Bella Italia: l’impegno dei delegati Fai Cisl

Una sfida che vede impegnati istituzioni, sindacato e mondo dell’impresa per migliorare il nostro territorio.  È quella che ha per protagonisti 45  delegati del Fai Cisl Emilia Centrale che si sono trovati presso la sala d’Aragona nella rocca di San Martino in Rio per ribadire che l’Italia è il paese della bellezza e per questo va tutelato.

«Negli ultimi anni è come se avessimo coperto con un velo di cemento una superficie pari a quella delle regioni Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna messe insieme – afferma Onofrio Rota, nel direttivo Fai Cisl Emilia Centrale – Come sindacato siamo chiamati ad occuparci di temi che hanno un ampio respiro sociale, come la tutela del territorio e delle sue peculiarità. Il nostro è il luogo delle mille vocazioni, in cui una costellazione di borghi e altrettante realtà produttive, paesaggistiche, artistiche si uniscono in un ecosistema».

Punto di partenza dell’impegno della Fai Cisl è stato il manifesto presentato a Napoli lo scorso 27 settembre  dalla federazione agricola, alimentare, ambientale e industriale.

«I lavoratori dei settori agroalimentari e ambientali – conclude Rota – sono pronti a fare la loro parte per rinsaldare il rapporto tra ambiente e persona, partendo dal lavoro dignitoso, qualificato, aggiornato e produttivo».

L’obbiettivo della Fai è il superamento definitivo della impostazione che ha associato il suolo, il paesaggio, gli alvei idrici a risorse di predazione. «Serve un cambio di marcia – aggiunge Vittorio Daviddi, segretario Fai Cisl Emilia Centrale – E crediamo che questo cambio debba partire dal lavoro».

Inclusione, integrazione e Innovazione sono le tre direttrici verso cui dobbiamo orientare un cammino condiviso, con investimenti produttivi e nuove relazioni industriali. «Nel nostro territorio Reggiano-Modenese, i settori agroalimentari e ambientali hanno una notevole rilevanza, con una rete che gioca un ruolo fondamentale nelle dinamiche di integrazione sociale e di sviluppo, ma che presenta ancora tante potenzialità inesplorate».

Bella Italia: l’impegno dei delegati Fai Cisl2018-11-15T09:54:42+00:00

Crisi dei sindacati? Non della Cisl Emilia Centrale (+3 mila iscritti)

Crisi di rappresentanza dei sindacati? Non alla Cisl Emilia Centrale, che registra un aumento degli iscritti. Lo afferma lo stesso sindacato di palazzo Europa commentando l’indagine della Fondazione Del Monte nella parte dedicata alla sfiducia dei modenesi nei confronti dei sindacati. (altro…)

Crisi dei sindacati? Non della Cisl Emilia Centrale (+3 mila iscritti)2018-11-12T10:31:06+00:00

Immigrazione: mercoledì 7 a Modena gli studenti dialogano con esperti e sindacati

Perché si migra, dati sui fenomeni migratori, testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza della migrazione. Sono alcuni dei contenuti del laboratorio “Il viaggio… della speranza? L’Italia del lavoro al tempo delle migrazioni”, in programma dopodomani – mercoledì 7 novembre – dalle 9.30 alle 12.30 all’Istituto Cattaneo Deledda di Modena. (altro…)

Immigrazione: mercoledì 7 a Modena gli studenti dialogano con esperti e sindacati2018-11-05T11:57:01+00:00

Immigrazione: Cisl critica aumento costo e allungamento tempi di risposta domanda cittadinanza

Dure critiche della Cisl Emilia Centrale all’aumento di 50 euro del costo per la domanda di cittadinanza. Fino al 4 ottobre il documento costava 200 euro, dal 5 ottobre costa 250 euro, come disposto dal decreto legge 113/2018 (cosiddetto “decreto Salvini”) e come confermato dalla prefettura di Modena in risposta a un chiarimento sollecitato dall’ufficio stranieri della Cisl. (altro…)

Immigrazione: Cisl critica aumento costo e allungamento tempi di risposta domanda cittadinanza2018-10-15T10:01:18+00:00

Morti sul lavoro a Reggio Emilia, la Cisl denuncia: pochi ispettori sul territorio per garantire sicurezza

Dopo l’ennesimo infortunio mortale sul lavoro a Reggio Emilia, il sindacato Cisl Emilia Centrale denuncia la carenza degli ispettori del lavoro sul territorio. «Nonostante le promesse dell’Ispettorato del lavoro – spiega Rosamaria Papaleo, segretario Cisl Emilia Centrale – l’attività di controllo non è capillare. In totale gli ispettori del lavoro, tra le province di Reggio Emilia e Parma, sono  45 dal 2017. E in particolare sul territorio reggiano operano formalmente  23 ispettori più sei carabinieri del nucleo ispettivo, tra le due province».

«E con il blocco del turnover – aggiungono dalla Cisl Funzione Pubblica, la categoria di riferimento – non ci sono state nuove assunzioni e molti ispettori sono attualmente distolti dall’attività di controllo presso le aziende per essere occupati in attività amministrative d’ufficio».

I dati sono chiari: nelle province di Reggio Emilia e Parma, secondo i dati pubblicati a metà del 2017, ci sono 26.550 aziende che dispongono, tra Reggio e Parma, di 269.309 dipendenti. L’organico di ispettori è evidentemente molto carente rispetto al rapporto delle aziende sul territorio.

«Dopo l’istituzione dell’Inl (Ispettorato nazionale del lavoro) – aggiunge Papaleo – il personale locale soffre di scarse risorse strumentali. Più volte il sindacato ha sollecitato affinché si svolgessero  percorsi formativi, ma ad oggi si registra un timido avvio che ha coinvolto solo una parte del personale e l’attività ispettiva continua pertanto ad essere sacrificata. Attività che hanno come oggetto non solo il controllo dell’operato delle aziende, ma anche la prevenzione per informare le ditte e i lavoratori sui comportamenti da adottare».

«Un ulteriore elemento che non è stato potenziato – spiega la sindacalista – è un collegamento partecipato con le Asl del territorio, che sono l’organo deputato allo svolgimento di accertamenti per la salute e sicurezza dei lavoratori. In totale, nell’anno passato in provincia ci sono state circa 1257 ispezioni: un numero minimo rispetto al numero delle aziende».

«La situazione  – termina la segretaria – è grave. Vista la frequenza degli infortuni sul lavoro, la questione deve essere portata all’attenzione delle forze politiche al più presto, in continuità con il lavoro che sta facendo il sindacato sul territorio».

Morti sul lavoro a Reggio Emilia, la Cisl denuncia: pochi ispettori sul territorio per garantire sicurezza2018-10-14T12:38:20+00:00

Decesso all’Iren Spa, i sindacati chiedono chiarimenti

A seguito del decesso avvenuto martedì 9 ottobre, presso l’unità produttiva di Reggio Emilia di IREN Ambiente SPA le organizzazioni sindacali hanno immediatamente chiesto un incontro con i vertici del Gruppo IREN SPA per gli opportuni chiarimenti su quanto accaduto, sulla ricostruzione della filiera dell’appalto e il funzionamento della catena di controllo e l’applicazione delle norme di sicurezza, al fine di attuare tutte le misure di sicurezza necessarie alla tutela della salute di chi lavora nei cantieri e negli impianti di IREN sia come dipendente diretto che dipendente in appalto.

A seguito dello sciopero e del presidio di mercoledì 10 ottobre – il Gruppo IREN ha ricevuto nella sede di via Nubi di Magellano le delegazioni delle OOSS Confederali e di categoria e la Rappresentanza Unitaria dei Lavoratori di tutte le società componenti il gruppo .

Come OOSS e RSU abbiamo manifestato l’accresciuta preoccupazione delle maestranze su tutta la filiera del controllo del lavoro sia diretto (effettuato dai dipendenti di IREN ) che delle imprese in appalto, testimoniata anche dalla presenza dei lavoratori al presidio – nel corso dello sciopero di 4 ore proclamato per la giornata del 10/10/18 – e dalla richiesta pressante di chiarimenti che proviene da tutti i settori di IREN e che ha portato l’RSU e le OOSS ad indire assemblee informative con i lavoratori a partire dal sito produttivo di via Gonzaga per il giorno 19/10/18.

Le OOSS hanno posto, ai rappresentanti dell’azienda diversi quesiti relativi all’accaduto ma soprattutto relativi all’ingente mole di imprese in appalto che gravitano sul sito produttivo di IREN AMBIENTE SPA ma più in generale nel mondo IREN.

E’ nostra intenzione cercare di capire le ragioni che hanno portato un’azienda a maggioranza pubblica ad un utilizzo così ingente di esternalizzazioni e impedire ulteriori frammentazione del lavoro e portare al centro della discussione con l’azienda IREN le problematiche riguardanti la sicurezza.

Del resto, da mesi c’è un confronto aperto con il gruppo IREN sulla definizione di un protocollo sugli appalti (che sarà ridiscusso il prossimo 17 ottobre 2018 a Milano) che ha al suo centro la necessità di definire regole sui capitolati dei bandi di gara e regole sulla filiera degli appalti e dei subappalti

Purtroppo denunciamo come nel corso dell’incontro odierno, durato 3 ore , alla presenza dei responsabili della Sicurezza di area e di Gruppo nonché alla presenza del direttore degli impianti e ai referenti per le relazioni sindacati – alle domande da noi poste non sia seguita alcuna risposta.

Denunciamo una totale chiusura di IREN rispetto al confronto sugli appalti in essere nelle strutture reggiane e verso un approfondimento delle procedure di sicurezza in caso di compresenza di più imprese in appalto e di lavoratori diretti di IREN.

Pertanto le OOSS mantengono il proprio disappunto alle risposte dell’Azienda e procederanno a richiedere un incontro alla proprietà pubblica ( Sindaci della provincia che detengono quote e ai Sindaci che compongono il patto di sindacato) per porre i medesimi quesiti, oltre che riportare la discussione nella trattativa nazionale in corso.

Cisl, Cgil, Uil di Reggio Emilia

 

Decesso all’Iren Spa, i sindacati chiedono chiarimenti2018-10-12T08:49:26+00:00

Presidio dei sindacati dopo incidente mortale, “Pronto il documento per la promozione di una piattaforma sulla sicurezza”

Si è tenuto questa mattina, in occasione delle quattro ore di sciopero proclamate dai lavoratori del gruppo Iren di Reggio Emilia, un nutrito presidio di lavoratrici e lavoratori davanti all’impianto Iren di via Gonzaga, dove ieri si è verificato l’ennesimo incidente mortale.

Durante il presidio si sono susseguiti gli intervenuti del Segretario della Camera del Lavoro, Guido Mora, di Domenico Chiatto della Cisl Emilia Centrale e Jacopo Scialla, Segretario della Uilm Uil.

Presenti anche le Istituzioni, con il Sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, il Vice Sindaco Matteo Sassi e l’assessore all’Ambiente, Mirko Tutino.

Le Organizzazioni sindacali, che già domani incontreranno i vertici di Iren per fare chiarezza su quanto avvenuto si confronteranno con l’Azienda perché si definisca al più presto un’intesa sul tema appalti – e cioè sulla regolamentazione degli stessi – dall’eliminazione del massimo ribasso alle clausole sociali al tema sicurezza, questione aperta da oltre un anno, che necessita con sempre maggior premura di essere conclusa.

I sindacati hanno inoltre ribadito che “sul tema sicurezza e infortuni è già pronta una piattaforma  costruita dalle OOSS insieme ai rappresentanti della sicurezza che coinvolga tutti i soggetti – dagli uffici ispettivi, alle associazioni imprenditoriali alle istituzioni – attivi sul territorio insieme ai lavoratori, per dare corpo ad una vertenza sul tema di livello provinciale”.

Gli interventi hanno inoltre evidenziato come ci sia un problema “appalti” nella nostra Provincia

e come “il territorio non possa permettere che un’Azienda a maggioranza pubblica veda realizzarsi una frammentazione delle attività, con appalti, subappalti e affidamenti di questo tipo. In questo senso – hanno spiegato – vi è anche una responsabilità del pubblico destinatario, tra l’altro  di importanti dividendi”.

Infine – hanno concluso le Organizzazioni Sindacali – “da non dimenticare i tagli ai finanziamenti che si sono registrati in questi anni, che hanno determinato una riduzione proprio delle strutture di controllo nel territorio, in particolare quelle del servizio di prevenzione nei luoghi di lavoro, e questo, a caduta, determina maggiori rischi per chi lavora”.

Di “situazione drammatica degli infortuni sul lavoro” ha parlato anche il Sindaco, Luca Vecchi, che ha fatto sapere di aver già convocato la direzione Iren per fare il punto su partita appalti.

Presidio dei sindacati dopo incidente mortale, “Pronto il documento per la promozione di una piattaforma sulla sicurezza”2018-10-11T10:09:20+00:00