AUTOVELOX SEQUESTRATI, I CONSIGLI DI ADICONSUM EMILIA CENTRALE

|

“Stiamo ricevendo chiamate di cittadini e automobilisti reggiani e modenesi multati da alcuni dei sistemi di rilevamento della velocità che sono risultati fuorilegge, non solo per la mancata omologazione ma anche per la loro difformità rispetto al prototipo del sistema di rilevamento. Una vicenda che ha dell’incredibile e che si sintetizza con una domanda: devo pagare oppure no la multa che è stata prodotta da questi apparecchi?”. 

Sentita dalla Gazzetta di Reggio, così Adele Chiara Cangini, Presidente di Adiconsum Emilia Centrale, commenta la vicenda giudiziaria partita dalla Procura di Cosenza e che ha fatto il giro d’Italia, Reggio compresa. 

La parola d’ordine è prudenza. “Per un giudizio tecnico sereno occorrerebbero tutti gli elementi in possesso degli inquirenti, dei quali conosciamo solo alcuni aspetti emersi nella cronaca. Diciamo che difficilmente chi è stato sanzionato e ha già pagato potrà riportare a casa i suoi soldi – spiega Cangini –. Pagando è come se avesse ammesso la sua responsabilità per l’infrazione. In tutti i casi, solo quando saranno concluse le indagini si potrà capire se chi ha già pagato le contravvenzioni potrà attivarsi per il risarcimento dei danni che ha subito”.

Cangini illustra, inoltre, un caso limite: quello di chi ha ricevuto una sanzione recentemente o di chi la riceverà a breve per violazioni riscontrate poco prima della disattivazione degli apparecchi da parte della Polizia giudiziaria.

Potrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere un profilo diverso – osserva Cangini –. Parliamo di un cittadino che si trova in una terra di mezzo: legge che il sistema che l’ha multato è illegale, che è stato disattivato dall’autorità giudiziaria e si chiede se sia costretto a pagare. A maggior ragione perché chi non ottempera nei primi cinque giorni perde lo sconto sulla sanzione e deve sostenere un importo ben più salato. Per questo, in via prudenziale, il consiglio che Adiconsum ritiene di indicare è quello di presentare subito un ricorso al Giudice di pace (entro 30 giorni) chiedendo che venga sospesa in via cautelare la sanzione coi  relativi termini. Ciò in attesa, almeno, che siano chiuse le indagini da parte del Gip competente”.

Molto di discute in queste ore dell’eventuale profilo di responsabilità erariale da parte dei Comuni che avevano installato gli apparecchi fuorilegge. “E’ solo un’impressione, ma da quel che oggi possiamo vedere, i Comuni del territorio hanno fatto dei bandi di gara inserendo tutti i requisiti degli apparecchi, a cominciare dalle approvazioni-omologazioni ministeriali. Di sicuro non potevano sapere che l’impresa che ha vinto sarebbe stata accusata di frode in pubblica fornitura e per la difformità tra gli apparecchi effettivamente installati e quello depositato al Ministero come prototipo. Mi pare più logica la strada di una causa dei Comuni contro l’azienda, sapendo che gli Enti locali interessati ora avranno anche un discreto problema con la quadratura dei loro bilanci”. 

Condividi questo articolo



CISL Emilia Centrale © Copyright 2014 - 2022

cislemiliacentrale.it
ust.emiliacentrale@cisl.it

Modena

Indirizzo: via Emilia Ovest 101, Modena
Tel: 059 890811 

Reggio Emila

Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
Tel: 0522 357411

Cerca nel sito
Convenzioni