Scandiano, Fnp Cisl piange la scomparsa di Alfredo Bottazzi

Mondo della Cisl e dei pensionati in lutto per la scomparsa di Alfredo Bottazzi, già dirigente sindacale, spentosi oggi a Scandiano dopo una grave malattia.
Era nato il 24 aprile del 1946. In pensione dopo avere lavorato in ceramica San Marco di Scandiano di cui era stato sindacalista era membro del consiglio generale della Fnp Cisl Emilia Centrale. Svolgeva l’attività di volontariato in Cisl, nella sua Scandiano e nel baisano. (altro…)

Scandiano, Fnp Cisl piange la scomparsa di Alfredo Bottazzi2019-08-09T09:45:46+00:00

Vignola: sindacati pensionati chiedono una navetta per la mobilità urbana

Un mezzo di trasporto elettrico a chiamata – pronto-bus o navetta – che colleghi il centro di Vignola con i quartieri periferici (Brodano, Bettolino, Campiglio, Tavernelle, Vescovada), rispondendo alle esigenze di mobilità di pensionati, lavoratori e studenti. Lo chiedono i sindacati dei pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale (altro…)

Vignola: sindacati pensionati chiedono una navetta per la mobilità urbana2019-06-13T09:26:42+00:00

Frignano: sindacati pensionati sollecitano interventi per migliorare offerta sanitaria

Medici di base, auto infermieristica, Casa della salute di Pievepelago, stato di avanzamento dei lavori dell’ospedale di Pavullo. Sono i temi di cui si è parlato l’altro giorno nell’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali dei pensionati di Cisl e Cgil del Frignano (altro…)

Frignano: sindacati pensionati sollecitano interventi per migliorare offerta sanitaria2019-05-24T12:54:01+00:00

“Dateci retta”: anche centinaia di pensionati reggiani in piazza il 1 giugno a Roma

I sindacati dei pensionati di Cisl, Cgil e Uil si preparano a una grande manifestazione a Roma, il prossimo 1º giugno, per protestare contro il governo per la mancata rivalutazione delle pensioni e per le misure finora adottate a danno dei più deboli.

“Il governo -spiegano Marino Favali, di Fnp Cisl Emilia Centrale, Matteo Alberini, di Spi Cgil e Ferdinando Guidetti di Uilp – continua a non ascoltarci, continuando a prendere misure a danno delle fasce più deboli della società, pensionati in primis. Nulla, infatti, è stato previsto sulla sanità, sull’assistenza e sulla non autosufficienza, tutti temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie”.

Per questo motivo, dopo la decisione di procedere al taglio della rivalutazione delle pensioni, in vigore dal 1 º aprile, i pensionati delle tre sigle sindacali reggiane, con centinaia di reggiani in partenza, si ritroveranno in piazza a San Giovanni a Roma per testimoniare ”il clima di insofferenza e di insoddisfazione nei confronti di un governo che non ha voluto finora ascoltare le loro richieste in tema di pensioni, tasse, sanità e assistenza”.

“Dateci retta”: anche centinaia di pensionati reggiani in piazza il 1 giugno a Roma2019-05-30T16:59:11+00:00

La Cisl piange Arturo Bonacorsi, figura storica del sindacato e amico di Padre Dall’Oglio

Arturo Bonaccorsi, dirigente Fnp Cisl Emilia Centrale a Scandiano

I pensionati della Fnp e la Cisl Emilia Centrale piangono Arturo Bonacorsi, 70 anni, storica figura del sindacato che, sino a pochi mesi fa, era stato dirigente sindacale a Scandiano.

Arturo, dopo una vita dedicata al lavoro in cui si era distinto come responsabile vendite nel settore ceramico, era andato in pensione iniziando un impegno diretto nella federazione nazionale pensionati di Scandiano e a livello regionale.

“Perdiamo una figura storica del sindacato – commenta William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale – aveva il dono dell’empatia, sapeva coinvolgere e aveva a cuore i più deboli, la pace (voglio ricordare il suo legame con Scuola di Pace di Monte Sole, a Bologna) e il dialogo, tra le diverse culture e le diverse generazioni. Ci impegneremo, certo, per portarne a lungo la memoria. Nel suo essere sindacalista aveva messo l’impegno sociale e politico che lo ha sempre caratterizzato, nella sua amata Scandiano che immaginava sempre aperta a tutto il mondo”.

Loris Cavalletti, segretario generale Fnp Cisl Emilia-Romagna, parla dell’amico “collega di tante battaglie e iniziative in favore degli anziani. Aveva contribuito a promuovere momenti di confronto sul piano culturale, filosofico, sociale. Voglio ricordare l’incontro a Reggio Emilia con il Padre Paolo Dall’Oglio: ha sperato sino in ultimo di vederlo tornare vivo dalla Siria dove il gesuita è stato sequestrato nel 2013. Arturo ci ha aiutato a tenere acceso il dibattito sulla condizione del pensionato in questa società, a favore del confronto tra le diverse religioni, tra credenti e laici ed era fautore del dialogo e non dello scontro”.

Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cils Emilia Centrale, ricorda “l’ultimo impegno prima della malattia che lo aveva colpito negli ultimi mesi dalla quale sembrava uscito. L’apertura ai giovani, condivisa nei festival delle generazioni nazionali, lo aveva portato a realizzare a Scandiamo  un progetto di lavoro tra anziani e giovani con particolare attenzione ai giovanissimi con esperienze di aiuto nel dopo scuola, nel l’insegnamento del gioco delle bocce, nell’aiuto aiuto nel trasporto. Tutto questo avendo contagiato e coinvolto diversi pensionati che con lui avevano creato una ‘comunità’ attiva anche sul terreno della lotta alla solitudine che coinvolge molti anziani”.

Solo alcuni mesi fa i pensionati della Fnp avevano voluto raccogliere in un video una serie di messaggi di incoraggiamento per la ripresa e guarigione di Arturo.

Arturo lascia la moglie Tina Caruso, i figli Luca e Laura, il genero Alex, il nipote Euan e le nipoti Monica e Bea  i parenti. I funerali saranno celebrati martedì 23 Aprile alle ore 10 partendo dall’Ospedale di Scandiano in corteo per la Chiesa parrocchiale del Centro. Dopo il rito si proseguirà per il locale cimitero. Il S. Rosario sarà recitato questa sera alle ore 18,30 presso la camera ardente. Per volontà della famiglia “ai fiori sono preferite opere di bene”. La stessa famiglia rivolge “un pensiero riconoscente ai cari amici per il prezioso conforto e l’affettuosa presenza ed inoltre un particolare ringraziamento viene esteso al personale medico, infermieristico ed assistenziale dei reparti di lungodegenza e medicina dell’Ospedale «Magati» di Scandiano per le sempre attente e premurose cure meticolosamente rivolte al caro congiunto.

La Cisl piange Arturo Bonacorsi, figura storica del sindacato e amico di Padre Dall’Oglio2019-04-22T09:58:23+00:00

“Quale futuro per l’Europa?” L’Rls Fnp Cisl ne parla con l’onorevole Pierluigi Castagnetti

Quale destino per l’Europa? Se lo domandano i pensionati di Cisl Fnp Emilia Centrale, al prossimo coordinamento distrettuale allargato Rls di Reggio Emilia, in programma giovedì 11 aprile presso la sala Incerti nella sede Cisl di via Turri 71.

 

All’evento, oltre che i componenti del coordinamento distrettuale, sarà presente l’onorevole Pierluigi Castagnetti, che ci aiuterà a definire in modo dettagliato lo scenario europeo. Tra le domande sulle quali ci interrogheremo ci saranno: il futuro degli Stati Uniti d’Europa e la possibilità di realizzare fisco e difesa comune per un’Europa solidale e inclusiva.

 

“In questo momento di difficoltà in tutt’Europa – spiega Marino Favali, coordinatore Rls di Reggio Emilia – è doveroso riprendere la strada dell’unione politica ed economica, poiché solo così il futuro potrà essere migliore. La storia europea insegna che è solo con l’unione che si può giungere a pace e prosperità”.

“Quale futuro per l’Europa?” L’Rls Fnp Cisl ne parla con l’onorevole Pierluigi Castagnetti2019-04-04T11:03:59+00:00

Pensioni, Fnp Cisl: da aprile assegni più leggeri per 33.600 reggiani

Inizio d’aprile amaro per 33.591 reggiani (5,6 milioni in tutta Italia) che vedono il taglio dell’assegno pensionistico scattare dal primo del mese di aprile a causa dell’entrata in vigore del nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni, legato all’inflazione, e introdotto dal governo con l’ultima legge di Bilancio.

 

Lo segnala il sindacato pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale che, insieme alle altre sigle sindacali dei pensionati, protesterà il 9 maggio a Padova, Roma e Napoli, e terrà una grande manifestazione il 1° giugno, di nuovo a Roma.

 

«Per finanziare il reddito di cittadinanza, questo governo mette le mani nelle tasche di chi non può difendersi: i pensionati, che dalla manovra del governo escono come la categoria più penalizzata – attacca il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale, Adelmo Lasagni –. La rivalutazione è lo strumento con cui gli importi delle prestazioni sociali vengono adeguati all’aumento del costo della vita rilevato dall’Istat. Questo processo è conosciuto anche con il termine perequazione e ha una funzione molto importante: permettere al potere d’acquisto della pensione di rimanere inalterato nel tempo. Dal 1° gennaio 2019 è valido il meccanismo della rivalutazione delle pensioni descritto dall’ultima legge di Bilancio».

 

«Nel dettaglio, – spiega il segretario – la perequazione è piena (quindi all’ 1,1% per il 2019) solamente per gli assegni con importo non superiore a tre volte il trattamento minimo (come riferimento si prende quello del 2018: 507,46 euro). Saranno tagliati importi di rivalutazione alle pensioni lorde superiori 1.522,38 euro lordi (1.200 euro netti), per un importo complessivo nazionale che supera i 3 miliardi sottratti ai pensionati! In maniera proporzionale gli importi maggiormente toccati saranno quelli via via più alti. Il ricalcolo parte dal 1° aprile, ma sarà retroattivo. Questo significa che dal 1° giugno, guardo caso dopo le elezioni europee – sottolinea il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale – i pensionati subiranno il conguaglio con le relative trattenute sulle rate di pensione. Con l’aumentare dell’importo delle pensioni, la misura della perequazione verrà pian piano ridotta».

 

Altri punti dolenti: «In tema di rivalutazione – prosegue Lasagni – non c’è stata la ricostruzione del montante virtuale: si tratta di soldi persi per sempre. E dire che ci sono state due sentenze della Corte Costituzionale che ribadiscono il diritto alla rivalutazione: ma questo non è avvenuto. A questo taglio, si unisce la mancata revisione del paniere dei prezzi per il calcolo della inflazione, così ora non più adeguato alle esigenze degli anziani. Ancora il governo non ha finanziato il fondo per la non autosufficienza».

 

«Questi provvedimenti che colpiscono i pensionati sono stati compiuti per finanziare operazioni per generare consenso elettorale, quando manca ancora una volta una proposta seria di lotta all’evasione fiscale. Intanto abbiamo altresì richiesto al governo di non procedere al recupero di quanto erogato a titolo di rivalutazione nelle pensioni da gennaio ad oggi» conclude Lasagni.

 

I sindacati, dopo la grande manifestazione dello scorso 9 febbraio e dopo una prima apertura nel confronto col governo, ma ancora priva di risultati utili, continueranno la mobilitazione oltre che nelle piazze delle grandi città anche con le singole categorie.

 

APPROFONDIMENTO – COSA ACCADRA’ IN FUTURO

 

Nel periodo 2019-2021 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici sarà riconosciuta al 100% solo agli assegni pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo Inps. Per quelli superiori a tre volte il trattamento minimo Inps ci sono i seguenti scaglioni: 97% per assegni pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo; 77% per assegni superiori a quattro volte il trattamento minimo e pari o inferiori cinque volte il trattamento minimo; 52% per trattamenti superiori a cinque volte il trattamento minimo e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo; 47% per i trattamenti superiori a sei volte e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo; 45% per i trattamenti superiori a otto volte e pari o inferiori a nove volte il trattamento minimo; 40% per i trattamenti pensionistici superiori a nove volte il trattamento minimo Inps.

 

Pensioni, Fnp Cisl: da aprile assegni più leggeri per 33.600 reggiani2019-04-02T10:51:54+00:00