“Quale futuro per l’Europa?” L’Rls Fnp Cisl ne parla con l’onorevole Pierluigi Castagnetti

Quale destino per l’Europa? Se lo domandano i pensionati di Cisl Fnp Emilia Centrale, al prossimo coordinamento distrettuale allargato Rls di Reggio Emilia, in programma giovedì 11 aprile presso la sala Incerti nella sede Cisl di via Turri 71.

 

All’evento, oltre che i componenti del coordinamento distrettuale, sarà presente l’onorevole Pierluigi Castagnetti, che ci aiuterà a definire in modo dettagliato lo scenario europeo. Tra le domande sulle quali ci interrogheremo ci saranno: il futuro degli Stati Uniti d’Europa e la possibilità di realizzare fisco e difesa comune per un’Europa solidale e inclusiva.

 

“In questo momento di difficoltà in tutt’Europa – spiega Marino Favali, coordinatore Rls di Reggio Emilia – è doveroso riprendere la strada dell’unione politica ed economica, poiché solo così il futuro potrà essere migliore. La storia europea insegna che è solo con l’unione che si può giungere a pace e prosperità”.

“Quale futuro per l’Europa?” L’Rls Fnp Cisl ne parla con l’onorevole Pierluigi Castagnetti2019-04-04T11:03:59+00:00

Pensioni, Fnp Cisl: da aprile assegni più leggeri per 33.600 reggiani

Inizio d’aprile amaro per 33.591 reggiani (5,6 milioni in tutta Italia) che vedono il taglio dell’assegno pensionistico scattare dal primo del mese di aprile a causa dell’entrata in vigore del nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni, legato all’inflazione, e introdotto dal governo con l’ultima legge di Bilancio.

 

Lo segnala il sindacato pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale che, insieme alle altre sigle sindacali dei pensionati, protesterà il 9 maggio a Padova, Roma e Napoli, e terrà una grande manifestazione il 1° giugno, di nuovo a Roma.

 

«Per finanziare il reddito di cittadinanza, questo governo mette le mani nelle tasche di chi non può difendersi: i pensionati, che dalla manovra del governo escono come la categoria più penalizzata – attacca il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale, Adelmo Lasagni –. La rivalutazione è lo strumento con cui gli importi delle prestazioni sociali vengono adeguati all’aumento del costo della vita rilevato dall’Istat. Questo processo è conosciuto anche con il termine perequazione e ha una funzione molto importante: permettere al potere d’acquisto della pensione di rimanere inalterato nel tempo. Dal 1° gennaio 2019 è valido il meccanismo della rivalutazione delle pensioni descritto dall’ultima legge di Bilancio».

 

«Nel dettaglio, – spiega il segretario – la perequazione è piena (quindi all’ 1,1% per il 2019) solamente per gli assegni con importo non superiore a tre volte il trattamento minimo (come riferimento si prende quello del 2018: 507,46 euro). Saranno tagliati importi di rivalutazione alle pensioni lorde superiori 1.522,38 euro lordi (1.200 euro netti), per un importo complessivo nazionale che supera i 3 miliardi sottratti ai pensionati! In maniera proporzionale gli importi maggiormente toccati saranno quelli via via più alti. Il ricalcolo parte dal 1° aprile, ma sarà retroattivo. Questo significa che dal 1° giugno, guardo caso dopo le elezioni europee – sottolinea il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale – i pensionati subiranno il conguaglio con le relative trattenute sulle rate di pensione. Con l’aumentare dell’importo delle pensioni, la misura della perequazione verrà pian piano ridotta».

 

Altri punti dolenti: «In tema di rivalutazione – prosegue Lasagni – non c’è stata la ricostruzione del montante virtuale: si tratta di soldi persi per sempre. E dire che ci sono state due sentenze della Corte Costituzionale che ribadiscono il diritto alla rivalutazione: ma questo non è avvenuto. A questo taglio, si unisce la mancata revisione del paniere dei prezzi per il calcolo della inflazione, così ora non più adeguato alle esigenze degli anziani. Ancora il governo non ha finanziato il fondo per la non autosufficienza».

 

«Questi provvedimenti che colpiscono i pensionati sono stati compiuti per finanziare operazioni per generare consenso elettorale, quando manca ancora una volta una proposta seria di lotta all’evasione fiscale. Intanto abbiamo altresì richiesto al governo di non procedere al recupero di quanto erogato a titolo di rivalutazione nelle pensioni da gennaio ad oggi» conclude Lasagni.

 

I sindacati, dopo la grande manifestazione dello scorso 9 febbraio e dopo una prima apertura nel confronto col governo, ma ancora priva di risultati utili, continueranno la mobilitazione oltre che nelle piazze delle grandi città anche con le singole categorie.

 

APPROFONDIMENTO – COSA ACCADRA’ IN FUTURO

 

Nel periodo 2019-2021 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici sarà riconosciuta al 100% solo agli assegni pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo Inps. Per quelli superiori a tre volte il trattamento minimo Inps ci sono i seguenti scaglioni: 97% per assegni pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo; 77% per assegni superiori a quattro volte il trattamento minimo e pari o inferiori cinque volte il trattamento minimo; 52% per trattamenti superiori a cinque volte il trattamento minimo e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo; 47% per i trattamenti superiori a sei volte e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo; 45% per i trattamenti superiori a otto volte e pari o inferiori a nove volte il trattamento minimo; 40% per i trattamenti pensionistici superiori a nove volte il trattamento minimo Inps.

 

Pensioni, Fnp Cisl: da aprile assegni più leggeri per 33.600 reggiani2019-04-02T10:51:54+00:00

Case famiglia per anziani: per i sindacati “servono regole”

Avviare un monitoraggio delle Case famiglia per anziani presenti nel territorio modenese, con l’obiettivo di garantire un servizio migliore e maggiori controlli sulla loro gestione, evitando abusi. Lo chiede la Conferenza territoriale sociale e sanitaria, con una lettera alle Unioni dei Comuni, ente che, tra l’altro, si occupa dei servizi sociali in forma associata per conto dei Comuni. (altro…)

Case famiglia per anziani: per i sindacati “servono regole”2019-04-02T07:57:53+00:00

Pensioni, Fnp: da oggi assegni più leggeri per 80 mila modenesi e reggiani

Non è un pesce d’aprile, bensì realtà il taglio dell’assegno pensionistico che da oggi – lunedì 1° aprile – interessa 79.422 modenesi e reggiani (5,6 milioni in tutta Italia). Entra in vigore oggi, infatti, il nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni all’inflazione, introdotto dal governo con l’ultima legge di Bilancio. (altro…)

Pensioni, Fnp: da oggi assegni più leggeri per 80 mila modenesi e reggiani2019-04-01T10:40:00+00:00

Cinquecento pensionati dai territori sabato a Roma: “Non siamo il bancomat del governo” #FuturoalLavoro

Cinquecento pensionati del nostro territorio, sabato 9 febbraio a Roma, alla manifestazione nazionale #FuturoalLavoro, indetta unitariamente dai sindacati per protestare contro la legge di bilancio 2019. “Non siamo il bancomat del governo” è uno dei temi affrontati all’attivo unitario che ha visto assieme Fnp Cisl Emilia Centrale, Spi-Cgil e Uilp svoltosi stamane in via Turri.

Un incontro servito, anche, per chiarire che «i sindacati dei pensionati rispettano misure che aiutano i più poveri o consentono di andare in pensione un poco prima, ma non siamo, invece, d’accordo sul fatto che queste risorse siano prese dai pensionati con il blocco della rivalutazione e con la possibilità, data ai Comuni, di aumentare la tassazione locale. Non ultimo il ventilato e possibile aumento futuro dell’Iva: misure che incidono in toto sui pensionati e i lavoratori. La stessa manovra non mette al centro il lavoro e lo sviluppo, vera scelta per lottare contro la povertà». E’ quanto affermano da Loris Cavalletti, segretario regionale Fnp Cisl, Giuseppe Zaffarano, segretario provinciale Spi Cgil Reggio Emilia e Ferdinando Guidetti, segretario provinciale di Uilp Modena e Reggio.

«Tra le proposte dei pensionati di Fnp Cisl, Spi Cgil e Uilp il rimettere al centro il lavoro, lo sblocco delle grandi e piccole opere essenziali per lo sviluppo del Paese e l’occupazione, la giusta rivalutazione alle pensioni, azioni sociali e solidaristiche per la non autosufficienza, risorse adeguate per la sanità, finanziabili grazie a una riforma del fisco che affronti i nodi che da anni si propongono con impegni di lotta all’evasione fiscale».

Cinquecento pensionati dai territori sabato a Roma: “Non siamo il bancomat del governo” #FuturoalLavoro2019-02-04T10:18:06+00:00

Libretti al portatore, un mese allo stop: cosa fare per estinguerli

I libretti al portatore vanno in pensione il 31 dicembre, eppure anche a Modena e Reggio Emilia non sono pochi quelli ancora aperti. I possessori hanno ormai solo un mese di tempo per estinguerli, pena una sanzione amministrativa compresa da 250 a 500 euro. Lo ricordano l’Adiconsum (associazione consumatori della Cisl) e il sindacato pensionati Cisl rivolgendosi soprattutto alle persone anziane. (altro…)

Libretti al portatore, un mese allo stop: cosa fare per estinguerli2018-11-30T09:44:59+00:00

I pensionati della Fnp Cisl piangono Pompeo Soncini

Aveva lavorato per una vita nella storica azienda Agricola dell’Istituto Zanelli, attiva sin dall’Ottocento, ora a Coviolo. Si è spento il 23 luglio Pompeo Soncini, 88 anni, per altro attivista Cisl.

“Un grande amico ci ha lasciato – commenta Adelmo Lasagni, segretario Fnp Cisl Pensionati Emilia Centrale – . Pompeo Soncini è stato per la Cisl e per i pensionati un iscritto e militante importante. Non ha mai voluto cariche, ma ha sempre accompagnato, consigliato, aiutato l’organizzazione a fare scelte di carattere politico e organizzativo coerenti con gli ideali fondanti la Cisl: la solidarietà, il valore del lavoro, una politica in favore della famiglia, il sostegno e la difesa delle persone più fragili e povere. Questo suo modo di essere attivo e presente, in controtendenza in un mondo dove conta solo l’apparire, l’Io invece del Noi, è stata la caratteristica della sua vita”. (altro…)

I pensionati della Fnp Cisl piangono Pompeo Soncini2018-07-27T13:53:38+00:00

Orientarsi nel labirinto della finanza: nella sede Cisl di via Turri un incontro per imparare a gestire i nostri risparmi

Promosso da Fnp-Cisl Emilia Centrale e First Cisl si terrà mercoledì 11 aprile, alle ore 15.30, presso il Centro Simonazzi di via Turri 55. Nell’occasione sarà presentato il manifesto “AdessoBanca”  per la tutela del risparmio e del lavoro

“Le nuove regole europee hanno imposto nuovi sistemi finanziari  di gestione delle risorse interne in tutti gli istituti bancari. Troppo spesso, però, prodotti considerati tossici sono  venduti a risparmiatori ignari che, fidandosi degli operatori, rischiano di perdere tutto il loro capitale” sono le parole di Marino Favali, coordinatore Rls Fnp Cisl Emilia Centrale, la categoria dei pensionati della Cisl che, assieme a First Cisl, la categoria dei bancari, presenta un incontro gratuito e aperto alla cittadinanza per fare conoscere le corrette precauzioni da adottare nella gestione dei propri soldi: si terrà mercoledì 11 aprile, alle ore 15.30, presso il Centro Simonazzi di via Turri 55. Relatore sarà Daniele Bedogni, del sindacato First Cisl Emilia Centrale, risponderà alle domande dei risparmiatori per riuscire a orientarsi nell’intricato mondo finanziario.

In occasione dell’incontro verrà inoltre presentato il manifesto  della First  Cisl Nazionale, sottoscrivibile anche online, “AdessoBanca” che mira alla tutela del risparmio e del lavoro, e ad una riforma socialmente utile dell’intero sistema bancario.

“Come sostiene Giulio Romani  segretario generale di First Cisl – ricorda Leonello Boschiroli,  responsabile della  First Cisl Emilia Centrale -’ è urgente una riforma socialmente responsabile del sistema bancario.   Ecco perché abbiamo deciso di mettere a disposizione della politica e della società civile sei proposte orientate a tutelare i risparmiatori e l’occupazione, ma anche a punire i responsabili dei disastri bancari. Tra le proposte: il  cambiamento dei sistemi di controllo delle banche, con il coinvolgimento dei lavoratori negli organismi di compliance, nonché delle modalità di retribuzione dei top manager, vincolando una parte rilevante ai risultati di medio-lungo periodo. E’ poi necessario che nelle banche i piccoli azionisti, inclusi i dipendenti, abbiano voce attraverso l’istituzione di voting trust orientati all’esercizio del diritto di voto sulla base di obiettivi di interesse collettivo”.

Orientarsi nel labirinto della finanza: nella sede Cisl di via Turri un incontro per imparare a gestire i nostri risparmi2018-04-09T07:27:13+00:00