CISL FP RINGRAZIA PROCURA E GDF. “ORA TRASPARENZA SUI MEDICI GETTONISTI”

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Dico grazie alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza di Modena per aver fermato un’organizzazione che, in base al quadro accusatorio, era studiata per succhiare soldi alla sanità pubblica in ben otto regioni, Emilia-Romagna compresa. Un’inchiesta partita da Sassuolo che apre interrogativi su un sistema sanitario che si trova ovunque a corto di personale e deve ingaggiare sul mercato medici e infermieri. I famosi gettonisti. La classica gallina dalle uova d’oro che potrebbe aver ricevuto un brutto colpo, vedremo cosa uscirà dall’iter penale e processuale”. 

Così Gennaro Ferrara, segretario generale di Cisl Fp Emilia Centrale, interviene in merito all’operazione che all’alba del 19 luglio ha portato in carcere tre uomini e al sequestro di circa quattro milioni di euro. 

 

BUCATO IL CONTROLLO AMMINISTRATIVO DELLA SANITA’ PUBBLICA

Il quadro presentato dagli inquirenti è inquietante e se fosse confermato mostrerebbe non solo l’aspetto criminale in sé, ma la sveltezza con cui gli arrestati hanno fiutato un grande business riuscendo a vincere diversi bandi per fornire medici e infermieri a ospedali e aziende sanitarie. Medici che in realtà erano fantasmi: o perché non collaboravano con le società degli arrestati o perché manco sapevano di essere stati inseriti in un appalto. Il che manda spediti verso una domanda: da più di un anno denunciamo che il fenomeno dei gettonisti non solo è tossico ma costa una quantità enorme di soldi dei contribuenti – prosegue Ferrara –. Soldi che servirebbero per pagare meglio medici e infermieri della sanità pubblica, che invece restano a sbrigare tutto il brutto del lavoro che i gettonisti si rifiutano di fare. In tutti i casi, deve far riflettere che per prendere questi appalti sia bastato mandare, in sostanza, una lista di medici inesistenti e dei curriculum falsi. Che tipo di controlli sono stati eseguiti? Se concordiamo che prendere un medico gettonista non è come comprare un pacchetto di figurine, è stata fatta una verifica sui titoli realmente posseduti o è stata acquisita una conferma da parte dei professionisti? Lecito chiederselo, dato che sono ben 39 le procedure ad evidenza pubblica passate sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti. In linea più generale, l’inchiesta della Procura è l’occasione per tornare a discutere insieme al territorio del fenomeno gettonisti, dei relativi costi e delle regole di ingaggio per la loro assunzione. Da infermiere prima ancora che da sindacalista penso che sarebbe nell’interesse di tutti coloro che sono distanti anni luce dai metodi svelati dalle indagini”.


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