Diamanti: oggi assemblea con i risparmiatori assistiti da Adiconsum Emilia Centrale

C’è chi ha investito “solo” 6.300 euro, ma qualcuno ci ha messo tutti i risparmi di una vita (267 mila euro). Ammontano in media a 40 mila euro i soldi investiti in diamanti dai 52 risparmiatori (la metà modenesi) che si sono rivolti all’Adiconsum, l’associazione consumatori della Cisl Emilia Centrale. (altro…)

Diamanti: oggi assemblea con i risparmiatori assistiti da Adiconsum Emilia Centrale2018-07-19T09:16:24+00:00

Arhuna: giovane africano aspirante reggiano. E sulle braccia i segni di quel viaggio. Storie di migrazione

I risvolti della migrazione e le storie delle loro persone. Partito dalla Libia nel 2012, Arhuna ora vive a Reggio Emilia dove ha svolto attività di volontariato nel sindacato Cisl

 

Dall’Africa all’Italia. Dalla Gambia a Reggio Emilia. Un viaggio di oltre 7 mila chilometri pieno di ostacoli e difficoltà. Protagonista di questa storia è Arhuna Bah, un ragazzo africano che a soli 16 anni ha deciso di abbandonare il suo Paese d’origine per scappare dalla fame e dalla guerra. Dopo sette mesi di prigionia sulle coste libiche, nel 2016, assieme ad altri 140 profughi, è salito su un barcone per intraprendere la traversata del Mediterraneo, dove hanno perso la vita migliaia di migranti partiti nella sua stessa condizione.

Nelle scorse settimane Arhuna ha lasciato la sua testimonianza nella sede del sindacato Cisl Emilia Centrale di Reggio Emilia dove presta attività come volontario. Grazie a un accordo tra il Comune, l’Onlus Ceis, e la Cisl, infatti, il giovane africano, assieme ad altri ragazzi, ha iniziato un percorso d’integrazione facendo piccoli lavoretti e studiando l’italiano. “Spesso sentiamo parlare di migranti come di un problema, quando invece occorrerebbe fermarsi, ascoltare, capire e aiutare”, dice Domenico Chiatto, segretario del sindacato. Aruna sicuramente è inconsapevole del dibattito che c’è nel nostro Paese e in Europa sul tema dell’immigrazione. E’ nato 20 anni fa a  Brikama in Gambia, un paese molto povero dell’Africa Occidentale dove abitano circa 2,5 milioni di persone . “Mio padre  – racconta – lavorava nella ristorazione ma, in seguito a un incidente nel quale perse la vita mia madre, è rimasto senza un braccio e ha deciso di diventare allevatore. I soldi in casa per mantenere me, mio fratello e i figli nati dal suo secondo matrimonio, però,  non era erano sufficienti e così, dopo le elementari, sono dovuto andare a lavorare come sarto”.

Quando aveva 16 anni un amico consiglia ad Arhuna di lasciare Brikama per cercare fortuna all’estero. Il paese scelto è la Libia: un paese che, in passato , offriva lavoro a molti immigrati ed era ritenuto da molti centro e nord africani il luogo privilegiato  in cui poter accantonare il danaro per aprirsi un’attività al ritorno nella patria natale. Il ragazzo parte e lascia la famiglia d’origine con la qualche erano sorti alcuni dissapori dopo il secondo matrimonio del padre. Ma arrivato il Libia, Arhuna scopre che la realtà è ben diversa è il sogno di trovare una vita migliore s’infrange. “Per  sopravvivere facevo lavoretti saltuari, ma non avevo una casa  vivere e dormivo sotto un ponte. Alla fine sono stato arrestato e messo in prigione come clandestino. Lì si stava malissimo. Grazie a Dio sono riuscito a fuggire…” aggiunge  mostrando i segni sulle braccia che testimonia le torture subite.

Scappato di galere inizia a mettere da parte i soldi necessari per partire e venire in Italia.  Duecento euro è il costo del biglietto per scappare da quell’inferno. Normalmente il prezzo è molto più alto ma in quella tratta c’era qualche posto vuoto per cui lo scafista ha bisogno di riempire il barcone. Il 12 ottobre 2016 Arhuna parte dal porto Grigaresh in direzione Catania. “Attraccati siamo stati visitati, schedati e finalmente rifocillati”. In seguito Arhuna viene mandato nel centro migranti di Bologna e affidato al Ceis di Reggio Emilia. “Qui mi trovo bene e vorrei rimanere. Non ho mai riscontrato episodi di razzismo  e mi sto integrando nei migliori dei modi”, conclude.

 

 

 

 

I percorsi di volontariato per migranti: ecco come funziona a Reggio Emilia

 

Il sistema di accoglienza dei  profughi a Reggio Emilia è  gestito dalle cooperative del territorio che vincono i bandi di gara e prendono a carico la gestione di queste persone,  che va dal vitto e alloggio, all’assistenza  sanitaria, burocratica e alla predisposizione di un pacchetto minimo di ore di  apprendimento della lingua italiana per favorire l’integrazione nella  nostra società. Generalmente sono ragazzi giovanissimi quelli ospitati  a Reggio Emilia la cui provenienza prevalente è  del Centrafrica.  “Come Cisl Emilia Centrale – spiega il segretario Domenico Chiatto – ci siamo attivati per ospitare almeno un migrante a rotazione in attività di volontariato propedeutiche al loro inserimento nella società.  E’ una esperienza che valutiamo positivamente e che vogliamo ripetere perché è motivo di arricchimento per entrambi”.

“I migranti, in questo modo, oltre a studiare l’italiano, apprendono e  perfezionano un mestiere, aggiunge Karim Gader, operatore del centro straordinario dei richiedenti asilo del Ceis, che offre la possibilità alle aziende, agli enti e alle cooperative di attivare percorsi di ‘tirocini formativi’ di una durate di 3 mesi, secondo le normative italiane vigenti.

“Le persone che accogliamo sono distribuite in diversi appartamenti in tutta la provincia. La scelta di dividerli è propedeutica per creare piccoli gruppi di persone che possano inserirsi con chi sta attorno, senza sconvolgere le comunità locali”.

“E’ un percorso d’integrazione che ha trovato un equilibrio organizzativo che tende andare oltre all’emergenza della prima accoglienza, riconoscendo le competenze e i punti di forza delle persone che arrivano –  osserva Rita Tagliavini, responsabile Anolf Cisl Emilia Centrale a Reggio Emilia –. Speriamo che altre associazioni possano proporre queste esperienze, perché sono utili alla conoscenza reciproca  e possono aiutare a superare gli stereotipi e le facili banalizzazioni”.

 

 

IL GAMBIA

Arhuna è originario di Brikama, città del Gambia , un paese dell’Africa Occidentale che conta solo 2,5 milioni di persone,  esteso attorno al fiume omonimo solo per un trentesimo della superficie italiana e, con la dittatura di Yahya Jammeh (conclusasi con l’esilio dopo 22 anni nell’aprile 2017). Ora Repubblica a tutti gli effetti, nel Gambia si sopravvive d’agricoltura, settore nel quale lavora il 75% delle persone.

 

 

Arhuna: giovane africano aspirante reggiano. E sulle braccia i segni di quel viaggio. Storie di migrazione2018-07-07T08:41:18+00:00

La Cisl a Storchi, nuovo presidente di Unindustria: “Ok per le relazioni sindacali, ora il Patto per il lavoro”

“Ripartire assieme con un patto che unisca le diverse parti sociali e gli enti del territorio”. La nomina del nuovo presidente di Unindustria Reggio Emilia, per il mandato 2018-2022, Fabio Storchi, incassa gli auguri di buon lavoro della Cisl Emilia Centrale.

«Abbiamo colto nelle parole della relazione di Storchi un significativo apprezzamento per le relazioni con il mondo sindacale che rappresentiamo – afferma William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale – e, oltre ad averlo dimostrato nello storico accordo sul contratto tra Federmeccanica e sigle sindacali, le ha citate espressamente il giorno del suo insediamento. Le parole chiave poste da Unindustria, per quanto da un altro punto di vista, ci interessano: il Politecnico, l’area Mediopadana e il completamento del nodo dell’alta velocità, l’attenzione per le grandi opere, ma in primis per la fabbrica, il confronto tra governo e parti sociali. Oltre alla formazione intendiamo continuare a dialogare con l’industria sui temi dei diritti dei lavoratori e del welfare aziendale, ma anche del rilancio del polo di Mancasale, delle Fiere, delle aree ex-Reggiane e delle delocalizzazioni. Credo che Storchi possa essere l’interlocutore giusto col quale rilanciare e ampliare su tutto il territorio reggiano il ‘Patto territoriale per il lavoro’, già siglato a livello regionale».

Per il segretario dei lavoratori cislini: «la recente costituzione della consulta permanente legalità Reggio, a cui aderiscono 34 enti e associazioni di categoria, è fatta nel segno della necessaria lotta alle infiltrazioni mafiose: rappresenta un primo mattone del patto di comunità che ci attende anche sul fronte del lavoro».

 

 

 

 

 

 

La Cisl a Storchi, nuovo presidente di Unindustria: “Ok per le relazioni sindacali, ora il Patto per il lavoro”2018-07-05T09:36:21+00:00

Criminalità organizzata: nata a Reggio Emilia consulta permanente legalità

È stato firmato stamattina nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia il documento per la costituzione della consulta permanente per la legalità di Reggio Emilia, nuovo organismo promosso da Comune e Provincia di Reggio Emilia quale sede permanente di confronto sui temi del contrasto alla criminalità organizzata e della promozione alla cultura della legalità. (altro…)

Criminalità organizzata: nata a Reggio Emilia consulta permanente legalità2018-06-29T14:28:29+00:00

Eletti i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale nel comparto artigiano

Si sono svolte da metà maggio fino al 13 giugno le elezioni per eleggere i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale, che saranno in carica sul territorio provinciale per i prossimi anni.

Le consultazioni si sono svolte in 116 aziende (830 addetti complessivi) che operano nel settore artigiano, a maggioranza metalmeccanico (644 addetti), seguito dal comparto ceramica gomma-plastica (115 addetti) e legno-lapideo (71 addetti).Hanno votato 578 lavoratori esprimendo un voto favorevole alla presenza degli RLST per il 98,96%.

Un dato di partecipazione che è raddoppiato rispetto a quello del 2013 quando a votare furono meno di 300 persone – hanno spiegato Domenico Chiatto di Cisl Emilia Centrale, Ciro Maiocchi di Cgil Reggio Emilia e  Giancarlo Pelati di Uil Reggio Emilia – . A dimostrazione del fatto che le visite ispettive fatte in questi anni e la collaborazione con le aziende che abbiamo messo in campo per sanare le irregolarità riscontrate hanno pagato”.

Nei passati sei anni gli Rlst hanno fatto visita a 1.138 aziende su 4.220, circa 300 aziende l’anno, con una media di circa quattro dipendenti ciascuna.  Il ruolo delle Rlst, come previsto dal Decreto 81 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, ha favorito in questi anni una maggiore attenzione a tutti quei parametri che risultano fondamentali per la sicurezza di chi lavora.

Ci troviamo in un settore, quello artigiano, che a differenza di quello industriale ha basse probabilità di produrre incidenti mortali o molto gravi. Ciò che capita maggiormente sono schiacciamenti, cadute e tagli  – hanno spiegato i sindacalisti insieme agli Rlst eletti che hanno partecipato alla conferenza stampa – questo in particolar modo perchè è un settore in cui ci sono pochi lavoratori specializzati ed esperti e la variabilità occupazionale è molto più bassa rispetto all’industria. La presenza di rappresentanti per la sicurezza, interni o territoriali, fa da stimolo a migliorare laddove ce n’è bisogno”.

Una situazione dunque, quella fotografata, di un settore che si muove tra  irregolarità non sostanziali in cui la maggior parte delle volte c’è la volontà di collaborare per sanare gli aspetti che risultano inidonei alla sicurezza di chi lavora.

Probabilmente una delle “pecche” maggiori che abbiamo rilevato è quella relativa allo svolgimento dei corsi di formazione proprio sulla sicurezza – concludono   – , il cui costo è a carico aziendale e che vanno dalle 4 alle 12 ore a seconda del rischio comportato dal proprio lavoro”.

Gli Rlst eletti, 9 in tutto di cui 2 donne, continueranno nei prossimi anni a vigilare sulla sicurezza nelle aziende artigiane del nostro territorio (4.230 imprese in Provincia con circa 16.650 addetti – di cui 9.500 metalmeccanici).

 

Eletti i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale nel comparto artigiano2018-06-19T18:17:34+00:00

Fabio Bertoia è il nuovo segretario di Cisl Fp Emilia Centrale. Con lui e Patrizia De Cosimo eletto Gennaro Ferrara

Fabio Bertoia, 47 anni, di Reggio Emilia laureato in Geologia, in precedenza tecnico al servizio agricoltura della provincia di Reggio Emilia, e poi segretario in Cisl Fp con ruolo di coordinatore per gli enti locali, è il nuovo segretario di Cisl Fp Emilia Centrale.

Ieri pomeriggio, infatti, alla presenza del segretario generale nazionale della categoria, Maurizio Petriccioli, e del segretario generale regionale Roberto Pezzani, la segreteria Cisl Fp Emilia Centrale, che rappresenta oltre 4 mila lavoratori del mondo del lavoro di sanità e di assistenza pubblica e privata, agenzie fiscali ed enti pubblici si è rinnovata. Oltre al nuovo segretario Fabio Bertoia, che succede a Davide Battini (ora segretario regionale), sono stati eletti Patrizia De Cosimo e Gennaro Ferrara.

“Dobbiamo creare un laboratorio di nuove proposte per rinnovare la percezione del nostro sindacato – esordisce il nuovo segretario –. Siamo il primo sindacato della sanità reggiana, abbiamo vinto nell’ultima elezione della Rsu presso l’Azienda Usl di Reggio Emilia e cresciamo in numero anche tra gli enti locali. Ma proprio nel settore pubblico è necessario lavorare per cambiare l’idea scorretta che il dipendente pubblico non abbia voglia di lavorare e non s’impegni sul posto di lavoro. I pochi che sbagliano screditano ingiustamente tutta la categoria”.

“Un ulteriore punto su cui intendo lavorare – continua Bertoia – è il rinnovo del contratto nazionale. Vogliamo che i nostri rappresentanti interni abbiano nuovi strumenti, all’interno dell’ente pubblico, perché crediamo che i dipendenti, che lavorano quotidianamente all’utenza, siamo i primi a poter riconoscere le discrasie organizzative e a poter porvi rimedio. La contrattazione sarà uno strumento per fare innovazione all’interno delle stesse Pubblica Amministrazione.  Ci aspettano nuove importanti sfide nel futuro – conclude – e un profondo cambiamento della pubblica amministrazione e nel mondo dei servizi pubblici e privati sta avvenendo. I lavoratori pubblici – conclude sono una risorsa del Paese e il Sindacato deve mettere in campo tutte le sue forze e il suo senso di responsabilità, che l’ha da sempre contraddistinto, per i loro diritti”.

Fabio Bertoia è il nuovo segretario di Cisl Fp Emilia Centrale. Con lui e Patrizia De Cosimo eletto Gennaro Ferrara2018-06-14T18:43:59+00:00

Gli alpaqueros del Perù in visita alla latteria San Pietro per imparare i segreti del Parmigiano Reggiano. Grazie a Iscos e alla Cisl Emilia Centrale

 

Un piano per promuovere l’imprenditoria e lo sviluppo autosostenibile degli alpaqueros, gli agricoltori del Perù che allevano l’alpaca, il camelide addomesticato tipico delle Ande.

E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla Cisl Emilia Centrale e da Iscos Emilia-Romagna (ente Cisl per la cooperazione internazionale) in programma mercoledì 6 giugno.  In questa data, infatti gli agricoltori in visita nel nostro Paese saranno accompagnati alla Latteria San Pietro di Valestra, nel comune di Carpineti, per imparare i metodi di produzione artigianale del Parmigiano Reggiano e soprattutto del sistema di organizzazione del lavoro e della produzione tra consorzi, cooperative e famiglie di produttori.

Consorcio Alpauero Perù Export è il nome del Consorzio promosso da Iscos Emilia-Romagna, formato da associazioni e cooperative di allevatori peruviani. Finora, grazie all’iniziativa, è stata avviata la commercializzazione ed esportazione diretta dei prodotti di fibra degli alpaca alle aziende tessili italiane.

 

Gli alpaqueros del Perù in visita alla latteria San Pietro per imparare i segreti del Parmigiano Reggiano. Grazie a Iscos e alla Cisl Emilia Centrale2018-06-04T20:34:13+00:00