📍𝗥𝗘𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗘𝗠𝗜𝗟𝗜𝗔
➡️ Sala Auditorium Cisl (via Turri, 69)
🗓️ 21 gennaio
⏰ Dalle ore 10:00 alle ore 12:00
📍𝗠𝗢𝗗𝗘𝗡𝗔
➡️ Palazzo Europa (sala Mengozzi, via Emilia Ovest 101)
🗓️ 22 gennaio
⏰ Dalle ore 10:00 alle ore 12:00
Per aiutare chi vuole saperne di più sul lascito solidale a fare la scelta migliore e nel modo più semplice e consapevole, 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗶 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗔𝗶𝘀𝗺, 𝗙𝗻𝗽 𝗲 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗮𝗺 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝘁𝗮𝗶.
𝗜 𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗜
⭕️ La Sclerosi Multipla è 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶 dopo i traumi.
⭕️ La fascia di età di esordio è tra i 20 e i 40 anni e in Italia sono circa 140 mila le persone con sclerosi multipla, con 𝟯.𝟲𝟬𝟬 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗼.
⭕️ 𝗔 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝟭𝟬𝟬𝟬 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝗲 e 450 sono in contatto con Aism. 𝗔 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗻𝗮 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟲𝟬𝟬 𝗰𝗮𝘀𝗶 e poco meno di 1.000 persone sono in contatto con Aism.
L’Aism in Italia, da oltre 50 anni è a fianco delle persone con sclerosi multipla, con le loro famiglie e con i caregivers per intercettare i diversi bisogni e sostenerne i diritti. Con la fondazione Fism, l’Associazione ha avuto un ruolo determinante nel promuovere e sostenere la ricerca.
Il sindacato pensionati Fnp Cisl supporta da sempre questo impegno.
𝗖𝗢𝗦’𝗘̀ 𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗧𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗗𝗔𝗟𝗘
Domenico Pacchioni, segretario di Fnp Cisl Emilia Centrale, spiega:
“𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗹’𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗶𝘀𝗺 e mettendo in contatto le persone colpite dalla sclerosi multipla e le loro famiglie con l’Associazione. Lo facciamo con ancora più passione durante la Settimana nazionale dei Lasciti solidali. 𝗖𝗼𝘀’𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗲? 𝗨𝗻 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲, 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶 e che permette di ricordare nel proprio testamento una o più associazioni, organizzazioni, enti. 𝗜𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗮 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗶𝘀𝗺”.
𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗣𝗨𝗢’ 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗧𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗗𝗔𝗟𝗘
Con un lascito testamentario ad Aism, è possibile sostenere progetti concreti come:
❤️ 𝗹’𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 di informazione e orientamento (€4.500)
❤️ 𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 (€9.500)
❤️ 𝗶𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 per ricercatori (€28.000) e per ricercatori senior (€35.000)
❤️ 𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗹𝗺𝗶𝗻𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 per il trasporto di persone con sclerosi multipla (€45.000).
“𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗖𝗟𝗘𝗥𝗢𝗦𝗜 𝗠𝗨𝗟𝗧𝗜𝗣𝗟𝗔”
𝗟𝘂𝗶𝘀𝗮 𝗠𝗼𝘁𝘁𝗶, 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗶𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗵𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝗻𝗱𝗼𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗹𝗲𝗿𝗼𝘀𝗶 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗽𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮. Oggi, con il ruolo di presidente, collabora con AISM – Sezione Reggio Emilia condividendone gli obiettivi, sostenuta ed ancora stimolata dai numerosi incontri vissuti in 40 anni di attività in neurologia.
“Da 21 anni Aism promuove l’iniziativa dei lasciti solidali per sostenere la ricerca, invitando le persone a 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗲𝗿 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗶 𝗲, 𝗮𝗻𝘇𝗶, 𝗮𝗱 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗲̀ 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗿𝗮𝗴𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ – evidenzia Motti –. Questa malattia colpisce i giovani adulti e, grazie alla ricerca, 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 e questo resta un grosso problema ed è qui che si concentrano gli sforzi. La ricerca deve proseguire per ‘avere un mondo libero dalla Sclerosi Multipla’, così come vanno sostenuti i bisogni delle persone ammalate e delle loro famiglie ma ancora vanno raccolti e condivisi i loro diritti. 𝗖𝗼𝗹 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶, 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗼 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲, 𝗱𝗶 𝗙𝗻𝗽 𝗖𝗶𝘀𝗹, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮, 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗮, 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗮. I lasciti testamentari rappresentano un impegno di solidarietà che non pesa sull’oggi e guarda al futuro, oltre la vita”.
“Non basta dire che ami una Comunità. Devi dimostrare ogni giorno che le stai dando il massimo. Per questo alla Comunità di Montecchio abbiamo dedicato una nuova sede moderna, con servizi di qualità e di prossimità indispensabili per chi lavora. Lo abbiamo fatto con una scelta di campo netta, per noi importantissima: a Montecchio, come nel resto della provincia reggiana, investiamo sempre nei centri storici, sostenendo la loro vivacità e la qualità della vita. Un centro accogliente per famiglie, imprese, lavoratori e pensionati è un centro che genera sicurezza, sostiene l’economia locale e le relazioni. In un concetto: quel centro recupera la sua attrattività”. –
È il castelnovese Agostino Lazzari il nuovo coordinatore Fnp Cisl Emilia Centrale per la zona
montana.
«Apriamo a Montecchio una nuova sede più bella, grandissima e in pieno centro storico. Anche questo significa essere un sindacato che lavora per le persone.
In programma due appuntamenti di informazione con i modenesi
e di presidio con la Provincia prima della grande manifestazione regionale del 13 febbraio
A Reggio e Modena due incontri del sindacato pensionati a favore di Aism per informare sull’importanza del lascito solidale
«Crediamo sia sbagliato scaricare sul volontariato funzioni che devono restare in capo ai professionisti della sanità, cioè i medici e gli infermieri».
Favorire un percorso di conoscenza della storia e cultura della Bielorussia, per metterne meglio a fuoco anche l’attuale situazione politica e sociale.
Un documento programmatico in 16 punti per il rilancio della sanità. Lo illustra Adelmo Lasagni, segretario generale dei pensionati della Fnp Cisl Emilia Centrale di rientro dal convegno del sindacato a Roma dove è stato condiviso dalla Cisl.
Arriva finalmente la rivalutazione delle pensioni minime, ma non sarà uguale per tutti gli interessati.
Una severa analisi sulla sanità locale e nazionale e sulla cosiddetta “povertà sanitaria” che, anche a Reggio, avanza. È quella della Cisl Emilia Centrale condotta anche grazie ad un osservatorio sui tempi d’attesa insieme coi pensionati della Fnp. Si registrano attese sino a due anni per interventi programmati e liste bloccate.
Adelmo Lasagni guiderà i pensionati della Fnp Cisl Emilia Centrale per i prossimi due anni. Lo ha decretato il consiglio generale dei pensionati cislini – in rappresentanza di oltre 44mila iscritti, la più grande categoria confederale di Reggio e Modena – riunitosi a San Martino in Rio,
“Una situazione paradossale che a Reggio Emilia penalizza circa 15.000 trattamenti pensionistici”. A denunciarlo è Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale che interviene sul mancato aumento degli assegni pensionistici più bassi da parte del governo.
Sono circa 200 mila i modenesi interessati dalla rivalutazione delle pensioni che, da gennaio 2023, sono aumentate del 7,3% (inflazione provvisoria 2022).
cislemiliacentrale.it
ust.emiliacentrale@cisl.it
Indirizzo: via Emilia Ovest 101, Modena
Tel: 059 890811
Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
Tel: 0522 357411